Re: Finalmente l'ho visto!
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Segesto II
Si vero, me l appendo in casa pero' supponiamo un giorno dovesse capitare di salvare la vita
a uno di questi "grandi artisti" o un loro famigliare e come segno di gratitutine chiedomi
cosa potrebbe fare per me gli risponderei di vendermi la mia crosta con la sua firma,
uno come te se l andrebbe a comprare :D
C'e' anche da dire una cosa...i quadri bisogna vederli dal vivo...sono assolutamente convinto di questo...ti ci devi trovare di fronte.
Un conto e' vedere sul pc i rettangolini blu postati da melusine ed un altro e' averne esperienza diretta...molto, dei discorsi intellettuali che rifuggi, sarebbe in quel caso bypassato come filtro.
La domanda vera e' questa.
Un artista che non sa o non si preoccupa di disegnare e raffigurare puo' creare arte (con la A maiuscola)?
Considerando come spartiacque il 1908 (anno in cui worringer teorizzo' le differenze tra figurazione ed astrattismo) facciamo, come suggerisce zucchetta, tabula rasa di tutto cio' che non e' riconoscibile rappresentazione e non si preoccupa di strizzare l'occhio al classicismo?
Oppure l'abolizione non solo della forma naturalistica, ma anche della determinazione dell'immagine in uno spazio ben definito determinano l'affermazione di una nuova ontologia, che ha la necessita' storica e la piena capacita' di diventare arte?
Re: Finalmente l'ho visto!
il problema nn è l'astrattismo. l'astrattismo nasce quando, con l'avvento della fotografia, l'arte figurativa si ridefinisce. il problema è considerare arte un'idea senza il manufatto.
Re: Finalmente l'ho visto!
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Ucci Do
Considerando come spartiacque il 1908 (anno in cui worringer teorizzo' le differenze tra figurazione ed astrattismo) facciamo, come suggerisce zucchetta, tabula rasa di tutto cio' che non e' riconoscibile rappresentazione e non si preoccupa di strizzare l'occhio al classicismo?
zucchettta non dice assolutamente questo, ho visto dal vivo quadri di picasso e di kandinsky e li ho trovati meravigliosi, proprio perché il loro astrattismo aveva un significato, erano forme che esprimevano una realtà autentica al di là della forma.
ho visto anche una mostra su Fontana e devo dire che nei suoi buchi, neanche nel primo ci ho trovato un qualche significato che andasse al di là dell'operazione di mercato e ciò vale anche per il signor Klein e tanti altri, nonostante il blu sia un colore che mi piaccia moltissimo
Re: Finalmente l'ho visto!
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Melusine
il problema nn è l'astrattismo. l'astrattismo nasce quando, con l'avvento della fotografia, l'arte figurativa si ridefinisce. il problema è considerare arte un'idea senza il manufatto.
Allora le serie di Wharol non sono arte...e la fotografia, qual'è il manufatto della fotografia?
Re: Finalmente l'ho visto!
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Ucci Do
Allora le serie di Wharol non sono arte...e la fotografia, qual'è il manufatto della fotografia?
l'arte è una cosa soggettiva
Re: Finalmente l'ho visto!
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Rachel Walling
l'arte è una cosa soggettiva
taci, donna!
:D
p.s. scherzo ciccicicci
Re: Finalmente l'ho visto!
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Ucci Do
taci, donna!
:D
p.s. scherzo ciccicicci
:suspectq:
Re: Finalmente l'ho visto!
l'arte è espressione. Quando l'oggetto artistico arriva a confondersi con un complemento d'arredo anonimo, cessa la sua funzione e di conseguenza la stessa esistenza come opera d'arte
Re: Finalmente l'ho visto!
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Originariamente Scritto da
Ucci Do
Allora le serie di Wharol non sono arte...e la fotografia, qual'è il manufatto della fotografia?
le serigrafie di warhol sono uno statement sull'arte e sulla riproducibilità. sullo sbiadimento che avviene quando un concetto viene ripetuto ad libitum. fanno parte di un'epoca storica precisa. stanno in bilico fra l'opera d'arte (c'è ancora un intervento dell'artista) e l'oggetto industriale (il suo atelier si chiamava factory). ma lui ci teneva molto a dire che a realizzarli non era stato lui, ma i suoi schiavetti di bottega. ma l'impronta del maestro, checché ne dicesse lui, c'era ed era molto forte. però il limite è che era un'operazione che serviva per far prendere coscienza della problematica della riproducibilità. erano appunto uno statement. non sono sicura che nel tempo, senza questa lettura, reggano. sono borderline, a mio avviso. dopo la pop art, il nulla sotto vuoto spinto. è inutile ripetere questi concetti fino alla nausea. se alla fine l'oggetto non ha una sua bellezza intrinseca, a prescindere dal concetto, non può reggere. come quel serpentone di scopettoni del cesso di un tizio, che dopo 40 anni sa di vecchio. è impolverato, impossibile da restaurare. una robaccia che sta lì.
Re: Finalmente l'ho visto!