



A me piacciono i pipponi di donerdarko ed Euvitt
Il motivo per cui non si possono fare nomi è il medesimo che ci ha fatto trovare quel nome.
Senza fare della filosofia, e andando sul pratico chiedo: se tu stai cercando l'amore della tua vita e io ti presentassi la
racchia che abita di fronte a casa mia e ti dicessi che a priori ti DEVI innamorare di lei, tu cosa mi diresti?
E'ovvio:- no, grazie !-
Quindi si deve ammettere che non esiste una scuola, una tradizione o un Maestro in cui voi vi riconoscerete al 100%, perchè
se vi riconoscereste totalmente significherebbe che voi siete già quella scuola, significherebbe che voi siete già quel Maestro,
significherebbe che voi siete già innamorati di quella ragazza ancora prima di conoscerla.
Ed è questa la stranezza che ci sta accadendo: noi siamo già innamorati di una Verità prima ancora di conoscerla...
La sete per questa Verita ci ha fatto incontrare libri, scuole, tradizioni e anche Maestri, ma c'è ancora qualcosa che non ci
convince al 100 %
Ma come ?! La Verità vi ha guidato sulla soglia del santuario e voi state dicendo:-c'è qualcosa che non mi convince...-
Beh allora non vi ha guidato la Verità.
Forse vi ha guidato la curiosità, forse l'entusiasmo, ma quando c'è di mezzo la Verità i nostri dubbi svaniscono.
Le frasi: ...ma sarà vero ?,...ma sarà falso ? Non esistono più. C'è la chiarezza ! Siamo nella luce! Non ci sono ombre!
Non ci sono dubbi.
C'è la Verità che ci trapassa da parte a parte.
A quattordici anni sono arrivato in ritardo a scuola, le porte delle classi erano già chiuse.
Nello stesso momento che stavo appendendo la mia giacchetta al piolo, arriva una ragazzina di un'altra classe, anche lei in
ritardo, e in quello stesso istante appende la sua giacchetta bianca al piolo.
In quei pochi secondi che mi sono incantato a guardarla, non ho avuto il minimo dubbio: quella sconosciuta era mia moglie.
Funziona così perchè, come ha scritto euvitt, stiamo parlando di qualcosa che non è soggetta al tempo.
Se abbiamo la capacità di riconoscere la Verità, evidentemente stiamo parlando del nostro Vero Sè, che alla stessa maniera è
oltre il tempo.
Noi siamo un tutt'uno con questa Verità e quando la incontriamo VERAMENTE non abbiamo il minimo dubbio perchè incontriamo noi stessi.
*
Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


Io penso che Chah e la tradizione della foresta che a lui si richiama valgano la pena di essere presi in considerazione, proprio per i metodi diretti e la scelta di vita radicale, che, anche se da me sentita lontana, personalmente stimo molto e che "offre" molta sostanza a chi si sentisse portato a seguirla, questa è la mia impressione.


...al posto delle murti posso mettere un immagine qualsiasi (mettiamo di un armadillo gigante), al posto di 108 giri ne faccio 99 e le scritture le leggo per semplice curiosita' analitica...sono sereno e mi sento in pace con me stesso e con la vita....ho trovato la mia scuola.
Nessuno puo' dubitare del mio armadillo spirituale.
Ultima modifica di Ucci Do; 02-05-13 alle 22:35




Ultima modifica di Ucci Do; 03-05-13 alle 08:00


P.s. Ovviamente sto giocando per stanarvi...
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donerdarko ha scritto che l'unica cosa che dobbiamo guardare è la Verità, e in sostanza anche euvitt ha scritto questo : a noi non ci
interessano i miracoli, io anelo l'essenza fondamentale.
Questa che aperto Ucci Do è una bellissima discussione e voglio addentrarmi proprio in quel punto che ho descritto nel mio post precedente.
Ho scritto che quando un 'essere umano incontra VERAMENTE la Verità non ha nessun dubbio.
Questa è la mia esperienza, e ovviamente non fa testo, ma io so bene che cosa accade alle persone che stanno cercando la Verità e si
trovano esattamente il quel punto che sta descrivendo Ucci Do davanti a quell'armadillo...così vi racconto una storiella...
C'era un ragazzo che abitava nel deserto.
Un giorno in mezzo alla sabbia trovò questa pietra con impressa questa strana forma: era il calco di una foglia di acero.
Ovviamente abitando nel deserto non sapeva che fosse una foglia, nè tantomeno di acero.
Portò questa pietra nella sua grotta e continuava a fissarla estasiato.
Questa forma, simile a una stella gli procurava piacere, la toccava con le dita percorrendo tutto il bordo della sagoma.
Era talmente ossessionato che un giorno incominciò a disegnare sui sassi della sua grotta tutte queste foglie.
Triturò delle pietre colorate e su questi sassi incominciò a dipingere queste foglie di acero con i colori che aveva creato.
Fece delle foglie rosse, arancioni, gialle e con i lapizlazuli le colorò di un blu intenso,...quel blu del cielo del deserto quando al tramonto sta per diventare nero.
Erano i colori della sua vita.
Però, non era ancora soddisfatto e si domandò quale fosse la provenienza di quella forma.
Così prese su tutti questi sassi e incomincio ad andare in giro per chiedere se qualcuno avesse mai visto quella "cosa".
Fece vedere i suoi sassi a dei beduini che ignorando cosa fosse lo invitarono ad andare dal saggio del villaggio vicino.
Anche il saggio però non ebbe una risposta e lo invitò a uscire dal deserto e chiedere alle persone che abitavano nella città in riva al mare.
Il ragazzo andò in quella città e un marinaio guardando quei sassi disse: SI, ho visto una cosa del genere, ma si trova dall'altra parte dell'oceano.
Pieno di entusiasmo quel ragazzo si imbarcò e dopo un lungo viaggio finalmente arrivò davanti a queste foreste di aceri canadesi.
Il ragazzo guardò i sassi che aveva con sè: la foglia sul sasso era unica e lì ne vedeva migliaia attaccate ai rami, e poi, sebbene la forma fosse quella, vedeva che i colori non corrispondevano affatto.
Davanti ai suoi occhi c'erano tutte queste foglie con quella strana gradazione di verde e non si sposavano con i colori delle foglie dei sui sassi
No ! Non poteva essere la stessa foglia!
In quel ragazzo iniziò quel combattimento che ognuno di noi deve fronteggiare quando la nostra visione della Verità si ritrova davanti alla
Verità per quello che è.
Quel ragazzo ha dovuto accettare il fatto che lui stava guardando il mondo con gli occhi di un essere umano che ha sempre vissuto e guardato il deserto credendo che quella fosse la Verità.
Così anche noi non ci rendiamo conto che stiamo guardando il mondo con gli occhi dei nostri genitori, con gli occhi dei nostri insegnanti
che ci hanno educato, con gli occhi dei concetti che abbiamo acquisito; in definitiva guardiamo il mondo, e noi stessi, con gli occhi di
qualchedun'altro, e a questo punto possiamo fare due scelte, dirsi: -la foglia non è la stessa, quindi la ricerca continua-, oppure accorgersi
che problema risiede tutto nella nostra idea di Verità e in questo caso agire su noi stessi per ripulire i nostri occhi.
Ultima modifica di Z4rdoz; 03-05-13 alle 14:25
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.


ma vedi... per quello che contano le immagini l'armadillo e un buddha sono colore su tela.... io ho detto più volte che quelli che si mettono in ginocchio davanti alle statue della madonna dovrebbero inginocchiarsi anche davanti al mio bidè che è fatto circa della stessa sostanza
se invece parliamo di un percorso spirituale esiste la Via che conduce al Tao
....la Via è il percorso individuale che partendo da una situazione interiore del tutto soggettiva, attraverso una serie di esperienze da analizzare con mente limpida (oggettiva) e un rapporto armonico con il mondo può portarti a....
se tu mi dici che vedi armadilli parlanti sono contento per te ma dubito dell'oggettività della tua visione.....in pratica stai partendo da una mente visionaria e non da una mente limpida, non credo che realizzerai il Tao
...ovviamente tu puoi dirmi che l'hai realizzato ma io saprò dentro di me che non è vero
se però mi chiedi di spiegarti come faccio a saperlo ti dico che non lo so
Non ho princìpi, l’adattabilità a tutte le cose è i miei princìpi


Però se tu affermi questo, presupponi che anche in ogni rito, di fatto, non ci sia nulla di spirituale; c'è solo il significato che gli da quella persona che lo pratica.
Se al posto della sindone avessimo ritrovato, conservata in una teca autografata da uno degli apostoli, una cacca secca di Gesù o di Buddha, avremmo comunque la fila dei fedeli che vorrebbero baciare la Cacca Santa.
Beh, allora , anche bersi una birra al pub puo essere un gradevole rito spirituale...la volontà di Dio ha voluto che questa sera mi bevessi una birra al pub.
Dio lo vuole
Beh, carissimi, ogni cosa è benedettamente spirituale,...anche pisciare sul muro all' oktoberfest...
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Chi vuol non ha,
chi sa non può,
chi né vuol né sa tutt' ha e può.