



guarda che non è così! in questo momento poi ne dubito fortemente ed in ogni caso basterebbe controllare! Magari potrebbero esserci quei dipendenti in cig che vanno a fare lavoretti in nero per arrotondare il salario ma piu' difficilmene il contrario visto che cmq la cig non viene normalmente concessa tanto facilmente e deriva da trattative tra sindacati ed aziende!




la cassa integrazione ce l'abbiamo perchè essa è direttamente connessa all'impossibilità per le aziende di licenziare nei periodi in cui hanno cali negli ordini.
Non potendo licenziare (art.18) si è fatto in modo che possano ridurre la forza lavoro e che questa riceva un sussidio senza però perdere il posto di lavoro.
Io ipotizzo una situazione in cui l'art.18 venga abolito, con esso anche tutti i lavori atipici e di conseguenza, venga eliminata anche la cassa integrazione.
Ovviamente, a quel punto è necessario provvedere con nuovi strumenti, quali il sussidio di disoccupazione su modello del nord europa, le agenzie di riqualificazione e ricollocamento professionale e gli incentivi per chi assume i lavoratori ricollocati e riqualificati.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


la conosco anche troppo bene, ed è un rimedio con cui si è abusato e si abusa tuttora... conosco personalmente persone che andando in cassa integrazione di volta in volta rinnovantesi ci sono state per più di 20 anni finché... non sono andate in pensione. Insomma dei veri mantenuti di stato, alla pari dei babi pensionati.
Quando le armi saranno fuorilegge, solo i fuorilegge avranno le armi


Ultima modifica di Hermes; 20-05-13 alle 08:55
The weak crumble, are slaughtered and are erased from history while the strong, for good or for ill, survive. The strong are respected, and alliances are made with the strong, and in the end peace is made with the strong.


Intanto facciamo un pò di chiarezza perchè l'essere ignoranti sul tema non permette di capire poi come stanno le cose.
Innanzitutto va detto che le imprese e i dipendenti che potevano chiedere la cassa integrazione guadagni hanno in busta paga e versano all'INPS un importo per finanziare tale 'beneficio' che quindi non è più un beneficio ma una sorta di assicurazione. Da questo genere di contributo non ci si può esentare, ma è obbligatorio. Lavori e quindi versi i contributi per la cig.
Da lì in poi come solito in Italia, cade un velo su tutto e non si hanno più informazioni. Quindi non si sa a quanto ammonta il versato per coprire la CIG e soprattutto non si sa per cosa viene usato.
Quindi, tanto per cambiare, il problema non sono i lavoratori in CIG, ma il sistema di tassazione italiano che non è mai di scopo.
Ad esempio tutte le tasse che io ho versato all'INPS dovevano coprire il fondo pensione, la cig e la mobilità ... ma poi si scopre che i fondi INPS vengono 'distratti' non si sa dove. I più impegnati a sottrarre fondi all'INPS sembrano essere i sindavati. Vedi Fondimpresa, diretta insieme da confindustria, cigil, cisl e uil che appunto usa fondi INPS per far cose che dire siano discutibili è poco. Ma soprattutto nessuno ci ha chiesto, nessuno ha chiesto a noi contribuenti il permesso di togliere quei soldi dai nostri fondi pensione per darli a loro.
Quindi, tanto per cambiare, In Italia tutto va a finire male. Reddito di cittadinanza? Si, perchè nò? Ma nò se alla fine è il solito reddito a fondo perduto che rende più conveniente non lavorare che lavorare.
Quindi, ripeto, il reddito di cittadinanza non può mai essere maggiore a ciò che si percepisce lavorando e inoltre a termine: max 2 anni. E se uno rifiuta un lavoro regolare gli viene immediatamente tolto. Se lavora in nero peggio ancora: non lo avrà mai più fino a quando non lavorerà regolarmente per almeno 4 anni.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Okkio a chiedere abolizione della CIG e di altri ammortizzatori sociali, okkio che salta tutto.
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


Infatti è un errore chiedere l'abolizione. In realtà deve essere tutto ridisegnato. A me non va nemmeno di avere un presunto 'reddito di cittadinanza' che da ad intendere che l'essere cittadini italiani dia diritto ad un reddito. Cadiamo dalla padella nella brace. Ci vuole una indennità di disoccupazione con po0chissime caratteristiche chiare e rigidissime. E che la perdi con facilità se sgarri.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


E ci risiamo...reddito di cittadinanza e sussidio di disoccupazione sono due cose differenti....
Prendiamo l'esempio della francia
Se vieni licenziato hai diritto al sussidio di disoccupazione ( a carico del corrispondente locale dell'inps) dell'80% dell'ultimo stipendio, ler due anni ed a scalare fino al 50%.
Dopo che hai perso questo diritto, hai diritto allo RMI, reddito minimo di inserimento, si 650 euro e con un massimo di 1300 euro a nucleo famigliare, con diritto accessorio ad un HLM
In ambedie i casi sei obbligato, pena decadenza, a seguire i corsi dell'agenzia dell'impiego ( scelgono loro quali) ed a accettare i lavori che ti vengono offerti
In alcuni paesi puoi anche essere obbligato a 20/30 ore settimana di lavori aocialmente utili