
Originariamente Scritto da
No-social
Sono stato anch'io presente al racconto che vide protagonista lo stesso amico comune anche a me...

Ricordo che l'argomento fosse ricorrente nel corso delle nostre primissime colazioni domenicali, alle quali spesso prendevi parte anche tu. Avevo stranamente rimosso un dettaglio talmente significativo come certe inflessioni tipiche dell'immediato oltrestretto, ma non certo la "O" al posto della "I". In una simile circostanza, avrei accettato di trattenermi dal ridere solo dietro compenso di una lauta cena.

In presenza dell'amico Tomąs, credo proprio che non avrei avuto scampo a pagarla io, la scommessa!

Difatti...
... dicevamo... riaffiora anche questa. Non per nulla, sei sempre stato del parere che se in quella occasione fossimo stati assieme avremmo rischiato il linciaggio.

L'empatia goliardica tra me e Tomąs ha origini piuttosto retrostanti, e mosse i primi passi all'epoca della seconda tranche della mia prima militanza al FdG. Al tempo, il nuovo corso di "deghettizzazione" faceva si che presso le nostre sedi bazzicasse la quintessenza dei leccaculo residui dalle peggiori macerie politiche. Nel contempo, le nuove leve erano costituite da ragazze "fashion", finanche abortiste... mentre tra le vecchie vi era chi, seppur con tanto di croce celtica spillata sugli abiti, ripeteva come un mantra che se "Gianfry" fosse divenuto antifascista, lo sarebbero diventati anche loro.
Ma il segno pił evidente della contaminazione con il "politicamente scoreggio" (visto che abbiamo appena affrontato il tema...) lo raggiungemmo all'atto di formare un gruppo comune in vista delle elezioni universitarie. Il resoconto illustrato dal nostro responsabile delle politiche studentesche svelava fosse in cantiere (progetto fortunatamente mai giunto in porto) una lista che sintetizzasse nell'acronimo "APOLIDE" la dicitura "
Alleanza
POpolare
LIberal
DEmocratica".

Benché si trattasse di un degno lascito dagli echi della tristissima intervista di Londra, optammo per conferire il giusto omaggio dovuto a tal grottesca pantomima abbandonandoci ad un ridere da sentirci male. Scelta quantomani appropriata, che trasformņ in leggenda un pomeriggio estivo contrassegnandolo come uno dei punti pił salienti della nostra pluriennale amicizia.