
Originariamente Scritto da
Theremin
Sono almeno due i motivi che rendono iniqua e criminale qualsiasi imposta patrimoniale:
1) Colpire il patrimonio significa colpire il passato reddito, già a sua volta gravato di imposte. Significa far pagare due volte l'imposta sullo stesso reddito originario. Ossia, lo stato non ne ha mai abbastanza: uno lavora, lo stato si prende una (bella) fetta del reddito derivante dal suo lavoro, ma non pago si prende pure, poco alla volta, quel che resta di quel reddito netto, che nel frattempo, privato della quota consumata, si è trasformato in patrimonio.
2) Le imposte sul reddito sono gestibili mediante flussi di liquidità: lavoro, incasso tot, lo stato mi chiede una percentuale di quel tot, che è liquido. Il prelievo fiscale si risolve in una somma algebrica. Inoltre (semplificando), se non lavoro, per mille motivi, soprattutto in questo periodo di crisi, non ho reddito, quindi non devo nulla al fisco. Sono, bene o male, tranquillo. Le imposte patrimoniali, invece, colpiscono beni non liquidi, quando magari l'individuo è a corto di liquidità perché, appunto, ad esempio in quel momento non percepisce un reddito da lavoro, o ne percepisce uno insufficiente. Il nazicom di turno dice: "Cazzi tuoi! Non puoi permetterti la casa di proprietà: la vendi e vivi in affitto". Eh no, bello, non attacca. Io la casa me la posso permettere, infatti l'ho acquistata con il sudore della mia fronte, oppure l'ho ereditata perché deriva dal sudore della fronte dei miei genitori. Quel che non mi posso permettere non è la casa, ma la tua patrimoniale del cazzo. Tu non mi ci mettere la patrimoniale, e io la casa me la posso permettere benissimo. Non giochiamo con le parole, cari nazicom. Sempre il solito nazicom dice: "No, non te la puoi permettere, perché la patrimoniale serve anche a finanziare i servizi pubblici a corredo della tua casa". E qui di nuovo casca l'asino. No, caro nazicom, perché con le aliquote IRPEF che abbiamo, lo stato le strade le potrebbe lastricare d'oro.