Il leader è un'appendice naturale di un'area a cui fai riferimento in modo inconscio.
Senza un leader, non potresti avere un'area, a meno che, e dubito che sia questo il tuo caso, tu sia un puro anarchico, ben più puro di Bakunin.
Il concetto fondamentale da tenere a mente è che gli esseri umani ragionano, come dimostrò Hegel, checché Negri ne dica, per clusterizzazione e schematizzazioni. Che provengono e sono prodotte per via storica, culturale ed antropologica.
Da cui, area + leader sono inscindibili. Che poi tu mi venga a dire che B. possa anche non aggiungere nulla di più al naturale apparentamente al generico leader di una qualsivoglia area, se ne può discutere.
Io propendo più per un valore aggiunto di B., specie per una realtà italiana poco abituata dal dopoguerra ad oggi ad avere un leader carismatico e globalmente accettato in modo trasversale. Berlinguer non era trasversalmente riconosciuto, così come Moro o Craxi. B. invece ha questa qualità che lo rende un fenomeno italiano atipico, escluso Mussolini. Perciò, oltre ad avere dalla sua il naturale fenomeno di apparentamento all'area che sostiene di rappresentare, oltre ad avere dalla sua il naturale fenomeno di apparentamento al leader di tale area, unisce una forte carica inconscia di una figura paterna che è tipico della macroarea conservatrice, la quale in Italia, Mussolini ed il Papa a parte, non abbiamo mai avuto.
E non ho messo in mezzo alcun concetto strabiliante che non possa essere considerato come assolutamente accettabile anche da chi non è interessato all'argomento della psicologia di massa.




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