Ehmm falso.... @Metabo ma com'e' che non ne dici una giusta?
Eh pensare che gia' varie volte ti si son postrati i dati delle tipologie di posti di lavoro creati in questi anni....


Ehmm falso.... @Metabo ma com'e' che non ne dici una giusta?
Eh pensare che gia' varie volte ti si son postrati i dati delle tipologie di posti di lavoro creati in questi anni....
Globalizzazione..... si grazie.


Per certo, sta accadendo quanto indicato mesi e mesi fa:
The Shale Oil Boom Is Alive And Well In West Texas | The Daily Caller
Ovvero, i produttori si stanno consolidando, i majors acquistano le propieta', licenze ed assets dei minori, quindi aumentando le economie sia di scale che di scopo, al presente putnano sulle aree piu' profittevoli.
Lo Shale e' diventano lo swing producer ed e' qui per rimanerci... fatevene una ragione.
Cosi come la guerra dei prezzi sta facendo piu; male a produttori Canadesi (Oil Sands) che USA:
OPEC menaced by U.S. shale hits Canada harder in price fight
Globalizzazione..... si grazie.


Del resto
Poi ancora non si è capito perché non lo esportano all'ucraina e turchia che ne hanno tanto bisogno ora che la russia gli chiude il rubinetto.
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La nuova bolla Usa nello shale gas 169 miliardi di debiti
MILANO.
Un semestre contabile si è chiuso, e si possono cominciare a fare i conti del costo del petrolio basso per gli operatori del settore idrocarburi. Circa 32 miliardi di dollari per i produttori di petrolio e gas da scisti ( con la tecnica shale), vicino ai 37,7 miliardi di sbilancio che avevano totalizzato nell'intero 2014, che solo da luglio aveva visto i prezzi del greggio scendere bruscamente e dimezzarsi (anche se ieri il Brent ha segnato un rialzo del 3,6% a 49,36 dollari a barile, in scia delle indicazioni positive arrivate dalla congiuntura europea).
Anche solo fermando il calendario al 21 agosto avevano portato il conteggio tenuto da Standard & Poor's dei default societari nel mondo a 70, già dieci più che nell'intero 2014, e in predicato per superare gli 81 fallimenti del 2013. Di questi 70 default, almeno un quarto riguardano società attive nell'estrazione di petrolio e nel gas: ultime della lista le due statunitensi SandRidge Energy e Samson Resources, declassate in agosto rispettivamente a Sd (selective default) e D (default) dall'agenzia di rating statunitense. Non è un caso 40 dei 70 fallimenti societari di questi primi nove mesi 2015 riguardi aziende statunitensi.
Il Financial Times lunedì ha calcolato il differenziale tra gli investimenti delle società che estraggono idrocarburi dagli scisti tramite fratturazione idraulica e altri processi non convenzionali negli Stati Uniti usando i dati di Factset. Anche il debito netto dei produttori di shale sta crescendo alle stelle: nei primi sei mesi del 2015 è salito a 169 miliardi di dollari, oltre il doppio rispetto all'ammontare di fine 2010. Proprio il fardello finanziario sta frenando la produzione di idrocarburi negli States, vista scendere in maggio e giugno, e che gli addetti ai lavori pensano calerà ancora, anche se dal dato record dello scorso ottobre, il numero di pozzi esplorativi è già crollato del 59%.
La diminuzione dei prezzi, legata al rallentamento delle economie dei paesi emergenti e all'eccesso di produzione del cartello dei paesi Opec, era stata letta anche come una strategia dei "falchi" dell'Arabia Saudita per rimettere al loro posto i ruspanti produttori shale a stelle e strisce, che negli ultimi anni hanno regalato agli Stati Uniti l'indipendenza energetica e anzi stanno per fane un esportatore temibile.
Gli effetti geopolitici ed economici del barile basso, tuttavia, sono ben più ampi, e imprevedibili. In Russia, per esempio, dove il bilancio statale si regge per metà sulle entrate da idrocarburi, si è vista la prima recessione dal 2009. Tuttavia i colossi energetici di Mosca, che beneficiano di aliquote fiscali mobili che calano con il calare del prezzi del greggio, si stanno mostrando molto più resilienti rispetto alle loro rivali a stelle e strisce. Rosneft, Lukoil e Gazprom, ha calcolato Goldman Sachs, stanno generando cassa come se i prezzi petroliferi fossero ancora a 100 dollari, anziché a 50. E beneficiano dei costi di produzione più bassi del mondo, lasciando il conto delle minori entrate fiscali al Cremlino. Difatti, da inizio gennaio i titoli delle major russe sono in leggero rialzo, mentre la Shell perde il 27%, British Petroleum il 17%, e così le altre major occidentali, che contribuiscono a tenere l'indice settoriale Msci energia in fondo alla lista dei rendimenti. Anche se l'italiana Eni non rientra nelle casistiche, il suo titolo è tra i migliori nel 2015 con un saldo in pareggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
NUOVO METODO
Un impianto Usa che ricava il petrolio da pietre di tipo shale
La nuova bolla Usa nello shale gas 169 miliardi di debiti - la Repubblica.it


Dai Metabo che a breve iniziano le esportazion dai terminali del Golfo del Messico... altro tuo pronostico (oramai ho perso il conto) che va a......"signorine di facili costumi"
"While suppliers usually restrict the places to which the supercooled fuel can be delivered and don’t allow buyers to re-sell cargoes, US LNG is free from such destination clauses, according to an official at a unit of Japan’s Tokyo Gas Co. What’s more, the cost of most American shipments will be linked to the natural gas benchmark at Henry Hub, Louisiana, potentially making them cheaper than deliveries tied to crude prices, according to Cheniere Energy Inc, the company scheduled to ship the first US cargo in January.Tokyo Gas predicts the supplies from US will be a “game changer” as cargoes free of destination clauses would offer more flexibility for buyers, Kunio Nohata, an executive at a unit of the Japanese company, said at the recent Gastech Conference and Exhibition in Singapore. Permitting customers to re-sell shipments may encourage buyers, sellers and traders to compete in a market similar to crude oil’s.
“Henry Hub has stayed lower and it’s back low and it’s here to stay at a low rate, which I think people will take into account when they look at the competitiveness of US LNG,” Andrew Walker, vice president of LNG strategy at Cheniere’s marketing unit, said on October 29."
LNG from US a ?game changer? in Asia as supply is freed from constraints | Hellenic Shipping News Worldwide
Globalizzazione..... si grazie.








Ricordiamo le 10 "previsioni" di Metaballe.
Ecco la Top 10.
1) Il crollo del dollaro.
2) Il rublo d'oro.
3) Il prezzo dell'oro che doveva impennarsi.
4) Wall Street che doveva collassare.
5) I russi che dovevano fare la mega banca del Brics
6) L' F35 che non volava e che ne fabbricavano solo 100.
7) La portaerei americana scappata per l'arrivo dei russi.
8) La nave Donald Cook con i radar disattivati dai russi e l'equipaggio ammutinato.
9) Putin che controllava i cieli della Siria.
10) Il gasdotto con la Turchia che doveva costituire la soluzione per il fallito South Stream.
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Negli USA e' dove e' piu' conveniente usare tale tecnologiqa, come tempo fa si fece notare e spiego in questo stesso 3D , per via alcuni fattori fondamentali.
Cio' non toglie che praticamente tutti coloro che hanno tali depositi ci stiano provando (Arabia Saudita e Russia incluse), dalla Cina all' Argentina.
Globalizzazione..... si grazie.


cut