



L'Illuminato Maugeri...il guru dei prezzolati megafoni ameriCani:
........lo stesso vale, e ancor di più, per il premiato report di Harvard di Maugeri. Con ogni probabilità, questa è difficilmente stata un’analisi indipendente sui dati relativi al settore petrolifero. Finanziata da due potenze in campo petrolifero quali Eni e la British Petroleum (BP) la ricerca non è stata revisionata da esperti e conteneva una lunga serie di errori elementari. Tali sono questi errori che il Dott. Roger Bentley, esperto dello UK Energy Research Centre (centro per la ricerca sull’energia britannico, n.d.t.), ha detto all’ex giornalista finanziario della BBC David Strahan: “Il report del Sig. Maugeri non presenta propriamente i tassi di diminuzione di cui parlano i più importanti studi, contiene evidenti errori matematici.. sono sorpreso che Harvard lo abbia pubblicato”. -
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Ultima modifica di animal; 19-01-15 alle 08:52
Possiamo concludere che tutto il peggio che succede in Italia e' dovuto alle elites PD ed al vaticano?
Stupri, attentati, invasione, fallimenti, disoccupazione, emergenza sociale, denatalita',violenza verbale , suicidi, omicidi....


Basta dire quello che piace a loro per innalzarsi a voce della verità indiscutibili, che sia vero o meno non importa, importa che sia un pensiero yankee.


Globalizzazione..... si grazie.




Ammoniaca tra gli scarti del fracking
Tra i prodotti di scarto del fracking, il controverso metodo di estrazione di idrocarburi per "fratturazione idraulica", ci sarebbe anche l'ammoniaca. E' quanto afferma uno studio della Duke University, secondo cui nei fiumi di Pennsylvania e West Virginia gli impianti scaricherebbero oltre alle sostanze note, anche ammonio (che disciolto in acqua può diventare appunto ammoniaca) e ioduro, che in reazione con il cloro dell'acqua potabile può trasformarsi in un sottoprodotto di alcune sostanze di disinfezione. L'ammonio trovato, in alcuni casi, è 50 volte superiore ai livelli consentiti dall'Epa, l'Agenzia di protezione dell'ambiente americana. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Environmental Science & Technology. La preoccupazione riguarda anche il fatto che, negli Stati Uniti, lo smaltimento di queste due sostanze negli impianti dedicati alla fratturazione idraulica non sia regolamentato. I prodotti del fracking scaricati nei bacini idrici, inoltre, stanno sfuggendo alla regolamentazione del Safe Drinking Water Act statunitense.


Ehm....
Esplode la bolla dello shale oil
© Коллаж: «Голос России»
Il sito americano ‘Business Insider’ ha annunciato ieri che il gigante minerario ed energetico australiano BHP chiuderà il 40% delle attrezzature perforanti nelle piattaforme per l'estrazione del petrolio di scisto negli Stati Uniti entro la fine dell’anno.
Lo ha dichiarato lo stesso CEO di BHP, Andrew Mackenzie, come risposta della multinazionale al calo dei prezzi del greggio.
L’annuncio avviene dopo che Baker Hughes, tra le più importanti compagnie petrolifere mondiali, ha annunciato il licenziamento di 7 mila dipendenti. Il colosso USA si aspetta, inoltre, che il numero di piattaforme petrolifere in uso negli Stati uniti “cadrà in modo significativo prima della fine della crisi attuale”.
Baker Hughes è stata acquistata da Halliburton, gruppo statunitense specializzato nello sfruttamento dei giacimenti petroliferi con sede in Texas e operante in oltre 120 paesi, lo scorso novembre per 35 miliardi di dollari.
Bloomberg riporta che anche Halliburton ha comunicato il taglio di migliaia di posti di lavoro, “in linea con le decisioni che prenderanno i suoi concorrenti per la fine del trimestre”.
I tagli seguono le notizie da parte di Schlumberger, la più grande società per servizi petroliferi al mondo, che impiega oltre 115.000 persone in oltre 85 paesi, che intende tagliare 9 mila posti di lavori in risposta al declino dei prezzi petroliferi.
Ci troviamo innanzi a una profonda e inarrestabile crisi della produzione dello shale oil, con tutto il carico di sconvolgimenti degli equilibri economici e geopolitici internazionali conseguenti.
USA, Gas di scisto, Attualita'
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La bolla del gas di scisto esplode. L?australiana BHP chiude il 40% degli impianti negli Usa | Informare per Resistere
La bolla del gas di scisto esplode. L’australiana BHP chiude il 40% degli impianti negli Usa
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gennaio 22
10:22 2015
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by Informare per resistere 0 Comments
Mentre l’americana Baker Hughes annuncia il licenziamento di 7 mila dipendenti
Per i produttori industriale nel settore del gas di scisto la situazione tende ad essere sempre peggiore. In un annuncio shock per i mercati di ieri sera, il gigante minerario ed energetico australiano BHP ha annunciato l’intenzione di chiudere il 40% delle attrezzature perforanti nelle piattaforme per l’estrazione del gas di scisto negli Stati Uniti.
Il Ceo di BHP Andrew Mackenzie ha dichiarato in modo chiaro. Lo riporta Business Insider:
“In Petroleum, ci siamo mossi molto velocemente in risposta ai minori prezzi e ridurremo gli impianti negli Usa del 40% dalla fine dell’anno finanziario in corso. Il programma rivisitato delle trivellazioni beneficierà poi dei miglioramenti d’efficacia in corso. Il nostro programma di investimentorimarrà focalizzato sul ricco bacino di gas di Black Hawk. Tuttavia, manterremo la nostra attività sotto revisione”.
Questo annuncio da parte della BHP segue quello del gigante petrolifero americano Baker Hughes del licenziamento di 7 mila dipendenti. Baker Hughes ha anche dichiarato che si aspetta che il numero di piattaforme petrolifere in uso negli Usa “cadrà in modo significativo prima della fine della crisi attuale”.
Halliburton, che ha concordato di fondersi con Baker Hughes lo scorso novembre, ha anche dichiarato che si aspetta tagli in linea con i suoi concorrenti per la fine del trimestre. Lo scrive Bloomberg. E queste riduzioni seguono le notizie da parte di Schlumberger lo scorso giovedì che la compagnia vorrà tagliare 9 mila lavori in risposta al declino dei prezzi petroliferi.
Fonte: L’Antidiplomatico
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Informare per resistere
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Piu' che "informare per resistere" dovrebbe arsi chiamare "disinformare senza leggere" :
Poi si va a leggere il comunicato della BHP Billiton e si "scopre" , cosa che del resto nel comunicato da te postato si legge (evidentemente ti sei fermato al titolo):
The reduction in drilling activity will not impact 2015 financial year production guidance and we remain confidentthat shale liquids volumes will rise by approximately 50 per cent in the period.
http://www.bhpbilliton.com/home/inve...cember2014.pdf
O come da link tuo:
".. senza tuttavia impedire che i volumi di petrolio da scisto aumentino di circa il 50% nello stesso periodo."
Come fattovi notare oramai da mesi, la produttivita' e l' efficenza sta aumentanto enormemente, tanto che si parla dello shale come un processo manifatturiero, non estrattivo, lo definiscono come "factory floor".
Alcuni stimano che un 30% delle aziende shale chiuderà', saranno quindi liquidate ed i loro assets venduti a quelle con tasche profonde del settore, ovvero il processo di consolidazione che vi si indica da mesi e mesi.
Voi confondete un processo di consolidazione con la teorica morte di un settore. Lo Shale e' qui per restare, ceteris paribus, sara' MOLTO difficile per i prezzo del barile tornare ai 70$, dato che al contrario del' estrazione tradizionale, l'estrazione shale può' essere fermata e reiniziata molto velocemente, quindi e' molto flessibile nell' addattarsi ai prezzi di mercato.
Nel mentre stanno aumentando le capacita' d'esportazione del settore:
Enterprise Product Partners LP is looking to sell a year’s supply of U.S. ultra-light oil to the global market, signaling another challenge for OPEC as it contends with the U.S. shale boom.
The company in Texas is offering to export 600,000 barrels a month of condensate from March, according to a tender document obtained by Bloomberg News. Enterprise received government approval in 2014 to ship the lightly processed oil from U.S. shale formations. Rick Rainey, a Houston-based spokesman, didn’t respond to calls or an e-mail seeking comment.
U.S. Oil Exporter Scouting for Buyers Signals OPEC Test - Bloomberg
https://forum.termometropolitico.it/...l#post14081742
Globalizzazione..... si grazie.


Nel mentre:
Foreign oil wells attract Chinese investors
After attending an introduction meeting in Beijing, He Xiaohua decided to invest in an acquisition project for five oilfields in Texas.
Six oilfields located in Crockett County, Texas, have attracted Chinese investors. Source: Global House Buyer Co Ltd
Foreign oil wells attract Chinese investors|Business|chinadaily.com.cn
Globalizzazione..... si grazie.