





Non sono un esperto di demografia, ma vediamole queste basi del pensiero.
Al tempo 1 la popolazione cresce al tasso k1=n1-m1 (differenza tra tasso di nascita e di morte)
Al tempo 2 con tasso k2=n2-m2
Osserviamo che k2>k1, dunque si avrà che
n1-m1<n2-m2
ovvero che m2-m1<n2-n1
se ne deduce che se il tasso di natalità è rimasto costante, il tasso di mortalità è diminuito.
se come affermi tu il tasso di mortalità è invece aumentato, il tasso di natalità deve essere aumentato in misura maggiore.
ora: mi saresti spiegare UNA ragione per cui improvvisamente iniziano a nascere più bambini?
raccontami una storia plausibile.


guarda che è chiaro che in quel periodo l'aspettativa di vita migliora per la media della popolazione. è un concetto ampiamente accettato da tutti.
il punto è che però nel caso della nuova classe operaia questo per almeno una 50 ina di anni (diciamo 1820-1870) questo non accade. anzi. NONOSTANTE il netto miglioramento della medicina rispetto a prima i risulòtati son quelli che leggi in chadwick.
il che significa (una volta di più) che un miglioramento generale del benessere può prevedere CONTESTUALMENTE il peggioramento o il semplice NON miglioramento delle condizioni di vita di una particolare parte della popolazione.
e visto che stiamo parlando di quella e dato che Immanuel è convinto che questi si sono affrettati a mollare i campi perchè in fabbrica vivevano meglio (e chi dice il contrario è un poveretto) mi sdembrava doveroso farlo presente


Se la produttività dell'industria inglese cresce,e questo si traduce in esportazioni verso l'impero,il tenore di vita dei cittadini dell'impero cresce.Se gli indiani preferiscono comprare vestiti inglesi invece che i loro,evidentemente o sono migliori o sono più economici,il che gli lascia più soldi da spendere in altro.
E d'altra parte,se le esportazioni crescono,devono crescere anche le importazioni,mica gli inglesi regalavano la roba.E le merci importate chi le consuma?
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


La domanda e l'offerta sono la stessa cosa.Si lavora,produce,si vende il prodotto per denaro e si usa il denaro per comprare altri prodotti.Si scambiano,indirettamente prodotti con prodotti.In un baratto che è che compra e chi è che vende?
Se la produzione rimane invariata,e il tuo salario si riduce,il salario di altri crescerà.Se tu consumi meno e la roba è la stessa,qualcun altro dovrà consumare di più.Se i salari degli occidentali diminuiscono,i salari degli altri crescono.E dove sta scritto che i lavoratori italiani devono guadagnare più di quelli cinesi?
Gli imprenditori fanno un bilancio costi/benefici tra salario e produttività.Ma in Cina il nostro salario minimo non lo rispettano,il che consente ai cinesi di farci la concorrenza che in Italia è proibita.Il salario minimo impedisce a noi di rispondere a questa concorrenza.Non è un diritto dei lavoratori italiano,è un divieto.se la mettiamo così noi europei andiamo tutti a casa perchè gli imprenditori potrebbero assumere migliaia di immigrati pagandoli pochi euri. Se si mette per legge che meno di quel salario non si può dare, è ovvio che gli imprenditori assumono i lavoratori più efficenti. Diamine, pur di non rimanere disoccupato, pure io accetterei una diminuzione dello stipendio, ed a parità di stipendio è chiaro che un datore di lavoro prenderebbe me o te invece del signor Chang che di italiano sa solo dire "ciao" e "bella fica".
Il grassone a te che ha tolto?E' un ladro(un po si,se è vero che l'industria cinematografica francese è sussidiata)?Dopo di che, con un salario basso, dovrò rassegnarmi a non comprare mai una casa più grande o farmi una vacanza di una settimana al mare. Pazienza, la vita va avanti ugualmente. Ma non venitemi a parlare di invidia sociale quando un grassone francese schiatterà nel suo super attico a Mosca.
Ultima modifica di Hermes; 06-02-13 alle 11:11
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


oh... stimao parlando degli operai di manchester e di liverpool, non dei gauchos della pampa argentina o delle maestranze indiane.
tu hai detto: le condizioni di vita degli operai inglesi erano meglio dei loro genitori altrimenti chi avrebbe comperato la merce da loro prodotta?
io ti ho risposto: l'inghilterra e in particolare il nordovest inglese produceva per TUTTO il mondo. diciamo che usciva da quelle fabbriche il 70% del filato mondiale.
un po' come dire che siccome la fabbrica cinese di componenti apple vende una cifra di componenti i suoi operai hanno la possibilità di comprare apple, altrimenti chi li compra....
semplice: il resto del mondo
se il tenore MEDIO dei cittadini dell'impero cresce (verissimo) ma contestualmente chi lavora nelle fabbriche NON ne ha alcun beneficio, a casa mia sdignifica che non c'è redistribuzione.
il pollo di trilussa.
un po' come dire: eh gli extracomunitari a 2 euro l'ora nel tavoliere contribuiscono allo sviluppo della puglia. verissimo. ma non dirmi che le loro condizioni di vita sono migliori di quando, magari, vivevano in una casa nel maghreb. semplicemente LORO, i braccianti africani SONO esclusi da quella crescita
Ultima modifica di -----; 06-02-13 alle 11:30




E comunque a parità di potere di acquisto il reddito medio del quintile più povero è lo stesso negli USA e in Svezia. Quindi piano con la storia del capitalismo sfruttatore, che i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sono sempre più poveri e i pensionati sono sempre più pensionati.


In un sistema in cui i salari sono liberi,un aumento di produttività si traduce in una riduzione dei prezzi di cui godono tutti,gli operai del settore interessato(anche per gli operai di Manchester i vestiti costavano meno,non solo per gli Indiani),quanto gli altri.
Del resto non c'è ragione per cui dovrebbero goderne in misura maggiore,l'aumento della produttività nel tessile non dipendeva dagli operai.Perchè dovrebbe esserci un nesso tra il salario dell'operaio e la produttività della sua fabbrica?Quell'operaio non è di per se più meritevole degli operai con le stesse competenze che lavorano in fabbriche meno produttive.
Allo stesso modo,perchè i lavoratori italiani dovrebbero essere pagati più di quelli cinesi?
Ultima modifica di Hermes; 06-02-13 alle 13:09
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