





fosse cosi' vero quello che dici non sarebbe riconosciuta l'obiezione.
se per te distruggere una morula e asportare un sarcoma sono atti eticamente indistinguibili , non cosi' e' per la legge italiana.
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Credo che l'attuale legge non lo preveda dopo il sesto mese, ma non ne sono sicuro.
A mio parare si tratta di un ragionevole compromesso. Tuttavia non sarei contrario ad estenderlo anche oltre tale limite in rari casi di necessita' medica o di malformazioni del feto.
Finora si e' sempre fatto il caso degli embrioni.


"Se un neonato è una persona, allora lo è anche un giorno prima di nascere. E il giorno prima di quello. E il giorno prima ancora. Continuando, si arriva alla conclusione che uno zigote è una persona: andrebbero rapidamente riscritte teologia e giurisprudenza. Il ragionamento può seguire la direzione opposta: se uno zigote non è una persona, allora non lo è neppure il giorno dopo. E neppure il giorno dopo quello. E così via, fino a concludere che un neonato non è una persona! E’ ciò che succede quando l’implicazione di un argomento ricava la sua plausibilità iniziale dalla vaghezza di una espressione. La legge allora accantona il sorite e sulla base di nozioni mediche stabilisce regole per l’interruzione di gravidanza entro i primi 90 giorni ( embrione ) o dopo ( feto )."
[luttazzi]
http://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_del_sorite
Ultima modifica di pseudovector; 17-10-13 alle 16:34





