mama ha scritto:
Io vorrei avere delucidazioni riguardo ad una possibile nuova legge elettorale. In caso di una legge che non contempli il premio di maggioranza (ipotesi gradita a tutti i partiti tranne Pdl e Lega), e dando ormai per certa l'esistenza dei tre poli, cosa accadrebbe dopo il voto nel caso -piuttosto scontato- in cui la coalizione vincente non raggiungesse la maggioranza assoluta dei voti? Si verrebbero a creare accordi parlamentari post-voto in stile-prima repubblica? E poi: siamo sicuri che al Pd convenga togliere il premio di maggioranza?
Sarei grato se qualcuno rispondesse ai miei quesiti.
Secondo la mia modesta opinione, il premio di maggioranza non è un male in sé; lo diventa nel momento in cui non è previsto il raggiungimento di una percentuale di consensi minima per poterne usufruire. Per esempio, non ho nulla in contrario a che un partito (o, più realisticamente, una coalizione di partiti) che superi il 45%, e prenda anche un solo voto in più dei concorrenti, abbia il 55% dei seggi. Si tratterebbe di una distorsione del 10%, e vi sono molti sistemi proporzionali i cui correttivi (soglie di sbarramento implicite o dirette) generano distorsioni equivalenti anche senza prevedere il meccanismo del premio di maggioranza.
Dico questo perché trovo che l'approccio "cui prodest" sia sbagliato quando si parla di una riforma di questo tipo. Mi rendo conto di essere poco realista, ma trattandosi delle regole del gioco, occorrerebbe tendere verso il meglio nell'interesse generale, non di questo o quel partito.
Nella fattispecie odierna, è evidente che se si andasse al voto domattina avremmo un "hung parliament", perché chiunque prenda il premio di maggioranza alla Camera non avrebbe comunque la maggioranza al Senato. Il problema è che siamo ormai immersi in un sistema partitico completamente impazzito, in cui sono più numerose le incompatibilità e i veti incrociati tra i vari partiti che affinità programmatiche chiare. Non c'è molto da fare, bisogna aspettare e sperare che in questa lotta all'ultimo sangue emerga un vincitore chiaro (mi riferisco in particolare al centrodestra) che ci porti nel percorso di un bipolarismo meno schizofrenico di quello avuto fino ad oggi.