Ora sarà CARBONERIA e GHIGLIOTTINA!
w DANTON!!!!


Ora sarà CARBONERIA e GHIGLIOTTINA!
w DANTON!!!!
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)










Che il nostro presidente riprenda in mano la situazione.
Domani lo aspettiamo a milanello e che ci compri finalmente un centrale di difesa e uno di centrocampo.
Dai papi, non mollare.
So' Gonfu (cit.)




MA alla Grande....ribadisco...è tutto un tuo problema che con un filo di gentalin crema o di preparazione H....ti passa se sei costante nell'applicazione!
C'è gente che stima anche Vallanzasca......ed interi movimenti pro Bin laden.
TE fai parte di quelli che tifano i delinquenti......io no!
Il problema è tuo! ciccina!
Io me ne batto o belin!
All I need is love and a M134 minigun




No. Per tutto questo!
Se ci collocassimo alla considerevole altezza di un satellite sopra la nostra Penisola e disponessimo della pupilla dell’aquila potremmo, da quell’altezza, considerare tutti i vantaggi che quel punto di osservazione ci consegna.
Nel 1987 l’Italia, con fatica ma con tenacia, raggiunse, grazie alla prudente guida dei “vituperati” politici della prima Repubblica, il quinto posto della classifica mondiale tra i Paesi più industrializzati del mondo. L’Italia superò la Gran Bretagna (sesto posto) e la Germania (ottavo posto). Il “Made in Italy”, il marchio Italiano, fu il propellente di quel traguardo.
Ma, come sappiamo per l’esperienza che ci distingue, ove si celebra il lustro accompagnato dalla gratificazione della gloria prospera nascostamente l’invidia.
La crisi di Sigonella aveva promosso il risentimento degli USA per l’umiliazione subita da Reagan, la Francia oscurata dalla potenza del marchio Italiano e dell’indiscutibile successo dei nostri prodotti esibiva una pretestuosa superiorità che occultava la rugginosa inquietudine di chi si vede scippare certi consolidati primati, la Germania, alle prese con i problemi interni malgrado fosse uscita dalla devastazione del dopoguerra molto meglio dell’Italia, covava il malumore dello sconfitto e il malanimo dell’impotente.
Dietro le quinte di questi “dignitari” una finanza speculativa ispirata al terrorismo.
Dunque l’Italia, sempre considerata la Cenerentola d’Europa, nel 1987 era corteggiata dal Mondo e doveva essere sonoramente distrutta per essere conquistata.
Le potenze si unirono ma si doveva reperire un grimaldello che potesse far saltare il sistema.
La ricerca non fu né difficile né complessa.
Il PCI aveva svolto un ottimo lavoro negli anni precedenti inserendo nei gangli della magistratura e soprattutto nei posti chiave e di comando uomini fidati che prestarono servizio alla causa dei cospiratori. In cambio di quei servigi, il PCI pretese l’immunità perché potesse governare indisturbato il Paese.
Fu mani insanguinate. Conosciamo sin nei dettagli la storia ed è inutile ripeterci.
Berlusconi scompaginò quei piani e da allora divenne il bersaglio mobile di certa magistratura che non si è fatta alcuno scrupolo di rovesciare il diritto pur di annientare la controfigura del sepolto Bettino Craxi.
Un esempio su tutti, il caso Ruby, e ci impegneremo ad essere chiari.
Art. 453. Cpp
“Casi e modi di giudizio immediato.
1. Quando la prova appare evidente, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini, il pubblico ministero chiede(1) il giudizio immediato se la persona sottoposta alle indagini è stata interrogata sui fatti dai quali emerge l'evidenza della prova ovvero, a seguito di invito a presentarsi emesso con l'osservanza delle forme indicate nell'articolo 375 comma 3 secondo periodo, la stessa abbia omesso di comparire, sempre che non sia stato adottato un legittimo impedimento e che non si tratti di persona irreperibile…"
Il pubblico ministero può chiedere ed ottenere il giudizio immediato a condizioni che le prove siano "evidenti". In questo modo, ottenendo il giudizio immediato, egli elimina il tedioso pericolo di imbattersi nell'udienza preliminare che lo costringerebbe al contraddittorio con la difesa. Da questo contraddittorio il pm sprovvisto della "conditio sine qua non", ovvero della evidenza delle prove uscirebbe con una sentenza di proscioglimento in favore dell'imputato.
Allora il pm che ha già violato il 1° co. dell'art. 335 cpp per assicurarsi il giudizio immediato, non può avere, da solo, assunto una condotta censurabile.
Deve necessariamente avere agito in concorso con altri.
Che ci dice l'art. 335 al primo comma?
Art. 335. Cpp
Registro delle notizie di reato.
1. Il pubblico ministero iscrive immediatamente, nell'apposito registro custodito presso l'ufficio, ogni notizia di reato che gli perviene o che ha acquisito di propria iniziativa nonché, contestualmente o dal momento in cui risulta, il nome della persona alla quale il reato stesso è attribuito.
Dunque l'iscrizione nel registro dei reati DEVE ESSERE IMMEDIATA! Solo dopo l'iscrizione in quel registro iniziano le indagini. Mai prima.
Qui invece siamo davanti alla iscrizione "postuma". Invero, le indagini sull'imputato iniziano molto prima del giorno in cui fu iscritto in quel registro il nome di Berlusconi. E mentre il registro dei reati ci risulta porti la data del 10 dicembre 2010, le indagini iniziarono sei mesi prima, nel Giugno 2010.
Per ottenere il giudizio immediato scongiurando il serio e probabile rischio di vanificare tutta la sua "preziosa" operetta innanzi al giudice dell'udienza preliminare, ricorre allo "stratagemma" di iscrivere il 10 dicembre 2010 il nome di Berlusconi quando le indagini erano iniziate molti mesi prima.
In questo modo si assicura il "rispetto" dei termini previsti dal 1° co ex art. 454 cpp.
Art. 454.
Presentazione della richiesta del pubblico ministero.
1. Entro novanta giorni dalla iscrizione della notizia di reato nel registro previsto dall'articolo 335, il pubblico ministero trasmette la richiesta di giudizio immediato alla cancelleria del giudice per le indagini preliminari .
Il pm che sa di non avere alcun elemento di prova a carico dell'indagato/imputato si muove, diciamo pure, con "disinvoltura" tra queste norme eludendole.
Ma non può farlo da solo.
Una abilità, quella di rovesciare il diritto, pertinente alla parte di magistratura che, in tutti questi anni ha servito fedelmente le oscure potenze che hanno tentato la distruzione economica del nostro Paese notificandoci la svendita dei marchi cresciuti con noi e di cui siamo stati fieri. Molti dei quali oramai passati in mani francesi.
L’ILVA è stata messa a ferro e fuoco dalla magistratura. Perché?
Perché concorrente della siderurgia tedesca e l’interesse della Germania era quello di mettere fuori uso l’Ilva per ottenere i contratti con i suoi committenti.
Finmeccanica.
Molte sono le inchieste che hanno alimentato gli appetiti dei francesi e, guarda caso, proprio in coincidenza con la vicenda dei Nostri Marò, l’India, che aveva sottoscritto un lucroso contratto con la Finmeccanica per alcuni elicotteri, prende contatti con le aziende francesi nel tentativo di porre nel nulla i contratti con Finmeccanica sostituendo l’Italico gioiello con i francesi.
Per ora ci fermiamo qui, potremmo continuare all’infinito.
La sentenza della Cassazione di ieri si inserisce perfettamente un questo quadro ed è il tassello finale del puzzle iniziato ventuno anni fa nel corso di mani insanguinate.
Togliere di mezzo Berlusconi, l’unico vero coraggioso oppositore di questo manipolo di devastatori.
L’ordine è quello di piegare l’Italia e gli Italiani!
Eliminato Berlusconi, si torna all’epoca dei comuni. L’euro è stata la catapulta.
Ma qualcosa non andrà per il verso agognato dai congiurati.
Il PDL revochi la fiducia a Letta! Non esistono alternative.
Anzi si, una alternativa c’è.
W DANTON!
"Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)