

Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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E' inutile girarci attorno..
Il vero problema è la meridionalizzazione della magistratura..dove l'imputato è visto sempre come colpevole..il commerciante come evasore e l'industriale come farabutto..
E non sarà qualche ritocco alla Costituzione per cambiare le cose..
Tribunali federali..con a Milano giudici milanesi e a napoli giudici napoletani..e il 90% dei problemi saranno risolti..
Ovviamente dire così è bestemminare..per questo non risolveremo mai nulla seriamente..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)






[QUOTE=THE MATRIX;4557052]Un'accusa che molti di destra rivolgono alla magistratura. Ma che dal mio punto di vista merita una riflessione.
Direi che condannare Berlusconi, leader della destra, non rende automaticamente le toghe di sinistra. Poi per carità, ci sono magistrati evidentemente di sinistra, e forse proprio rossi rossi, ma qui non parlo del singolo, a livello singolo ci sono anche magistrati di destra.
Ma tale accusa, toghe rosse, penso che non sia realistica, e, tantomeno, che la magistratura sia a libro paga della sinistra. Per certi versi forse sarebbe meglio, perchè significherebbe che comunque la magistratura è sotto controllo.
Penso invece che la realtà sia molto diversa e molto peggio. Perchè la magistratura è davvero fuori controllo ed è divenuta un potere potentissimo, a sè stante, che persegue propri fini, ad esempio quello di evitare qualsiasi riforma della giustizia, anche il più piccolo intervento fatto dal Parlamento in tema di giustizia, viene da essa bocciato e respinto attraverso gli strumenti di controllo che la magistratura ha sulla politica (Tar ad esempio, corte costituzionale).
Che la giustizia abbia urgenza di una riforma ... è da almeno 30 anni che è urgente e solo i giustizialisti, le tricoteuses italiane possono negare tale evidenza.
Vogliamo fare qualche esempio? La lunghezza dei processi e dei termini di scadenza che ci hanno procurato condanne in sede europea tanto per dirne una. La lunghezza infinita dei processi civili che non garantiscono MAI giustizia. La promisquità, la comunità di intenti ed interessi fra magistratura giudicante e requirente che non garantisce mai un giudice terzo. E troppe ce ne sarebbero di cose.
Ma quel che è sicuro è che la magistratura NON vuole essere riformata, troppi interessi e troppe posizioni di rendita acquisite e che una riforma per forza metterebbe in discussione. Quindi cosa c'è di meglio che usare il potere che si acquisisce diventando magistrati per impedire qualsiasi riforma?
La magistratura tiene i politici, volgarmente parlando, per le palle. Tutti quanti. Anche i rossi.
Ma essere potenti come lo è la magistratura, non è sinonimo di essere stupidi. E applicar3e il potere sin dal tempo dei tempi significa uwsare il bastone e la carota. Non si può inimicarsi tutti in eguale maniera. Quindi vanno fatti i passi che danno potere, non quelli che lo toglierebbero.[/QUOT
sono i nuovi pretoriani,,,,,,,,
hanno tutti paura di loro si vede,,


La nostra classe politica purtroppo è succube delle caste (di cui la magistratura è una) in modo abnorme. Al punto da non essere più in grado di fare riforme necessarie a causa dei veti che riceve da costoro. I decreti legge? Vediamo ... da quando c'è sto problema? Da sempre. O meglio da quando i vari ritocchini apportati ai regolamenti parlamentari, ecc... hanno indebolito le maggioranze a favore delle minoranze. Perchè magari voi altri godete quando Berlusconi non riesce a governare. Poi, scioccamente, vi arrabbiate quando l'analogo problema lo ha Prodi. E qui, invece di domandarvi come mai ancvhe Prodi non riesce a governare, gli date dell'incapace.
Pare proprio che andare oltre il proprio naso nei ragionamenti risulti difficile ai più. E' tanto facile fare della becera antipolitica, vuota ed ottusa, perchè mai sprecare energie per domandarsi come mai le cose accadono?
Questo da un lato.
Dall'altro pare che molti di voi non siano in grado di comprendere il concetto di 'potere', ovvero avere la forza di ...
La storia italiana degli ultimi decenni rivela, applicando la logica, che, qualsiasi tipo di governo ci sia, di destra, sinistra, con o senza i comunisti, rivela che nessuno è in grado di governare e la minoranza del momento ha strumenti sufficienti per impedire, almeno in parte, che si prosegua. Vogliamo parlare, tanto per fare un esempio, della scoperta dell'ostruzionismo fatta dai grillini? Una novità solo per loro a quanto pare.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Eppure basterebbe che tu guardassi come TUTTE le ultime leggi promosse dal parlamento siano state rigettate proprio per problemi costituzionali.
Non si può fare una corretta riforma della legge elettorale senza intervenire sulla costituzione. C'è il problema delle due camere, previste in costituzione, e se non intervieni sulla costituzione i problemi relativi alla riforma elettorale esisteranno sempre
Non si può cambiare la nostra geografia politica senza riformare la costituzione. Vedi problema province.
Questo tanto per fare esempi noti.
Ma inoltre non si può, dal mio punto di vista, liberalizzare l'attività economica e consentire non solo il ritorno delle imprese, ma anche la possibilità di lavorare a fini di lucro e non sociali e tagliare le gambe al cancro dell'assistenzialismo con tutte le conseguenze nefaste del caso, senza variare il terzo comma dell'art. 41.
Non si può fare la riforma fiscale senza intervenire sulla costituzione ..... e troppe ce ne sarebbero di cose.
Quanto ai sindacati, potentissima casta italiana .... se la politica avesse maggior potere potrebbe esserne meno succube. E, consentimi la battuta, ma Direi che Epifani abbia chiaramente rivelato che la CGIL e il PD sono la stessa cosa.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Si ma si aggira facilmente rinnovandolo. E non so per quante volte questo si può fare, ma da quello che leggo pare essere una delle attività maggiori del nostro Parlamento.
Che poi andando avanti così .... immagina che casino.
Ragazzi, ma non avete mai avuto a che fare con le leggi? Ti ritrovi 20 pagine di cui le prime 15 fanno riferimento ad altre leggi/regolamenti/procuncie italiane ed europee della tale agenzia o del tale direttore, ecc.... e se vai a prendere qualche legge/regolamento/pronuncia indicata elle 15 pagine iniziali, ti trovi una situazione analoga. Una cosa del genere è susciettibile in modo estremo da errore e quindi da impugnazioni e quindi da annullamenti.
Il Parlamento non è più in grado di lavorare, qualsiasi governo ci sia e qualsiasi uomo nuovo o nuovissimo tu metta.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Sulla prima parte ti ho appena risposto, sulla seconda, la fiducia ... scusa ma non frega nulla a nessuno. Da mò che la gente non si fida della politica. Da che mi ricordo io, ho ho 58 anni, è da sempre. Quindi se credi basti questo, la non fiducia, dopo che si è votato solo 3 mesi fa .... ti stai illudendo. Se la politica riesce fa e se ne frega della fiducia o meno.
Detto ciò io difendo la politica dall'antipolitica di regime, dall'antipolitica delle caste non perchè essa sia realizzata da uomini superiori e migliori (non accade mai) ma semplicemente perchè è solo attraverso la politica che il cittadino comune può esercitare un piccolissimo potere (votando e scegliendo), cosa questa che fa la differenza fra l'essere o meno democratici. E di sicuro non sono nè superiori nè migliori gli uomini che compongono le caste e che con l'antipolitica ampliano il loro potere a scapito di essa e dell'elettore. Perchè, come sai, l'elettore solo con la politica può interagire, non con le caste.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

