Sei tu quello frustrato dal confronto (leggi superiorità) dell'altro sesso e di conseguenza costretto a confinarlo entro i limiti del disprezzo, non io.
Temi le donne sul piano sociale perchè consapevole del fatto che possono eguagliarti e ancor più superarti, e, soprattutto, le temi nel privato perchè consapevole di quanto possono riuscire a farti soffrire, spezzando il tuo cuoricino probabilmente già messo duramente alla prova.
Se io sono oggetto della tua pena, tu lo sei della mia compassione.





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onf:
ostridicolo:, di per se non sanno fare proprio nulla di significativo. Quelli che mi fanno paura , al contrario, sono gli uomini (fessi e cretini) che hanno concesso e continunano a concedere sempre più spazi e diritti alle donne. Senza questi uomini (rossi, radicali, laici ecc...ma anche taluni esponenti del centro e della destra) oggi voi sareste ancora chiuse dentro quattro mura. Quindi ribadisco: la donna in se non è un problema (se tenuta al suo posto) , il problema è rappresentato da tutta quella viscida canea progressista "maschile" che, per questioni ideologiche e senza ricevere NULLA in cambio
, vi ha favorite in ogni settore.