

(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Ma l'individuo ha bisogno del corpo della donna , proprio di quella non di un altro supplente.
Quindi o togli il diritto di gestire il proprio corpo ad un individuo già formato e cosciente oppure gli concedi di decidere la sorte dell'individuo in formazione nella suo utero.
La legislazione attuale poi non consente una libertà illimitata alla donna ,ma giustamente , 90 giorni per decidere se concedere il proprio corpo alla gravidanza o no e visto che i 90 giorni rientrano pienamente nel periodo in cui le caratteristiche dell'individuo in formazione sono ancora ben lontane da quelle caratteristiche della specie (e fra l'altro anche di altre specie) direi che è equilibrata , a meno di non considerare i due individui come equivalenti , ma questo lo puoi fare solamente intropducendo concetti metafisici e non biologici.




Ma è proprio dai ragionamenti fatti in extrema ratio che si può delineare un "principio" forte.
Se già evidenzi una sostanziale differenza tra un bambino di 5 anni ed un "essere umano" avente qualche settimana di vita, questo mi lascia presumere che il valore che dai alla vita dell'uno non è equivalente a quello che dai alla vita dell'altro. Sono molto più d'accordo nella parte in cui evidenzi la necessità di abbassare il numero degli aborti attraverso "compromessi definitori/interpretativi", ma sono fermamente convinto che il divieto assoluto all'aborto non può far altro che aumentare quelli clandestini e diminuire anche quell'assistenza (attuata attraverso i consultori) che oggi già avviene quando si fa richiesta di aborto.
Ultima modifica di Giordi; 24-10-13 alle 16:51
“In amore non essere un mendicante, sii un imperatore. Dà e resta semplicemente a vedere che cosa accade...”


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Ma scusa il principio forte "contro" rimane, in ipotesi, anche se si salva un pedofilo dal linciaggio della folla...per dirne una.
Cioè non sono le criticità della scelta nelle fattispecie di extrema ratio che mi fanno emergere le contraddizioni del principio.
Ma poi la tua ipotesi è fuori dalla realtà....dovrei beccare un medico che sta praticando l'aborto...che faccio? Cerco di fermarlo.
La scelta se ucciderlo dipenderebbe dal fatto di sapere se l'uccisione possa fermare l'interruzione di gravidanza o no. Non riesco neanche ad immaginarmi una fattispecie simile.
Voglio invece riportarti al tema principale.
L'aborto per te andrebbe reso piu' efficiente da un punto di vista operativo e "neutrale" da un punto di vista etico o invece bisognerebbe attuare misure atte a limitarlo il piu' possibile?
Ultima modifica di Ucci Do; 24-10-13 alle 17:58
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


io toglierei i figli a tutti i papà. Mica li partoriscono loro diamine!


Che vi sia una differenza (lo stato di coscienza di un bambino di 5 anni è ovviamente in fase di sviluppo mentre in un feto è dormiente) è innegabile, ma come sai la vita (che per me è di provenienza divina) è a-oggettivata.Se già evidenzi una sostanziale differenza tra un bambino di 5 anni ed un "essere umano" avente qualche settimana di vita, questo mi lascia presumere che il valore che dai alla vita dell'uno non è equivalente a quello che dai alla vita dell'altro.
Nonostante cio' preferirei morissero 100 persone se il trade off fosse con la cessazione della vita di un mio affetto (mia figlia ad esempio).
Sarebbe comunque una tragedia...
...se vogliamo fare i discorsi di extrema ratio salveresti un medico che ha un tumore e che tra un giorno morirà o lo uccideresti per far nascere un bambino (che la mamma magari ha deciso di non tenere per problemi economici)?
Pero' ripeto, mi stai portando nel campo delle eccezioni e dei casi limite che non ci porta credo da nessuna parte.
Ultima modifica di Ucci Do; 24-10-13 alle 18:03
se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Il neonato ha bisogno di qualcuno che lo accudisca non di quell'utero.
E poi il neonato non è un embrione (che rimane poi il punto sostanziale).
Le opzioni sono solo due o lo tiene o abortisce.
Il fatto che tu metta in campo azioni per aiutare chi lo tiene non aumenta il numero di opzioni.