
Originariamente Scritto da
gianni g.
Cosi ebbe a definirlo Bossi ai tempi del ribaltone.
Intendeva sottolineare il misto di demagogia e populismo, simile a quello del dittatore argentino degli anni 40-50, col quale Berlusconi avvince i suoi fedeli. Del resto se uno decide di fare un nuovo lavoro ma gli mancano le referenze specifiche, dovrà pur sopperire con le chiacchiere e il look.
I seguaci di Berlusconi però son ben diversi dai
descamisados argentini, quei poveracci semianalfabeti e tanto poveri da non potersi permettere manco una camicia, che ad ogni discorso di Peron o della moglie Evita rimanevano incantati, a boccaperta.
E' tutta gente mediamente benestante, mediamente acculturata. Nondimeno quando parla Silvio rimarrebbero ore e ore ad ascoltarlo, a boccaperta E come s' indignano se qualcuno osa interromperlo o contraddirlo, se ingabbiano la sua debordante logorrea nei 2 minuti e mezzo dei faccia a faccia. Non s' interrompe cosi un' una magistrale presa per i fondelli degli ascoltatori, perbacco!
Al pari del lumpenproletariat argentino degli anni 50, anche loro si appagano dei soli discorsi del leader. Il resto non conta. Non conta se Silvio traduca le parole e i propositi in fatti. Non conta se tutte le sue chiacchiere han prodotto zero risultati in economia. Importante è che parli bene e sappia trascinare. I risultati verranno da soli prima o poi, con l' aiuto del famoso Stellone d' Italia. Basta essere ottimisti e lasciarlo parlare altri 5 anni.
Esser presi per i fondelli 5 o 10 anni di fila sapendo che i risultati sarebbero comunque arrivati, indipendentemente dal Peron della mutua. Per certa gente pare sia questo il massimo della goduria.
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