



Vabbè , intuisco la sottile ironia , ma prendendo sul serio la cosa , quello itaglione è welfare colonialista , come , per capirci quello inglese basato sullo sfruttamento delle colonie.
E qui hanno una colonia interna , che è il nord , che fornisce loro risorse che quella che ho citato prima , la Gran Bretagna , si sognava , cioè 50 miliardi all'anno , che vanno in noccioline e gazzosa di assistenzialismo clientelare...


Fino ad ora si sono difesi in vario modo , scappando (delocalizzazione) , suicidandosi, la maggior parte chiudendo , ma se continua , lo stato potrebbe effettivamente con la sua ottusità spingere a forme più intelligenti e proficui di difesa da se stesso......






Possono farlo autonomamente con accordo con i comuni , almeno per quanto riguarda la sola 1^ casa . Non incorrerebbero in alcuna sanzione , l'essenziale è che i comuni diano il benestare .
Certamente in quelle tre macroregioni la cosa potrebbe essere fattibile visto che normalmente hanno dei bilanci attivi e nel contempo non verrebbero scippati dei propri danari per vederli dirottare verso regioni che non sanno amministrarsi .
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi


No , credi....è il centralismo il problema , assieme al dirigismo , allo statalismo , all'assistenzialismo seriale di intere regioni con relativo clientelismo , al corporativismo.
Cioè , parlo di quel sistema messo su da 50 anni , a partire dal 1963 che vedeva lo stato al centro di tutto.


"... e accenderemo un altro rogo il 4, al "fante ignoto" che non vuol più stare a Roma divenuta una Bisanzio putrefatta sempre più gonfia della sua putrefazione"
(G. D'Annunzio)




Ultima modifica di orpheus; 09-03-13 alle 00:32
la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi