Perché, alla fine, bisogna dirsele le cose, come stanno; bisogna fare confronti, dare valutazioni, arrivare a conclusioni.
Si è voluto abbattere la Protezione Civile anche perché gestita da Bertolaso, quando Bertolaso ha dato segni di troppa vicinanza a Berlusconi, attorno al quale si doveva fare terra bruciata. Bertolaso non ha più interessato le cronache per le sue capacità di interventi brillanti, immediati, efficaci, a sanare eventi naturali di grossa pericolosità. Bertolaso è stato colpito con la sperimentata tecnica della "virtù sessuale", e rappresentato come molto occupato a cure fisioterapiche, a massaggi ad opera di valenti massaggiatrici.
Ha dovuto abbandonare, Bertolaso, per la risaputa incompatibilità tra l'essere un ottimo conduttore di azioni di pronto intervento e l'abbandonarsi a massaggi forse invasivi...
Gli attuali responsabili della Protezione saranno, inevitabilmente, persone molto virtuose, forse caste, magari non proprio all'altezza della difficoltà e delicatezza del ruolo ricoperto, ma sicuramente contro la fisioterapia...
Avviene così che a gennaio, saputo di uno studio che avrebbe previsto il poi verificatosi gravissimo terremoto emiliano, non hanno agito di conseguenza, nulla facendo trapelare. Il modo di soccorrere i terremotati denuncia gravi ritardi, confusioni varie, ritardi, solo in parte nascosti dalla buona volontà, l'attivismo dei colpiti dal sisma.
Adesso, ultima perla, avvertono che il fenomeno tellurico non è finito, che si prevedono ancora scosse del tipo di quelle avvenute, e forse più forti. E siamo alla totale incapacità di gestire l'avvenimento.
Anzitutto, si accetta una verità scientifica finora assolutamente disconosciuta: la prevedibilità delle scosse. E questo ripropone la domanda del perchè, previste le attuali, nulla si sia fatto al riguardo. Ma, peggio, si rileva il modo troppo disinvolto nel comunicare i dati scientifici sulle previsioni. In particolare, strombazzare, con apparente certezza, di prossime forti scosse, significa mettere nel panico le popolazioni più interessate, e mettere in croce l'economia locale. Perchè, complice di questa superficialità gestionale, è il governo Monti, che strombazza del pericolo in conferenza stampa, nazionale e, quindi, internazionale. Gli operatori turistici di tutto il Nord piangono disdette da parte di quanti si erano premurati di prenotarsi in tempo, sui lidi emiliani, romagnoli, e veneti. Ci mancava questo eclatante annuncio!...
La domanda finale, però, è scontata: ma allora, bisogna o no preavvertire? Perchè anche quanto scritto propone il problema. La risposta è, però, meno difficile del supponibile: si può avvertire, con prudenza, con i modi dovuti, per rassicurare sulla propria capacità di provvedere, sottolineare che trattasi di previsioni, valide per quasi ogni altra parte del mondo, in modo che l'Italia non venga percepita come l'unica zona a rischio...ed essere, perciò, tragicamente evitata...
Bertolaso avrebbe agito così, ne sono quasi sicuro, ma lui faceva i massaggi...




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