M5S: Di Maio, inaugurata prima azienda nata da taglio stipendi
Se l'opposizione gioisce per queste notizie e questi risultati, appare evidente che tutti remano nella stessa direzione del Mostro: salari a 2/3 euro l'ora.
Recitando la propria parte.


M5S: Di Maio, inaugurata prima azienda nata da taglio stipendi
Se l'opposizione gioisce per queste notizie e questi risultati, appare evidente che tutti remano nella stessa direzione del Mostro: salari a 2/3 euro l'ora.
Recitando la propria parte.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Oggi l'itaglia ha festeggiato l'inizio della sua Repubblica, che non poteva nascere se non con un broglio, elemento essenziale e vitale della sua esistenza
Il suo simbolo di riconoscimento indelebile.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Milioni di euro in nero, denunciato
Emilia-Romagna.Cinese produce divani per grandi marchi, evasi 2,2 mln in 4 anni
Vengono a fare quello che gli itagliani non vogliono più fare.
E questi almeno lavorano.
Ultima modifica di ventunsettembre; 02-06-15 alle 22:49
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Festa della Repubblica: Ragazzi dipingono tricolore su 50 ombrelli
Iniziativa del ministero della Difesa. Al termine il saluto di MattarellaFOTO
Gli ombrelli tricolori dipinti dai bambini durante la parata © ANSA
I bimbi delle scuole medie hanno dipinto il tricolore su 50 ombrelli insieme all'artista Alexander Jakhnagiev, durante la parata del due giugno. 'Sotto l'ombrello' è una iniziativa di arte pittorica interattiva organizzata dal Ministero della Difesa.
Alla fine della parata gli ombrelli con il tricolore sono stati simbolicamente donati al Presidente e alle autorità.
La parola chiave del progetto è “protezione” intesa nel suo più ampio significato – il bisogno di protezione nella consapevolezza della precarietà e fragilità del mondo contemporaneo.
La Patria, la difesa, l'unità, l'appartenenza, la protezione come necessità e come valori. La parata del 2 Giugno 2015, Festa della Repubblica, è l'occasione perfetta per avvicinare i più giovani a questi temi e partecipare alla festa di tutti gli italiani. Per questo la scelta di dipingere il tricolore. E poi l'ombrello e la pittura come sogno e creatività. I ragazzi coinvolti nella performance artistica sono delle scuole medie dell'Istituto Comprensivo Elsa Morante di Roma. Il laboratorio nel corso della sfilata del 2 Giugno sarà una delle tappe per la realizzazione a Novembre dell'installazione "Sotto l'Ombrello", un progetto di Arte Urbana con una strada ricoperta di ombrelli colorati per passare anche simbolicamente "sotto l'ombrello".
Artista bulgaro chiamato apposta per allestire questa mega cagata pazzesca presentata alla parata.
Vengono a fare i lavori che noi non siamo più capaci a fare.
La patria, prima della Repubblica delle banane e meglio ancora dell'unità, degli artisti che tutto il mondo ci invidia.
Certo non sapevano immerdare ombrelli coi tre fatidici colori.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ragazzo morto in gita: la gaffe del prof, 'buon esito visita a Expo'
In estratto da relazione fine anno in vista della 'maturità'
![]()
Domenico Maurantonio © ANSA
"Con sincera partecipazione ed entusiasmo la classe ha contribuito al buon esito della visita all'Expo di Milano nei giorni 9 e 10 maggio". A scriverlo nella relazione di fine anno è il professore di Disegno e storia dell'arte, uno degli insegnanti che accompagnato la 5/a E del liceo scientifico Nievo a Milano, proprio quel fine settimana in cui ha perso la vita il 19enne Domenico Maurantonio precipitando, per ragioni ancora misteriose, dal quinto piano dell'albergo. A rivelarlo oggi è il Corriere del Veneto che ha pubblicato alcuni estratti del documento con cui il consiglio di classe della 57e E, ricapitolando quanto successo nell'ultimo anno scolastico, presenta i ragazzi al prossimo esame di maturità. Una 'gaffe' imbarazzante per il professore che, almeno stando al documento presentato, sembra essersi dimenticato che quella gita non si è conclusa con un 'buon esito' ma con la morte di un ragazzo. Altri professori fanno invece riferimento ad uno scarso rendimento nello studio o altro ma nessuno accenna alla tragica vicenda della scomparsa di Domenico.
Gli insegnati.
Da tempo volevo scrivere che gli insegnanti accompagnatori hanno la responsabilità civile e penale di quanto accade durante i viaggi di distruzione.
E non escludo che la vergognosa e colpevole omertà dei ragazzi sia dovuta se non in primis, sicuramente anche per la copertura delle loro mancanze.
Sotto il ricatto per di più dell'esame di maturità.
Sicuramente poi gli inquirenti avranno ricevuto non poche pressioni di stampo massonico, vista "l'elite" frequentante l'istituto, e quindi quei poveri genitori non potranno che mettersi l'animo in pace.
Quando finalmente, probabilmente a maturità superata "brillantemente", uscirà una qualche verità, non sarà mai sicuramente LA verità.
Se dovessimo veramente credere che gli italici inquirenti non sono capaci a mettere alle strette una manciata di ragazzini viziati ed un gruppetto di insegnanti irresponsabili, ci sarebbe da piangere. O meglio da ridere, ma c'è un morto e qualcuno che aspetta una verità ed una giustizia.
Itaglia.
Ultima modifica di ventunsettembre; 03-06-15 alle 12:40
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


(ANSA) - VENEZIA, 3 GIU - "Presenterò delle richieste ufficiali di audizioni nei confronti delle persone che non ho sentito fino ad ora". L'ha detto Eraldo Stefani, avvocato della famiglia Maurantonio, annunciando l'intenzione di sentire alcuni docenti del liceo Nievo di Padova per far luce sulla morte di Domenico. "Mi sarebbe piaciuta un'audizione volontaria che avrebbe dimostrato che sono veramente vicini alla famiglia - ha affermato - ma così non è stato".
Insegnanti itagliani.
Vermi!
Ma cosa aspettano gli inquirenti a metterli in galera e le autorità scolastiche a sospenderli dall'insegnamento, quantomeno temporaneamente?
Volontariamente o no sono responsabili.
I genitori hanno affidato loro i figli.
Questa è la legge!
Ci sono in tutta questa storia delle cose veramente strane.
Da parte degli inquirenti.
C'è un morto, da tempo e tutto in quella squola è tornato come se nulla fosse.
Ultima modifica di ventunsettembre; 03-06-15 alle 22:49
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.