



migliaia?
cmq sei un po' di coccio...ho spiegato varie volte che il riferimento è il solare a concentrazione. quanti post ci metterai a comprendere?
e infatti all'inizio parlavo di sistemi di storage, se lo hai letto e capito
ok. sei per il petrolio/gas/carbone/uranio e il pannellino fotovoltaico sul tetto per fare il ganzo all'happy hour. è una posizione legittima.
Questo è il programma del Partito per il nuovo ordine mondiale: https://forum.termometropolitico.it/...-mondiale.html


questo è un'atteggiamento arrogante: in pochi sanno stimare ( e cosa sia) una funzione di costo in senso tecnico.
ma è del tutto evidente che piastrellare decine di migliaia di km2 a solare termodinamico alla rubbia permette economie di scala che un solo km2 non permette. primo fra tutti, la produzione industrializzata in serie (e quindi automatizzata) dei componenti, ma non solo.
prescindendo dalla risposta a morfeo, il fatto che ci siamo economie di scala non significa che costi poco e che oggi sia più conveniente di petrolio/gas/uranio (ma neanche, necessariamente, il contrario). però è una cosa da tenere presente perché rappresenterebbe una soluzione pulita e definitiva, almeno per qualche centinaio di milioni di anni, e scongiurerebbe il pericolo di un ritorno ad una barbarie pre-uso energia.
Ultima modifica di frameeme; 18-03-13 alle 11:01
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Nel deserto ci sono diseconomie di scala.
1- Le dune si muovono. Il deserto non è fermo. Il vento fa spostare milioni di tonnellate di sabbia, vere e proprie montagne, e una estensione fissa di pannelli continui che non lascia spazio al deserto per muoversi somiglia molto a una diga che di fronte alla prima duna che decida di spostarsi finisce sepolta e devastata. E' una diseconomia di scala pura.
2- Uno specchio (specie se parabolico cioè curvo) sottoposto a uno sbalzo di temperatura di 50 gradi notte-giorno si può deformare o crepare, perdendo allineamento ed efficienza, ed anche che la sabbia -che ha l'effetto di una smerigliatrice professionale quando vola portata dal vento- lo distrugge in breve tempo, danneggiandone la superfice ed imponendone la sostituzione. A questo punto A) Per sostituire uno specchio lontano cento kilometri, occorre una strada lunga cento kilometri. La strada non c'è. B) la sostituzione di uno specchio che è in un banco lungo kilometri che si caratterizza per essere tenuto allineato su di un tubo rovente che scorre di fronte agli specchi (modello Archimede) ed è ad essi connesso impone l'interruzione del flusso del conduttore termico lungo tutto il banco di specchi come condizione preliminare per smontare il pannello. Il problema è che l'interruzione non può farsi di notte perchè se il conduttore solidifica, e solidificano, il sistema è grippato. Di conseguenza ogni sostituzione comporta perdita di tempo di produzione durante il giorno, e la dimensione del banco di pannelli coinvolto (diseconomia di scala, appunto) determina una perdita di produzione proporzionale alla sua lunghezza.
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P R I M O_M I N I S T R O_D I _P O L
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Presidente di Progetto Liberale


"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


Solo per precisare che:
In realà gli specchi sono formati da un insieme di singoli pannelli, per cui è possibile intervenire su una singola rottura, senza disattivare il collettore. Il tuo è più un caso di avaria del collettore dell'HTF (sale o olio che sia)
La notte vi è un serbatoio contenenti i sali caldi accumulati durante il giorno in rilascio a portata ridotta e che garnatisce quantomeno il mantenimento della temperatura dei sali. In ogni caso cmq, esiste una centrale ausiliaria per mantenere in temperatura l'impianto. (ah si, queste centrali consumano fossili)
Che poi il costo immenso di queste centrali, è proprio dovuto al fatto che non solo devono catturare il sole per generare vapore ma anche per scaldare i sali che andranno accumulati la notte. portando ad un teorico raddoppio (in realtà maggiore del doppio per tenere conto delle perdite di calore del sistema di accumulo) della superfice del campo solare.
Ultima modifica di Juv; 18-03-13 alle 15:10
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


E basta.
Ti è già stato fatto notare più volte ma proprio non vuoi rispondere.
Gli effetti di economia di scala si valutano a posteriori. Al momento di stanziare i soldi per un investimento, il costo da tenere in considerazione è quello "puro".
P.S. Per parlare in maniera competente, senza discutere di aria fritta, se non sei in grado di fare dei conti, porta a sostegno delel tue tesi, articoli di chi quei conti li ha fatti.
Ultima modifica di Juv; 18-03-13 alle 15:11
"Insomma se è in gamba, ti porta l'aereo così basso.. ehehehe...
Lei dovrebbe vederlo, è uno spettacolo: un gigante come il B-52.... BHOOAAAMMM!!!!.. con i gas di scarico t'arrostisce le oche vive!!"


può darsi che sia una leggenda metropolitana, ma sapevo di uno scienziatone che aveva profetizzato che gli aerei non avrebbero mai potuto volare qualche tempo dopo che l'avevano fatto.
ora non so se sei uno scienziato, e cmq non riuscirai a battere questo record, ma pare che qui nel deserto lo stiano facendo.
Il solare termodinamico dei record nasce dal deserto | Rinnovabili.
o sono dei maghi, o sono dei pazzi o quello che porti sulla subbia è un problema risolvibile
Questo è il programma del Partito per il nuovo ordine mondiale: https://forum.termometropolitico.it/...-mondiale.html


Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Chi lo dovrebbe costruire? Come si porta l'energia dal deserto all'Europa?
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Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.