Care amiche e cari amici progressisti,
mi rivolgo a tutti voi in occasione di quella che si profila sempre più come la prima consultazione referendaria della nostra storia. Purtroppo il PCF ha deciso di utilizzare quest'arma contro una delle leggi più giuste e moderne che il nostro Parlamento abbia mai approvato che finalmente ha riconosciuto a tutti i cittadini, senza distinzione di orientamento sessuale, il sacrosanto diritto di unirsi in matrimonio alla stregua delle coppie eterosessuali.
L'Unione della Sinistra crede profondamente nella strumento referendario come arma propria dei cittadini in un'ottica di democrazia diretta, tanto più può essere utile in una Comunità ristretta quale è la nostra. Siamo altrettanto certi che il Popolo sovrano saprà riconoscere a tutti i cittadini italiani pari dignità e uguaglianza dinanzi alla legge. Sta a noi, tuttavia, forze progressiste, socialiste e liberali, organizzare una campagna che spinga i forumisti a recarsi alle urne per votare per l'unica opzione giusta: il NO all'abolizione della legge Cavaliere Nero - Cabraizinho - SteCompagno - Gdem88.
Sta a noi, a tutti noi, spiegare a quanti si dicono indecisi le ragioni dell'unica via possibile che porti tutti i cittadini italiani a veder riconosciuti i propri diritti, senza prevaricazioni di sorta e promuovendo finalmente una effettiva uguaglianza fra tutti, ed è sempre nostra la responsabilità di far capire la fondamentale battaglia di civiltà per la quale stiamo combattendo.
Con questo comunicato, in qualità di Segretario dell'Unione della Sinistra, chiedo ufficialmente alla Lista Repubblicana, a Socialismo Tricolore, al Partito Comunista, al Britney National Party, allo Cthulhu Party e anche al Partito Liberale di costituire al più presto un Comitato per il NO. Mi rivolgo altresì a tutte quelle donne e quegli uomini che, pur militando in movimenti e partiti favorevoli all'abrogazione di questa legge, siano fermamente convinti nelle nostre ragioni, mettendo anzitutto al primo posto la necessità di garantire pari diritti e dignità a tutti i cittadini, anche a quelli che, evidentemente, non vengono ritenuti normali dal PCF, che si erge a giudice di moralità in una società divenuta molto più complessa del medioevo a cui probabilmente anelano.
Sono convinto che, tutti insieme, vinceremo. A prescindere dal proprio partito di riferimento ora più che mai siamo chiamati a fare la cosa giusta.





quindi certamente sì al diritto per le persone omosessuali di sposarsi civilmente. Piuttosto la legge mi sembra criticabile in quanto sembra recepire la normativa italiana sul matrimonio, che a mio avviso esprime una concezione inaccettabilmente statalista, secondo la quale è lo Stato a stabilire quali siano le regole secondo cui le persone debbano vivere la propria vita di coppia. Intendiamoci una cornice legislativa certamente, ma non così pervasiva! Su questo tema spero ci sarà l'occasione in futuro per un proficuo confronto in Senato. 
