

Ultima modifica di So' greche!; 09-02-13 alle 22:48


bhe le milizie fasciste erano buone solo per i rastrellamenti e le razzie il grosso dei combattimenti lo ha sempre sostenuto l'esercito ....
il che è ancora peggio come dire armiamoci e partite...
rimane il fatto che dovevamo spezzare le reni alla grecia ed un altro po ci ributtano al mare....
e ricordati che a mandare soldati con le scarpe di cartone in russia lo ha deciso mussolini....
e quasto non è da perdonare
clash bankrobber




ruotolo chi ?
quello che aveva pubblicato su twitter l'indirizzo di un povero cristo che non c'entrava un cazzo con l'attentato di brindisi ?![]()
Solidarietà infinita a Daniele, Diego, Luca e Mirco, in prigione dal 16/11/12 al 08/04/13 per un reato di opinione. Italia come Cina e Birmania


Io non mi espongo! Come tutti possono vedere, mi limito a citare delle pubblicazioni.
Che i Greci stessero per buttarci a mare è una sonora stronzata inventata dall'ist. storico della resistenza.
Inoltre una nazione che si vanta di una cosa simile, non avrebbe dovuto consentire alla marina di un esercito nemico (quella italiana) di martellare le proprie coste e di controllare le proprie acque.
2010:






Mussolini era capo del governo, non capo di stato.
Come mai il re non si è opposto?
Come mai la "resistenza" non è iniziata prima?
Come mai il popolo ha appoggiato questa iniziativa?
Come mai i resistenti si sono improvvisamente materializzati solo quando la guerra era ormai perduta?
Parlando, poi, della vicenda di Cefalonia... pensi forse che le iniziative dei disfattisti e dei traditori siano state meno foriere di sventure?
Perché non diciamo che la tragedia di Cefalonia la si deve all’iniziativa folle di un capitano d’artiglieria? Un certo Apollonio, che con la sua batteria, di sua iniziativa, aprì il fuoco contro dei natanti carichi di Tedeschi, che si avvicinavano alla riva tranquillamente per rinforzare la loro guarnigione, in applicazione degli accordi presi dal comandante della XI Armata, Generale Vecchiarelli, dal quale dipendeva la Divisione “Aqui”... e non si erano ancora resi conto che l'esercito italiano aveva vergognosamente cambiato bandiera!
Un altro capitano, Pampaloni, il giorno successivo all'armistizio, quasi fossero di sua proprietà privata, consegnò ai partigiani greci numerosi moschetti e mitragliatrici. Lo ha sempre ammesso e se n'è pure vantato!
Sia Apollonio che Pampaloni si sono salvati. Apollonio, travestito da soldato, si è messo in un primo momento a fare l'autista ai tedeschi, poi si è dato alla macchia.
Nel dopoguerra, invece di essere giudicato da un tribunale militare e condannato per i reati di insubordinazione e strage, questo stronzo è stato riconosciuto come eroe partigiano ed ammesso a continuare la carriera, raggiungendo il grado di Generale di Corpo d’Armata, in barba alle leggi allora vigenti, per le quali un ufficiale, proveniente dal complemento, non poteva raggiungere tale grado!
La verità sui caduti di Cefalonia è stata scritta da Massimo Filippini, ten. col. dell'aeronautica in congedo il quale, avendo perduto il padre in questo eccidio, ha fatto delle approfondite ricerche presso l’Ufficio Storico dello S.M.D. per accertare i fatti.
La “Verità Scomoda”, di cui riferisce Filippini nel suo libro, si è formata con la complicità delle nostre autorità politico-militari, che hanno permesso di scrivere tante menzogne gonfiate a dovere dai clowns dell'ist. storico della resistenza.
Tra le cazzate più grosse spiccano, appunto:
- la leggenda dei Greci che scacciarono gli italiani e che per poco li buttavano a mare;
- la balla di un Fascismo guerrafondaio che sin dal prim giorno aveva pianificato l'entrata in guerra;
- la cazzata secondo la quale Mussolini mandò gli Italiani in Russia contro la volontà del popolo e che quest'ultimo partecipò alla campagna di russia controvoglia collezionando solo sconfitte!
In realtà il Corpo di Spedizione Italiano in Russia (spesso abbreviato come CSIR) e l’8ª Armata Italiana in Russia (ARMIR) parteciparono con reale convinzione pur consapevoli della precarietà dell'equipaggiamento e si distinsero per spirito di sacrificio e valore sul campo di battaglia, nonostante il gelo e le difficoltà... e in più occasioni, persino a cavallo, sciabola e bombe a mano riuscirono a infliggere sotto gli occhi stupefatti dei Tedeschi ingenti perdite ai sovietici!
2010:


I partigiani comunisti, o meglio i rubagalline, la prima cosa che fecero fu quella di fottersi i soldi della 4ª Divisione alpina "Monterosa", di rapinare i poveracci, fucilare i preti, incularsi le ragazzine, sterminare le brigate non comuniste (vedi la vicenda dell'eccidio di Porzûs) e tentare di instaurare un regime filo-sovietico.
Quello che non fecero?
Attaccare il quartier generale delle SS a Milano che, come riferisce Indro Montanelli, fu lasciato in pace, quando doveva essere l'obiettivo primario di quelli che ebbero la faccia tosta di definirsi "resistenti".
2010:

