
Originariamente Scritto da
John Galt
IPR in controtendenza
Voci dal Conclave: nuovi dati sulla Camera papale
Lorenzo Pregliasco
19 febbraio 2013
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Dopo avervi dato conto delle indiscrezioni relative a diverse votazioni regionali, siamo finalmente in grado di aggiornarvi anche sulla situazione dell’attesissimo Conclave nazionale, che si riunirà presto nell’immortale cornice della Cappella sistina per eleggere il nuovo leader della Chiesa (e, insieme, i rappresentanti alla Camera papale).
I numeri di un vaticanista spesso ospite in tv, il napoletano Tonio Arcinoto, raccontano di una corsa leggermente più ravvicinata di quella fotografata un paio di settimane fa.
In testa sarebbe sempre il bonario cardinale di Piacenza, forte del sostegno di 34-35 cardinali, anche se il più temibile tra i suoi avversari, l’indomito prelato pelato di Monza e Brianza, sarebbe in crescita e avrebbe raggiunto la soglia psicologica dei 30 voti in Conclave.
Nel dettaglio, i conteggi dell’Istituto Pastorale Reliquie attribuiscono 29-30 preferenze direttamente al leader progressista piacentino, 4 al suo principale alleato (l’anticonformista arcivescovo di Bari) e 1 agli altri porporati confederati. Totale, appunto, 34-35.
Il capo indiscusso del fronte conservatore, invece, otterrebbe direttamente il sostegno di 21 grandi elettori, 5 andrebbero al suo maggiore alleato (l’arcivescovo di Varese che indossa sempre uno zuccotto verde), 1,8 alla Congregazione dei fratelli, 1,2 ai vescovi meridionalisti e appena 1 ai prelati più a destra.
Fuori dai due poli principali va molto forte lo spassoso camerlengo di Genova, che raccoglie il consenso di ben 17 cardinali, staccando le truppe dello schieramento che fa capo al sobrio e rigoroso cardinale milanese già nunzio apostolico a Bruxelles, fermo a 10-11 cardinali (di questi, 8 sostengono direttamente lui e 2 preferiscono il brizzolato e devotissimo arcivescovo di Bologna). Proprio intorno ai 4 porporati, la quota minima per entrare alla Camera papale, starebbe il candidato siciliano, vale a dire l’inquisitore del Sant’Uffizio di Palermo, mentre l’appariscente ecclesiarca torinese sarebbe sempre sotto le 2 preferenze.