





Dipende da chi è o non è capace di apprezzare il presente... e a viverlo in maniera piena... Chi non è capace si rifugia nel passato oppure in un ipotetico futuro... Immaginando una realtà virtuale in cui esistano solo i "valori" in cui egli crede... Vivere pienamente il presente è la più bella esperienza che si possa fare... Ma per questo è necessario avere una sufficiente dose di consapevolezza... I "valori" in cui credi esistono anche nel presente... Sono tuoi, e nessuno te li può togliere... Un mondo di persone tutte simili, accomunate dallo stesso tipo di visione e di credo, penso che sia anche il mondo più monotono che possa esistere...ma i gusti son gusti...
Ultima modifica di Giordi; 13-06-13 alle 16:14
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Non facciamo discorsi banali.
E' palese che uno può benissimo vivere secondo i principi in cui crede in qualsiasi tipo di società o di epoca.
Il punto sta se questi principi trovano corrispondenza nella realtà circostante, cioè se il mondo attorno a sé, quello in cui si vive, segue quei valori o meno.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Ultima modifica di Segesto II; 13-06-13 alle 17:07
slava kokaini


Magari sarei potuto andarmene a 14 anni altro che, i miei concittadini li ho sempre odiati, dopo anni mi basta una settimana per farmi sentire come se non me ne fossi mai andato, sempre i soliti problemi con la differenza che si va a peggiorare, no thanks, preferisco dove sono stato negli ultimi 14 anni.
Cmq il tema e' un altro, se tu potessi andare a vivere nel 1500 non sopravviveresti un mese
mentre io qui "solo come un cane" in realta' ho molto meno stress che in sicilia e di certo anche a napoli o milano, non puo' venirti difficile crederci.
Ultima modifica di Segesto II; 13-06-13 alle 17:10
slava kokaini




Nel complesso si, ma probabilmente perché sono un bianco italiano della classe media.
Ad occhio direi che la migliore epoca possibile per un italiano è il periodo '60 - '90, ma c'è il problema che se vieni da una famiglia povera potresti non poter studiare.


Se permetti sono i discorsi banali li fai tu, perchè per quanto tu possa leggere di epoche passate, per poter veramente dire: "si, quella è l'epoca che rispecchia più miei principi", è necessario conoscerne a fondo ogni sfaccettattura... e per ogni principio che pensi venga seguito dalla maggioranza di quella gente, devi anche considerarne il risvolto della medaglia... il lati negativi... come quando hai in qualche modo esaltato la procedura che portava al rogo di quelle donne che venivano dipinte come streghe, come quando ad esempio per evitare che certi disvalori vengano divulgati al mondo si approvano roghi di libri, come quando in certe epoche contraddistinte dai cosidetti "sani principi", in cui la donna rimaneva rinchiusa in casa a sfornare pargoli su pargoli, come fosse una sorta di incubatrice... mentre l'uomo era capace persino di tradirla con una puttana, senza che per la "società dai sani principi" questo fosse particolarmente riprorevole... ma se a commettere adulterio fosse stato la moglie... subito alla gogna!
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


Nessuna epoca e' perfetta in ognuna ci sono i prezzi da pagare, io preferisco quelli di oggi che mi sembrano i meno dolorosi.
Fin qui devo constatare, e mi sembra piu' che significativo che in questo thread ti sia limitato a criticare l epoca attuale
pur non essendo il tema principale e non abbia scelto un'epoca da difendere, forse perche' sai che non sarebbe facile.
slava kokaini