





durru.
in pakistan è come in Nigeria: l'operaio locale guadagna 30 dollari al mese e ci campa una famiglia.
però quell'operaio fa carte false (alcune volte proprio in senso letterale) per potr attraversare il Golfo Persico ed andare a fare l'operaio in un cantiere ad Abu Dhabi, a 300 dollari al mese.
perchè con quei 300 dollari non si limita a far campare la famiglia nel suo villaggio in Pakistan, ma magari riesce a far studiare suo figlio. o a risparmiare per impiantare un'attività nel suo paese, dopo qualche anno di sacrifici negli Emirati.
è quello che hanno fatto i nostri emigranti in Svizzera negli anni '50 e '60.
ed anche io nei suoi panni farei così....
Ultima modifica di Corso; 29-07-13 alle 23:44
Qu'ils mangent de la brioche.




appunto. è il fatto che non abbiano alternative che esclude la 'libertà' di scelta.
e quindi l'approfittamento.
e ripeto.
non è lo stipendio di 5 dollari al giorno dato all'operaio nigeriano in nigeria. con quei soldi ci vive 'bene' in nigeria.
è proprio la differenza tra costo della vita e stipendio a far si che ci sia sfruttamento.
esattamente come gli 'stipendi' da 300 euro in italia.








a parte che a leggere le news sui cantieri di dubai non è proprio così rose e fiori....
il problema è che se li fai vivere (come capita agli edili) in baracche fatiscenti e li paghi una miseria (per gli standard del posto in cui vivono) non ci sono cazzi. li stai sfruttando.
tant'è che sono così contenti da fare scioperi ogni 3x2. e non parliamo dei passaporti requisiti e di altre minchiate varie.
cioè... tu hai bisogno di operai nella tua azienda e chiami 1000 paki. li metti in un capannone e li fai lavorare 12 ore al giorno 6/7 o 7/7 sapendo che questi o tornano a casa o la loro vita sarà di fatto lavoro/capannone.
e non paragonarmi coi nostri in svizzera. che non prendevano meno di 1/10 degli svizzeri.

