La Lista Repubblicana prende atto della decisione del Presidente Olivo di rinviare i testi di legge approvati in Senato. Una decisione assunta in totale autonomia e senza il coinvolgimento del partito, i cui senatori avevano invece votato a favore dei testi rinviati. La LR ribadisce tuttavia con forza e con vigore che le decisioni assunte dalla Presidenza rientrano a pieno diritto nelle prerogative attribuitele dalla Costituzione e non costituiscono violazione tale da giustificare una messa in stato di accusa del Presidente. Pur ribadendo quindi la contrarietà politica innanzi alle decisioni del Capo dello Stato, il partito annuncia che non aderirà alla procedura di impeachment ma tramite i propri senatori consentirà una nuova approvazione dei testi respinti. Il partito ricorda altresì che il clima di conflitto non alimenta certo quel dialogo necessario per il rilancio del gioco, evidenziando come la destituzione del Capo dello Stato rischi di minare gravemente l'architettura Costituzionale e possa trascinare le sue conseguenze politiche anche oltre l'orizzonte temporale delimitato dalla Legislatura.
Il Segretario
Daniele





