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Discussione: la malattia mentale

  1. #291
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Cuordy Visualizza Messaggio
    insomma, io ho smessi fumare ma sono ancora un fumatore.
    Ecco dove vanno a finire gli spicci che c'ho in macchina. Non ci avevo mai pensato.

    Amico, l'esperienza fatta con un vizio che non abbiamo più é una cosa, le azionhe compiamo per colpa di un vizio sono un'altra cosa. C'é il passato e il presente.
    Tu con quale autoritá pensi di poter decidere cosa pensano le persone, negando le loro stesse parole? Se io ti dico che fortunatamente ho smesso di fumare, ho smesso, punto. Se un uomo ti dice che fortunatamente ha smesso di farsi piacere gli atti omosessuali, ha smesso, punto.

    I gusti cambiano, anche grazie agli sforzi interiori. fattene una ragione.
    Non ho mai negato che Testa abbia smesso.
    Mi sa che al solito non hai capito una beata cippa di quanto ho detto
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

  2. #292
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Zefram_Cochrane Visualizza Messaggio
    come decontestualizzare le affermazioni altrui

    io avevo scritto:

    Comunque se la famiglia violenta del passato era una distorsione di un buon principio tradizionale da seguire non si capisce perchè la moderna famiglia consumista e nichilista di oggi non sia una stortura di un buon principio progressista per il quale siamo tutti uguali.

    Per fare un paragone fra le storture della famiglia di ieri con quelle di oggi, dove non tutte le famiglie sono nichiliste, anche ieri non tutte le famiglie erano violente. Ciò che non capisci è che se i principi ieri come oggi sono fallaci ci sarà un perchè e il perchè non è che un principio è meglio dell'altro, ma questo te lo lascio elaborare da solo.

    .


    Cosi' va meglio (prima non lo avevi specificato e avevo compreso che stessi generalizzando): la violenza nella famiglia c'era prima e c'è oggi...e magari scopriamo che cio' che per te è violenza per alcuni altro non è che un adeguamento rigoroso a principi sani.

    Poi il consumismo per me non è un male in sè.
    E' un male in sè ad esempio il tentativo di delegittimare la portata valoriale e sociale della famiglia tradizionale innacquandola con altre forme che hanno come fondamento unico la sacralità del relativismo.
    Ultima modifica di Ucci Do; 08-04-13 alle 11:26

  3. #293
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Melusine Visualizza Messaggio
    questo mondo di fantasia con i genitori illuminati non c'è. e non c'è mai stato.
    le società "tradizionali" ancora esistenti sul pianeta lo dimostrano.
    i bambini vengono venduti dai genitori, dati in pasto ai pedofili per interesse, messi a lavorare a 5 anni, le bambine si ritrovano a partorire a 12 anni e muoiono (casi recenti), una bambina di otto anni è riuscita a ottenere il divorzio da un pazzo che la violentava (caso recente).
    la legge che tutela l'infanzia è necessaria perché l'essere umano medio è bestiale in modi che è difficile immaginare.
    senza un argine si assistono a schifezze e brutture che sono allucinanti. altro che filmetti sadici in tv, che hanno la sola funzione di esorcizzare il male che ci attanaglia (infatti i cattivi vengono puniti sempre e muoiono spesso).
    la legge deve intervenire nelle famiglie perché le persone evidentemente non sono quelle che descrive testa.
    non sono regolate dal buon senso e da alcuna remora "naturale".
    gli esseri umani devono spesso e volentieri, quasi sempre, e da sempre, essere costretti a quel minimo sindacale di decenza umana, altrimenti scadono in una ferina crudeltà, dettata da interessi economici e da istinti bestiali di sopraffazione del prossimo. e gli adulti non sono dei disinteressati iniziatori sessuali, ma nella grande maggioranza dei casi dei predatori sessuali senza alcuna remora morale e alcun il minimo interesse per il benessere psicofisico del minore. se si leva l'argine della paura della punizione l'essere umano medio è capace di qualsiasi cosa, come si vede durante le guerre e le rivoluzioni.
    ci vorrebbero più regole e più draconiane, non meno.
    e il sesso può serenamente aspettare i 15 anni. magari anche i 16, va.
    sì, è una cifra detta a caso, ma sticazzi. non succede mica nulla a postporlo qualche anno, anche se eventualmente la persona era già pronta prima. anzi le cose agognate sono anche più gustose.
    perché quest'idea che se una/o aspetti uno due tre anni per fare una cosa che poi potrà fare tutta la vita, sia un'incredibile e terribile limitazione alla sua libertà, è un'altra clamorosa cazzata.
    se bevi alcool mentre la crescita ancora non è conclusa rimarrai più piccolo e la bloccherai. penso che con il sesso sia la stessa cosa. il rischio di danni psichici è sempre presente, quindi si aspetta. non succede nulla a aspettare un po'.
    ogni cosa a suo tempo. prima il corpo, le emozioni e la mente devono essere pronte per elaborare una cosa che è un aspetto importante della vita di un essere umano sano. arrivarci con un minimo di consapevolezza e di strumenti in più per capire quello che si sta facendo, non è un male.
    non ci ho messo considerazioni religiose, perché quelle sì sono un fatto privato delle famiglie e del singolo.

    Melusine nuova katechon.

    Dopo Papa Francesco la prima papessa.
    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  4. #294
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Robert Visualizza Messaggio
    Melusine nuova katechon.

    Dopo Papa Francesco la prima papessa.
    Robert nuovo Cacciari

  5. #295
    SOVRANISTA ISRAELIANO
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Troll Visualizza Messaggio
    Robert nuovo Cacciari
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    CLAUDIA CONTE, TI AMO!

  6. #296
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da turbociclo Visualizza Messaggio
    Il fine della Chiesa non è la salvezza delle anime, ma il perpetuare il proprio potere. Cosa che qui in Occidente le riesce benissimo da duemila anni.
    Solite banalità di anticlericali superficiali.
    Ultima modifica di Giò; 08-04-13 alle 13:17
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  7. #297
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Cosi' va meglio (prima non lo avevi specificato e avevo compreso che stessi generalizzando): la violenza nella famiglia c'era prima e c'è oggi...e magari scopriamo che cio' che per te è violenza per alcuni altro non è che un adeguamento rigoroso a principi sani.

    Poi il consumismo per me non è un male in sè.
    E' un male in sè ad esempio il tentativo di delegittimare la portata valoriale e sociale della famiglia tradizionale innacquandola con altre forme che hanno come fondamento unico la sacralità del relativismo.
    Ti va di fare un paio di esempi di quanto sottolineato, così per capire se stiamo dicendo la stessa cosa?
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  8. #298
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Sicuramente la mia weltanschauung non contempla la libertà così come concepita dal comunismo o dal liberalismo.
    Posso dire però che sono contrario al monopolio educativo totale dello Stato, in quanto il mandato educativo spetta a tre soggetti distinti: alle famiglie (che devono essere libere di decidere se mandare i propri figli in una scuola statale o in una privata), allo Stato ed alla Chiesa. In un regime comunista mi sa che solo il secondo soggetto avrebbe il compito educativo.
    Scusami, ma io questo monopolio educativo statale non lo vedo proprio. Non mi sembra che i bambini vengano strappati alle famiglie, che le scuole private siano illegali o che davanti agli oratori ci siano gli sbirri in assetto antisommossa a fare i cordoni. A meno che tu non intenda con libertà di educazione privata che lo stato debba finanziare le scuole private, cosa che mi vede contraria. Io ogni tanto scherzo dicendo che ci vorrebbe l'ateismo di stato (cosa che nei regimi comunisti c'è stata solo in Albania, a differenza di quanto pensano molti), ma ovviamente è un paradosso. Credo che non si possa cancellare per legge la spiritualità delle persone, è una cosa che non funziona ed è anche una cosa sbagliata. Poi io non sono nemmeno statalista, figurati.



    Pur non condividendolo, comprendo il tuo punto di vista. E capisco che, partendo da questi presupposti, tu non voglia che lo Stato educhi o cooperi all'educazione 'sessuale', se così si può dire, secondo i principi della religione cattolica. Al tempo stesso però, se invochi appunto la libertà da costrizioni moralistiche imposte dallo Stato, dovresti concedere che non sia lo Stato, attraverso le scuole pubbliche, ad impartire l'educazione sessuale, ma che siano le famiglie a decidere liberamente se impartirla o meno ai propri figli perché, piaccia o meno, fare corsi di educazione sessuale che vadano oltre la semplice descrizione degli apparati sessuali o del processo fecondativo significa comunque convogliare una determinata visione dei rapporti sessuali anche dal punto di vista etico.
    Il sesso concerne la morale perché tutti gli atti dell'essere umano sono morali; l'etica, come dice la parola stessa, è la 'scienza' (o branca filosofica, se preferisci) che studia ed indaga il comportamento umano, sia in senso descrittivo che prescrittivo.
    Pertanto, se invece sostieni che debba essere lo Stato ad educare in un determinato modo alla sessualità, cioè quel modo da te descritto ed auspicato, è palese che si imporrebbe, di conseguenza, un monopolio educativo statale nell'ambito sessuale.
    Il che non avrebbe nulla di diverso dall'insegnare la morale cattolica, se non che in tal caso i 'soggetti educativi' ad essere coinvolti sarebbero due, se non tre, e non uno solo.
    Se ho frainteso il tuo punto di vista dimmelo pure, non ho risposto per far polemica.
    La differenza c'è ed è la differenza che c'è tra scienza e religione. La scienza è un insieme di teorie sostanzialmente condivise dalla comunità scientifica basate sull'osservazione di fenomeni registrabili e riproducibili. Per confutarle bisogna portare argomentazioni solide che possano anch'esse essere registrate e riprodotte. Mi sembra che la comunità scientifica sia unanime nel ritenere che se poni un pene in una vagina nel periodo fertile e lo fai eiaculare è facile che dopo 9 mesi venga fuori un bambino, per esempio. La religione e la morale ad essa ispirata si basano su una cosa che non tutti hanno e che si chiama fede. Io proprio non ce l'ho, altri ce l'hanno ma è una fede diversa da quella cattolica romana (tradizionale o conciliare o quello che vuoi tu). Tant'è che la biologia è materia obbligatoria, la religione cattolica no. Del resto, se tutti avessero la fede, non ci sarebbe bisogno dell'opera di evangelizzazione a cui tutti i cristiani sono chiamati individualmente e come comunità. Capisco quindi la tua esigenza di considerare ogni ambito come terreno fertile per l'opera di evangelizzazione, in particolare un ambito votato all'educazione ed alla formazione come quello scolastico, però mi sembra assurdo non aspettarsi delle forti resistenze. Se agli eventuali "esseri umani prodotti per mezzo del mio utero" (così Troll e Ucci Do sono contenti ) insegnassero che le cose che faccio io e che mi auguro faranno anche loro sono peccaminose, laide, sbagliate in assoluto o relativamente all'assenza della previa benedizione di un prete io mi sentirei offesa, perché se scuola pubblica dev'essere, allora dev'essere inclusiva, rispettosa delle sensibilità di ognuno e guidata dal buon senso che viene dal tentativo di renderla il principale spazio di mediazione tra culture diverse (e non sto parlando degli stranieri) per la creazione di un'identità collettiva, se no tanto vale l'homeschooling.
    Credo che l'educazione sessuale di tipo medico-scientifico sia la giusta mediazione: non è nè catechismo, nè un collettivo di autocoscienza femminista. Si basa su cose che condividiamo tutti, dalla comunità scientifica (per fortuna non c'è un dibattito tipo creazionismo/evoluzionismo) a me e te. Ovvio, c'è il problema di come affrontare il tema dell'omosessualità, ma non ho idea di come venga trattato, immagino con posizioni più vicine alle mie che alle tue. Detto questo, ribadisco che il monopolio educativo della scuola non c'è proprio. Quindi ci sono due possibilità:
    -Un ragazzo va a scuola e gli insegnano i principi morali cattolici sulla sessualità che tutti conosciamo. La sua mammina catartica decide di ribellarsi al presunto monopolio educativo e di dire la sua a riguardo, ma scopre che il ragazzo non ha idea nemmeno di come siano fatti gli organi genitali o di cosa siano le malattie sessualmente trasmissibili e così via;
    -Un ragazzo va a scuola e gli insegnano quella che comunemente viene chiamata educazione sessuale. Il suo paparino Giò decide di ribellarsi al presunto monopolio educativo e di dire la sua al riguardo, ma scopre che il ragazzo pensa che l'omosessualità sia una variante accettabile della sessualità umana.
    Secondo te quale situazione ti sembra più sensata? A me sembra più sensata la seconda. Io non so se ci siano istituzioni (scuola, Stato, famiglia, Chiesa) in grado di insegnare la morale, ma sono sicura che l'insegnamento della realtà scientifica debba essere affidato alla scuola e non alla famiglia. Tagliando il mondo con l'accetta mi viene più facile dire scuolaienza=famiglia:morale piuttosto che scuola:morale=famigliaienza. Poi il fine dello Stato nell'impartire l'educazione sessuale è chiaro: allo Stato non interessa il libertinaggio dei giovani, gli interessa limitare i danni per evitare picchi di spesa sanitaria riguardo alla cura delle malattie sessualmente trasmissibili o agli aborti. Sai com'è, le lettere a Cioè sulle lavande vaginali alla coca cola...
    Poi io non credo che agli eventuali "esseri umani prodotti per mezzo del mio utero" impartirò lezioni specifiche sulla morale sessuale, perché non credo nella morale sessuale. Mi basterà insegnare loro altre cose in grado di dar forma alla vita a tutto tondo. Sesso e genitori non vanno d'accordo e i figli sono fatti per ribellarsi ai genitori. Basti pensare alle poveracce nella Bible Belt a cui fanno fare i Purity Ball (alle quali viene insegnata solo l'astinenza nelle scuole) che dopo pochi anni sono in cima alle classifiche di gravidanze in età adolescenziale negli Stati Uniti.
    Renacerá mi pueblo de su ruina y pagarán su culpa los traidores.

  9. #299
    libero
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Zefram_Cochrane Visualizza Messaggio
    Ti va di fare un paio di esempi di quanto sottolineato, così per capire se stiamo dicendo la stessa cosa?
    Ad esempio, il primo che mi viene in mente, battezzare i figli...una volta mi son sentito dire da una persona che questo è un atto di violenza.
    Ultima modifica di Ucci Do; 08-04-13 alle 13:59

  10. #300
    Neutrino NO-TUNNEL
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    Predefinito Re: la malattia mentale

    Citazione Originariamente Scritto da Ucci Do Visualizza Messaggio
    Ad esempio, il primo che mi viene in mente, battezzare i figli...una volta mi son sentito dire da una persona che questo è un atto di violenza.

    Sì vabbè, se vuoi trollare dillo prima
    Nè DAVANTI Nè DI DIETRO, MA DI LATO

 

 
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