





L'IMU SECONDA CASA ( e prime case di lusso) era la tassa che nel contesto del federalismo fiscale avrebbe dovuto rendere autonomi i comuni, evitando di doversi prostituire per ricevere soldi dallo Stato centrale, o doversi sputtanare coi multanova e le multe per divieto di sosta.
Ovvio poi che se le casse di regioni, province e comuni fossero sufficientemente rimpolpate per poter fornire servizi di qualità, le TARtasse devono essere eliminate, lasciando più soldi nelle tasche di chi se li è guadagnati con fatica.
"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)


Comunque il massacro è stata la rivalutazione dei valori catastali. Una follia pura . E pensate che la prima pensata del geniale Monti non prevedeva sgravi per la prima casa .


Concordo sul fatto che i valori catastali siano opinabili, dunque pericolosi.
Le tasse dovrebbero venire pagate sul valore di mercato effettivo in caso di compravendita.
Come sentenziato anche dall'Europa, è ingiustificabile chiedere soldi ogni anno sulla prima casa, che è ovviamente no profit salvo i casi in cui diventi bed and breakfast o similia ... casi nei quali le tasse vengono comunque pagate sul reddito e non sulla proprietà.
Per le seconde case e la proprietà in generale c'è da discutere, magari aprendo un thread specifico ...
di necessità virtù








Se assimiliamo il Comune ad un supercondominio, i servizi che offre ai cittadini va pagato in base al valore della propria quota di prorpietà e quindi una tassazione in rapporto a quanto posseduto, ci sta. Il problema è che il cittadino non riesca a capire come vengono spese le decisioni di spesa e nemmeno purtroppo può far valere la sua volontà in una eventuale assemblea condominiale.
Comunque sul fatto che l'IMU debba restare al Comune al 100% sono più che d'accordo.