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  1. #21
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    iannis ha scritto:
    Non so come un governo possa cambiare il modo di pensare, io sono concreto e per me sono importanti le leggi approvate, e nessuna legge approvata da un governo da Vendola a Casini andrebbe nella direzione delle leggi volute dal "popolo di sinistra", viola, No-B ecc. Grillo impazzirebbe di gioia con un governo del genere.
    Forse l'unica sarebbe una tassazione maggiore delle rendite finanziarie, ma sul mercato del lavoro e la bioetica o la scuola (compresi i finanziamenti alle private) non ci sarebbero cambiamenti di sorta rispetto ad oggi.
    Io sono concretissima. Proprio per questo ti dico che, per uscire dalla barbarie, bisogna ricominciare a pensare, altrimenti non cambierà mai nulla, neppure fra 30 anni. Ripeto, io non mi aspetto, per esempio, un cambiamento dei finanziamenti alle scuole private, ma che i cittadini non ascoltino solo chi è favorevole ai suddetti finanziamenti, come se fosse l' unica possibilità e che, quindi, non pensino, su questa e su tante altre questioni, che quello è l' unico dei mondi possibili. E' dal conflitto (non armato, si intende, ma delle idee), che nasce l'abitudine a riflettere, qualunque opinione poi uno si faccia; io voglio solo che i cittadini abbiano gli strumenti sufficienti per formarsi un'opinione, cosa che oggi non gli è data. Sul mercato del lavoro, invece, mi aspetto cambiamenti rispetto alla precarizzazione devastante, primo perché non sarebbe più un tabù parlarne e secondo perché anche Confindustria e Banca d'Italia cominciano a rendersi conto del cul de sac in cui si sono cacciati. Ricominciare a pensare significa abbattere il muro del pensiero unico che ci soffoca tutti da 20 anni e questo libera energie e creatività e fa andare avanti il Paese, fuori dalla palude che lo ha mortificato per tanti anni.
    Basta con i cialtroni.

  2. #22
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Non so come un governo possa cambiare il modo di pensare, io sono concreto e per me sono importanti le leggi approvate, e nessuna legge approvata da un governo da Vendola a Casini andrebbe nella direzione delle leggi volute dal "popolo di sinistra", viola, No-B ecc. Grillo impazzirebbe di gioia con un governo del genere.
    Forse l'unica sarebbe una tassazione maggiore delle rendite finanziarie, ma sul mercato del lavoro e la bioetica o la scuola (compresi i finanziamenti alle private) non ci sarebbero cambiamenti di sorta rispetto ad oggi.
    Io sono concretissima. Proprio per questo ti dico che, per uscire dalla barbarie, bisogna ricominciare a pensare, altrimenti non cambierà mai nulla, neppure fra 30 anni. Ripeto, io non mi aspetto, per esempio, un cambiamento dei finanziamenti alle scuole private, ma che i cittadini non ascoltino solo chi è favorevole ai suddetti finanziamenti, come se fosse l' unica possibilità. Sul mercato del lavoro, invece, mi aspetto cambiamenti rispetto alla precarizzazione devastante, primo perché non sarebbe più un tabù parlarne e secondo perché anche Confindustria e Banca d'Italia cominciano a rendersi conto del cul de sac in cui si sono cacciati. Ricominciare a pensare significa abbattere il muro del pensiero unico che ci soffoca tutti da 20 anni e questo libera energie e creatività e fa andare avanti il Paese, fuori dalla palude che lo ha mortificato per tanti anni.
    Vabbè qui dipende come sempre dai punti di vista e siamo al solito discorso. io sono da quando ho l'età della ragione circondato invece da voci e istanze di sinistra dalla scuola e dall'università, passando per alcune trasmissioni Tv e innumerevoli amici e conoscenti, e le questioni della scuola privata, il lavoro precario, Berlusconi dittatore, ecc ecc ecc me le sono sorbite in 1000 e più salse.
    Against all odds

  3. #23
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Non so come un governo possa cambiare il modo di pensare, io sono concreto e per me sono importanti le leggi approvate, e nessuna legge approvata da un governo da Vendola a Casini andrebbe nella direzione delle leggi volute dal "popolo di sinistra", viola, No-B ecc. Grillo impazzirebbe di gioia con un governo del genere.
    Forse l'unica sarebbe una tassazione maggiore delle rendite finanziarie, ma sul mercato del lavoro e la bioetica o la scuola (compresi i finanziamenti alle private) non ci sarebbero cambiamenti di sorta rispetto ad oggi.
    Io sono concretissima. Proprio per questo ti dico che, per uscire dalla barbarie, bisogna ricominciare a pensare, altrimenti non cambierà mai nulla, neppure fra 30 anni. Ripeto, io non mi aspetto, per esempio, un cambiamento dei finanziamenti alle scuole private, ma che i cittadini non ascoltino solo chi è favorevole ai suddetti finanziamenti, come se fosse l' unica possibilità. Sul mercato del lavoro, invece, mi aspetto cambiamenti rispetto alla precarizzazione devastante, primo perché non sarebbe più un tabù parlarne e secondo perché anche Confindustria e Banca d'Italia cominciano a rendersi conto del cul de sac in cui si sono cacciati. Ricominciare a pensare significa abbattere il muro del pensiero unico che ci soffoca tutti da 20 anni e questo libera energie e creatività e fa andare avanti il Paese, fuori dalla palude che lo ha mortificato per tanti anni.
    Vabbè qui dipende come sempre dai punti di vista e siamo al solito discorso. io sono da quando ho l'età della ragione circondato invece da voci e istanze di sinistra dalla scuola e dall'università, passando per alcune trasmissioni Tv e innumerevoli amici e conoscenti, e le questioni della scuola privata, il lavoro precario, Berlusconi dittatore, ecc ecc ecc me le sono sorbite in 1000 e più salse.
    Non in modo serio. In Italia, finora, non c'è stata alcuna possibilità di formarsi un' opinione in modo serio e analizzando seriamente il merito delle questioni. Non c'è un'opinione pubblica perchè non ha avuto i mezzi per formarsi, ci sono solo dei tifosi. E questa, in un Paese democratico, è una cosa alla quale va posto rimedio urgente. questo è un Paese in cui una come me, alla quale non piace il modo di fare giornalismo di Santoro, non può criticarlo perché dall'altra parte c'è chi fa molto ma molto peggio ed ha anche il coltello della censura dalla parte del manico. E' avvilente.
    Basta con i cialtroni.

  4. #24
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    bsiviglia ha scritto:
    Kowalsky ha scritto:
    Di Pezzotta ministro è già da un bel po' che se ne parla, eh!
    E anche di un posticino per Bonanni
    Nel caso, ci sarebbe però il contraltare Landini nel Paese, che avrebbe agibilità politica e non sarebbe demonizzato dal pensiero unico.
    Per quanto anch'io consideri la FIOM la forza più avanzata in campo e già mesi fa sostenvo che dovesse muoversi il sindacato altrimenti tutto sarebbe rimasto fermo, per quanto Landini ha gestito veramente da dio la grana di Pomigliano (io mi sarei sparato in testa alle parole "il comitato centrale elegge il compagno Maurizio Landini"...), penso che dobbiamo mantenere i piedi ben saldati a terra, per alcuni motivi

    - abbiamo già avuto una stagione, recentemente, in cui il sindacato ha di fatto guidato tutte le opposizioni al governo Berlusconi, stagione conclusa peraltro con la vittoria sull'articolo 18. I problemi di quella stagione però dovremmo ricordarceli. Il sindacato non può sostenere all'infinito tutto il peso dell'opposizione su tutti i fronti, e per la questione della demonizzazione, ricordiamoci la campagna infamante fatta contro Cofferati! Se sono riusciti a fare una campagna del genere contro Cofferati (il destro Cofferati!) figuriamoci cosa potrebbe succedere contro il sinistro Landini nel momento in cui capitasse qualsiasi cosa, anzi, la campagna è già iniziata per due uova e un fumogeno, figuriamoci se malauguratamente dovesse esserci un colpo di pistola...

    - ed effettivamente una campagna stampa control la FIOM c'è già, certo Landini è bravo nel rispondere agli attacchi, però quando si vede che sui giornali la parola d'ordine è "dagli al nipote di Sabattini" vuol dire che la campagna di demonizzazione è già in atto.

    - rimane sempre il fatto che la CGIL si riserva in ogni momento di imporre alla FIOM il rispetto di patti interconfederali anche rifiutati dalle categorie. considerando l'andazzo degli accordi dell'ultimo mese la direzione della ricomposizione della linea della CGIL va verso la CISL e non verso la FIOM

  5. #25
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    Kowalsky ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    Kowalsky ha scritto:
    Di Pezzotta ministro è già da un bel po' che se ne parla, eh!
    E anche di un posticino per Bonanni
    Nel caso, ci sarebbe però il contraltare Landini nel Paese, che avrebbe agibilità politica e non sarebbe demonizzato dal pensiero unico.
    Per quanto anch'io consideri la FIOM la forza più avanzata in campo e già mesi fa sostenvo che dovesse muoversi il sindacato altrimenti tutto sarebbe rimasto fermo, per quanto Landini ha gestito veramente da dio la grana di Pomigliano (io mi sarei sparato in testa alle parole "il comitato centrale elegge il compagno Maurizio Landini"...), penso che dobbiamo mantenere i piedi ben saldati a terra, per alcuni motivi

    - abbiamo già avuto una stagione, recentemente, in cui il sindacato ha di fatto guidato tutte le opposizioni al governo Berlusconi, stagione conclusa peraltro con la vittoria sull'articolo 18. I problemi di quella stagione però dovremmo ricordarceli. Il sindacato non può sostenere all'infinito tutto il peso dell'opposizione su tutti i fronti, e per la questione della demonizzazione, ricordiamoci la campagna infamante fatta contro Cofferati! Se sono riusciti a fare una campagna del genere contro Cofferati (il destro Cofferati!) figuriamoci cosa potrebbe succedere contro il sinistro Landini nel momento in cui capitasse qualsiasi cosa, anzi, la campagna è già iniziata per due uova e un fumogeno, figuriamoci se malauguratamente dovesse esserci un colpo di pistola...

    - ed effettivamente una campagna stampa control la FIOM c'è già, certo Landini è bravo nel rispondere agli attacchi, però quando si vede che sui giornali la parola d'ordine è "dagli al nipote di Sabattini" vuol dire che la campagna di demonizzazione è già in atto.

    - rimane sempre il fatto che la CGIL si riserva in ogni momento di imporre alla FIOM il rispetto di patti interconfederali anche rifiutati dalle categorie. considerando l'andazzo degli accordi dell'ultimo mese la direzione della ricomposizione della linea della CGIL va verso la CISL e non verso la FIOM
    che c'entra, contro Cofferati ci fu una campagna quando fece il sindaco, che è una roba completamente diverso.
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  6. #26
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    No, la campagna su Cofferati mandante morale dell'omicidio di Marco Biagi è del 2002, da dopo la grande manifestazione del Circo Massimo (marzo) fino a quando lascia il posto di segretario generale (settembre)

  7. #27
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    Kowalsky ha scritto:
    No, la campagna su Cofferati mandante morale dell'omicidio di Marco Biagi è del 2002, da dopo la grande manifestazione del Circo Massimo (marzo) fino a quando lascia il posto di segretario generale (settembre)
    Verissimo. E fu una cosa davvero indegna e disgustosa. E comunque, se Berlusconi non controllasse più la Rai, oltre a Mediaset, come era nel 2002, spero che, nel caso di Landini, ci sarebbe più possibilità di far sentire anche l'altra campana. E sarebbe già un bel passo avanti.

    Ps: iannis, non c'è stata alcuna campagna mediatica contro Cofferati sindaco: al contrario, da sindaco lui era un giorno sì e l'altro pure in tv a propagandare le sue ridicole sceriffate. Sono stati i cittadini di Bologna a disgustarsi di lui, che per me è il sindaco peggiore che Bologna abbia mai avuto.
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  8. #28
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Non so come un governo possa cambiare il modo di pensare, io sono concreto e per me sono importanti le leggi approvate, e nessuna legge approvata da un governo da Vendola a Casini andrebbe nella direzione delle leggi volute dal "popolo di sinistra", viola, No-B ecc. Grillo impazzirebbe di gioia con un governo del genere.
    Forse l'unica sarebbe una tassazione maggiore delle rendite finanziarie, ma sul mercato del lavoro e la bioetica o la scuola (compresi i finanziamenti alle private) non ci sarebbero cambiamenti di sorta rispetto ad oggi.
    Io sono concretissima. Proprio per questo ti dico che, per uscire dalla barbarie, bisogna ricominciare a pensare, altrimenti non cambierà mai nulla, neppure fra 30 anni. Ripeto, io non mi aspetto, per esempio, un cambiamento dei finanziamenti alle scuole private, ma che i cittadini non ascoltino solo chi è favorevole ai suddetti finanziamenti, come se fosse l' unica possibilità. Sul mercato del lavoro, invece, mi aspetto cambiamenti rispetto alla precarizzazione devastante, primo perché non sarebbe più un tabù parlarne e secondo perché anche Confindustria e Banca d'Italia cominciano a rendersi conto del cul de sac in cui si sono cacciati. Ricominciare a pensare significa abbattere il muro del pensiero unico che ci soffoca tutti da 20 anni e questo libera energie e creatività e fa andare avanti il Paese, fuori dalla palude che lo ha mortificato per tanti anni.
    Vabbè qui dipende come sempre dai punti di vista e siamo al solito discorso. io sono da quando ho l'età della ragione circondato invece da voci e istanze di sinistra dalla scuola e dall'università, passando per alcune trasmissioni Tv e innumerevoli amici e conoscenti, e le questioni della scuola privata, il lavoro precario, Berlusconi dittatore, ecc ecc ecc me le sono sorbite in 1000 e più salse.
    Non in modo serio. In Italia, finora, non c'è stata alcuna possibilità di formarsi un' opinione in modo serio e analizzando seriamente il merito delle questioni. Non c'è un'opinione pubblica perchè non ha avuto i mezzi per formarsi, ci sono solo dei tifosi. E questa, in un Paese democratico, è una cosa alla quale va posto rimedio urgente. questo è un Paese in cui una come me, alla quale non piace il modo di fare giornalismo di Santoro, non può criticarlo perché dall'altra parte c'è chi fa molto ma molto peggio ed ha anche il coltello della censura dalla parte del manico. E' avvilente.
    La sindrome da tifoso purtroppo è tipico dell'Italia, da 60 anni e più. Basterebbe anche rileggersi cosa diceva Montanelli negli anni '70.
    Per quanto mi riguarda, sarò un caso particolare, probabilmente se avessi fatto l'ITIS e poi mi fossi messo a lavorare in una fabbrichetta brianzola con amici e parenti nelle stesse condizioni la penserei diversamente, ma per l'esperienza che ho avuto, questo pensiero critico e alternativo l'ho avuto davanti in modo così penetrante da essere quello dominante nella maggior parte delle mie giornate.
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  9. #29
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Non so come un governo possa cambiare il modo di pensare, io sono concreto e per me sono importanti le leggi approvate, e nessuna legge approvata da un governo da Vendola a Casini andrebbe nella direzione delle leggi volute dal "popolo di sinistra", viola, No-B ecc. Grillo impazzirebbe di gioia con un governo del genere.
    Forse l'unica sarebbe una tassazione maggiore delle rendite finanziarie, ma sul mercato del lavoro e la bioetica o la scuola (compresi i finanziamenti alle private) non ci sarebbero cambiamenti di sorta rispetto ad oggi.
    Io sono concretissima. Proprio per questo ti dico che, per uscire dalla barbarie, bisogna ricominciare a pensare, altrimenti non cambierà mai nulla, neppure fra 30 anni. Ripeto, io non mi aspetto, per esempio, un cambiamento dei finanziamenti alle scuole private, ma che i cittadini non ascoltino solo chi è favorevole ai suddetti finanziamenti, come se fosse l' unica possibilità. Sul mercato del lavoro, invece, mi aspetto cambiamenti rispetto alla precarizzazione devastante, primo perché non sarebbe più un tabù parlarne e secondo perché anche Confindustria e Banca d'Italia cominciano a rendersi conto del cul de sac in cui si sono cacciati. Ricominciare a pensare significa abbattere il muro del pensiero unico che ci soffoca tutti da 20 anni e questo libera energie e creatività e fa andare avanti il Paese, fuori dalla palude che lo ha mortificato per tanti anni.
    Vabbè qui dipende come sempre dai punti di vista e siamo al solito discorso. io sono da quando ho l'età della ragione circondato invece da voci e istanze di sinistra dalla scuola e dall'università, passando per alcune trasmissioni Tv e innumerevoli amici e conoscenti, e le questioni della scuola privata, il lavoro precario, Berlusconi dittatore, ecc ecc ecc me le sono sorbite in 1000 e più salse.
    Non in modo serio. In Italia, finora, non c'è stata alcuna possibilità di formarsi un' opinione in modo serio e analizzando seriamente il merito delle questioni. Non c'è un'opinione pubblica perchè non ha avuto i mezzi per formarsi, ci sono solo dei tifosi. E questa, in un Paese democratico, è una cosa alla quale va posto rimedio urgente. questo è un Paese in cui una come me, alla quale non piace il modo di fare giornalismo di Santoro, non può criticarlo perché dall'altra parte c'è chi fa molto ma molto peggio ed ha anche il coltello della censura dalla parte del manico. E' avvilente.
    La sindrome da tifoso purtroppo è tipico dell'Italia, da 60 anni e più. Basterebbe anche rileggersi cosa diceva Montanelli negli anni '70.
    Per quanto mi riguarda, sarò un caso particolare, probabilmente se avessi fatto l'ITIS e poi mi fossi messo a lavorare in una fabbrichetta brianzola con amici e parenti nelle stesse condizioni la penserei diversamente, ma per l'esperienza che ho avuto, questo pensiero critico e alternativo l'ho avuto davanti in modo così penetrante da essere quello dominante nella maggior parte delle mie giornate.
    E, scusa, se non ti piace la sindrome da tifoso, come puoi poi sostenere personaggi che non fanno altro che incrementarla? La mancanza di opinione pubblica (non di tifo viscerale, purtroppo) è all' origine di tutte le disgrazie di questo povero Paese, quelle economiche comprese.
    Basta con i cialtroni.

  10. #30
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    Predefinito Re:Un altro referendum elettorale?!

    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    bsiviglia ha scritto:
    iannis ha scritto:
    Non so come un governo possa cambiare il modo di pensare, io sono concreto e per me sono importanti le leggi approvate, e nessuna legge approvata da un governo da Vendola a Casini andrebbe nella direzione delle leggi volute dal "popolo di sinistra", viola, No-B ecc. Grillo impazzirebbe di gioia con un governo del genere.
    Forse l'unica sarebbe una tassazione maggiore delle rendite finanziarie, ma sul mercato del lavoro e la bioetica o la scuola (compresi i finanziamenti alle private) non ci sarebbero cambiamenti di sorta rispetto ad oggi.
    Io sono concretissima. Proprio per questo ti dico che, per uscire dalla barbarie, bisogna ricominciare a pensare, altrimenti non cambierà mai nulla, neppure fra 30 anni. Ripeto, io non mi aspetto, per esempio, un cambiamento dei finanziamenti alle scuole private, ma che i cittadini non ascoltino solo chi è favorevole ai suddetti finanziamenti, come se fosse l' unica possibilità. Sul mercato del lavoro, invece, mi aspetto cambiamenti rispetto alla precarizzazione devastante, primo perché non sarebbe più un tabù parlarne e secondo perché anche Confindustria e Banca d'Italia cominciano a rendersi conto del cul de sac in cui si sono cacciati. Ricominciare a pensare significa abbattere il muro del pensiero unico che ci soffoca tutti da 20 anni e questo libera energie e creatività e fa andare avanti il Paese, fuori dalla palude che lo ha mortificato per tanti anni.
    Vabbè qui dipende come sempre dai punti di vista e siamo al solito discorso. io sono da quando ho l'età della ragione circondato invece da voci e istanze di sinistra dalla scuola e dall'università, passando per alcune trasmissioni Tv e innumerevoli amici e conoscenti, e le questioni della scuola privata, il lavoro precario, Berlusconi dittatore, ecc ecc ecc me le sono sorbite in 1000 e più salse.
    Non in modo serio. In Italia, finora, non c'è stata alcuna possibilità di formarsi un' opinione in modo serio e analizzando seriamente il merito delle questioni. Non c'è un'opinione pubblica perchè non ha avuto i mezzi per formarsi, ci sono solo dei tifosi. E questa, in un Paese democratico, è una cosa alla quale va posto rimedio urgente. questo è un Paese in cui una come me, alla quale non piace il modo di fare giornalismo di Santoro, non può criticarlo perché dall'altra parte c'è chi fa molto ma molto peggio ed ha anche il coltello della censura dalla parte del manico. E' avvilente.
    La sindrome da tifoso purtroppo è tipico dell'Italia, da 60 anni e più. Basterebbe anche rileggersi cosa diceva Montanelli negli anni '70.
    Per quanto mi riguarda, sarò un caso particolare, probabilmente se avessi fatto l'ITIS e poi mi fossi messo a lavorare in una fabbrichetta brianzola con amici e parenti nelle stesse condizioni la penserei diversamente, ma per l'esperienza che ho avuto, questo pensiero critico e alternativo l'ho avuto davanti in modo così penetrante da essere quello dominante nella maggior parte delle mie giornate.
    E, scusa, se non ti piace la sindrome da tifoso, come puoi poi sostenere personaggi che non fanno altro che incrementarla? La mancanza di opinione pubblica (non di tifo viscerale, purtroppo) è all' origine di tutte le disgrazie di questo povero Paese, quelle economiche comprese.

    No, vabbè, io non sostengo persone ma solo politiche e programmi, e leggi, quello di cui mi lamento è nella società civile, e non concedo l'alibi del politico tifoso che influenza anche l'elettore ad esserlo, perchè come io riesco a dialogare e non usare iperboli e non estremizzare parlando con chi la pensa diversamente pretendo lo sappia fare anche un altro soprattutto se è laureato, legge un sacco di libri, viaggia, magari è anche professore, e pretende di essere culturalmente elevato. Quanti esempi avrei da fare!!!
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