









No, non sono cambiati.
Il fattore tempo non gioca a favore di Assad perche lui in un certo senso si ritrova una "constituency" che lo appoggia....i ribelli no.
Sono passati 3 anni e ci stanno oltre 150mila morti.
Cosa e' stato ottenuto? Quali colpi mortali sono stati inferti al movimento di guerriglia?
Nessuno. Si conquista qualche citta, poi se ne perdono altre in una guerra di attrito che ha consumato le casse del regime e quelle poche risorse che il paese aveva.


È stato ottenuto che dopo l'anno 2012 dove il governo stava collassando l situazione si è capovolta , da Marzo 2013 SAA e NDF guadagnano terreno a velocità doppia o rispetto alle perdite , i ribelli non hanno ottenuto più nulla e hanno perso zone vitali nel centro della Siria al confine col Libano .
La base alawita sarà anche stanca ma è in una posizione di lose / win e le loro zone sono state risparmiate dal focus della battaglia , inoltre la maggiornaza delle forze armate stazionarie ( escludo cioè la guardia repubblicana e le migliori divisioni corazzate ) e delle milizie del ndf sono sunnite .
Non c'è nulla di strano nel fatto che si combatta ancora a Damasco o Aleppo , è una guerra civile di lento logoramento dove non esiste una forza con capacità di sfondamento come nelle guerre convenzionali , non c'è un'aviaizone con capacità CAS , non c'è un esercito professionista e le ondate umane non sono possibili .
Fosse la prima volta :
Battaglia di Madrid - Wikipedia
Assedio di Sarajevo - Wikipedia
Si può trovare una similitudine tra questo tipo di guerre ed il modo di combattere tipico del 1600-1700 ( sono pure tornati i tunnel di mina ) , certo le mura non ci sono più ma missili anticarro , cecchini , ied , trappole e fuoco di sbarramento suppliscono abbondantemente .
Assedio di Ostenda - Wikipedia
Assedio di Candia - Wikipedia
Ultima modifica di kodiak; 27-09-14 alle 21:22


È stato ottenuto che dopo l'anno 2012 dove il governo stava collassando l situazione si è capovolta , da Marzo 2013 SAA e NDF guadagnano terreno a velocità doppia o rispetto alle perdite , i ribelli non hanno ottenuto più nulla e hanno perso zone vitali nel centro della Siria al confine col Libano .
La base alawita sarà anche stanca ma è in una posizione di lose / win e le loro zone sono state risparmiate dal focus della battaglia , inoltre la maggiornaza delle forze armate stazionarie ( escludo cioè la guardia repubblicana e le migliori divisioni corazzate ) e delle milizie del ndf sono sunnite .
Hanno perso buona parte delle regioni del nord, dove ci stanno le infrastrutture di petrolio.
Come credi che Assad alimenti le sue forze meccanizzate, che sono fondamentali per mantere il
controllo delle aree che controlla?
Secondo stime il regime importa circa 50-60mila barili di greggio al giorno, tramite una societa chiamata
Overseas Petroleum Trading (OPT) che sta a Beirut.
Il progetto di Assad era quello di creare un "grid" infrastrutturale per pipelines con
Turchia, Giordania e Egitto che potesse costituire un hub concorrente rispetto a
quello delle monarchie del golfo.
Ecco perche i monarchi saudita e qatariano lo vogliono morto!
Certo, e gli alauiti sono una minoranza, che non so fino a quando possono continare a combattere...Non c'è nulla di strano nel fatto che si combatta ancora a Damasco o Aleppo ,
è una guerra civile di lento logoramento


Le regioni a nord e l'est ricco di petrolio sono state perse durante l'anno ''nero'' , il 2012-inizio '13 , quindi è cambiato ben poco a livello di capacità petrolifere .
Che i sauditi e co vogliano distruggere le infrastrutture esistenti per azzoppare progetti simili è molto probabile .
Comunque la capacità bellica del govenro non è centrata sugli alawiti , questi compongono solo le truppe d'elitè , ma almeno il 40 % della popolazione ( cristiani , drusi , sciiti e i sunniti urbani ) di certo non sta con i ribelli .
Ultima modifica di kodiak; 27-09-14 alle 22:05


Il nucleo centrale del potere Assadiano e' Alauita. Che ci stanno anche alcune fazioni sunnite e' pacifico, ma pure Saddam aveva in teoria alcuni milioni di sunniti....peccato che se ne sono fregati di scendere in strada per difenderlo!
Quando il clan di Tikrit e' stato neutralizzato, il regime e' caduto come un sacco di patate.
La perdita delle regioni a nord non e' cosa da poco perche quegli sono assets importanti in prospettiva...poi sono i siriani vogliono vivere di "caccia e pesca".....
Si puo vedere la cosa da tutte le prospettive ma il tempo non lavora a favore di Assad.


L'Iraq non veniva da una guerra civile e aveva una prospettiva di lunga occupazione militare da parte di un esercito straniero ( che fungeva da parafulmine ) , nonostante questo una guerra civile strisciante è cominciata subito .
Per quanto riguarda gas e petrolio , a nord-est ormai è tutto in mano curda ed islamista , ma i pozzi di Deirezzor possono essere ripresi visto che rimane una discreta testa di ponte in loco , nelle mani di Damasco rimangono ancora quelli della Siria desertica .
Il tempo non gioca a favore del governo nel lungo periodo , ma se le cose continuano senza un pesante intervento esterno (togliendo dall'equazione l'isis ) la fase ''acuta '' della guerra dovrebbe risolversi in 1-2 anni , un tempo sufficente per costruire un heartland ( eliminazione delle sacche interne da Latakia a Damasco/Daraa ) sicuro e riavviare una parvenza di vita normale .
Ultima modifica di kodiak; 27-09-14 alle 22:38