Sissì, ne convengono così tanto che poi le elezioni le ha vinte Rajoy.
Aaaaah, eccolo lì, lo sapevo che c'era "l'eccezione che conferma la regola". Quindi ne abbiamo già cinque: Mitterrand, Chirac, Aznar, Rajoy e Lula. Magari si può aggiungere anche Nixon, e perché no Pinera in Cile. Quindi sono già sette. Eeeeh, ma quante eccezioni che ci sono.E poi è inutile che mi citi Mitterand. Ci sarà pure l'eccezione in tutti i paesi avanzati. C'è pure Lula in Brasile (perso tre volte).
Ma la regola è che chi perde va a casa.
In pochissimi casi lo fanno riprovare.
Se uno invece triperde o quadriperde, come D´Alema, dovrebbe avere la decenza di andare a nascondersi.
No, non sono buoni tutti, è molto più facile parlare dei nomi e additare il "cattivo".Buoni tutti a parlre di idee e valori. Facciamo le conventions.
Contento tu.
No, caro, stai menando il can per l'aia. Sappiamo benissimo che il tuo bersaglio si scrive D'Alema ma si legge Bersani.Quello è un discorso a parte.
Io qui solo volevo dire che il PD ha un problema, si chiama D´Alema.
Gli elettori del PD, a parte il suo feudo in Puglia, fanno il contrario di quello che dice D´Alema, straperdente inciucista saccente da 21 anni e piú.
Ergo, il PD ha un problema.
Ergo, la sinistra italiana ha un problema.
Perché sappiamo tutti che D'Alema non è più il leader della sinistra da anni. Il leader della sinistra si è chiamato Veltroni prima e Bersani poi.
Ovviamente scopo di tutta questa pappardella fatta di argomentazioni risibili è dimostrare la tesi che in fondo Bersani non è un vero leader perché è un burattino in mano a D'Alema.
Altrimenti non ti preoccuperesti così tanto di uno che non è più leader da anni.
E perché, di grazia? Ti risulta che il thread sia intitolato "Le sconfitte di D'Alema"? No, perché a me risulta che il titolo sia "Ultimi Tecnè e IPSOS"Si può parlare pure anche di questo, ma apri un altro thread.





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