





Ascoltatemi tutti. Noi comunisti e anarchici- libertari siamo sconfitti in quanto non ci sarà mai né la dittatura dei lavoratori né l'abbattimento di tutti gli stati. Io qui propongo di unirci tutti: socialisti, comunisti, comunisti libertari, anarchici rossi, socialcomunisti, comunisti ambientalisti e via dicendo.
Formiamo una comunità qui sul forum e creiamo documenti e programmi di lavoro. Lavoriamo su ciò che ci unisce e lasciamo stare ciò che ci divide.


Non posso lavorare con questurini e servi dei padroni come Nazkol e Raymond la Scemenza. In ogni caso anche con anarchici e trotzkisti "onesti" credo sia impossibile collaborare.
Il punto è che gli anal-chici sostengono posizioni infantili e sono pronti ad accoltellarci alla schiena sempre e comunque.
Idem per i trotzkisti , che si dividono in mille sette e cianciano di purezza dell'ideale
Bisogna creare un partito marxista-leninista che lasci sì libertà di espressione e coscienza ai propri militanti...ma senza che essi cadano nell'utopismo o nel ribellismo che tanto fa comodo ai padroni.
Scrivo ciò tenendo conto che la diatriba tra MARXISTI e analichici non è cosa recente, ma inizia proprio con Marx e bakunin (volutamente in minuscolo).
Leggere per credere:
http://www.marxists.org/italiano/mar...inizi/baku.htm
Ultima modifica di LupoSciolto°; 16-08-13 alle 11:51


"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Gli anarchici, in nome delle libertà individuali, sostengono anche la pedofilia. No, non è uno scherzo o un'accusa che muovo per affossare i già affossati anti-comunisti libertari del forum.
IL PORCO DANIEL CHON BENDIT IN QUESTO VIDEO ESPONE C-H-I-A-R-A-M-E-N-T-E IL SUO STILE DI VITA DA PEDOFILO! CHE S-C-H-I-F-O !!
TUTTOUNO: Daniel Cohn-Bendit: "Sono pedofilo e me ne vanto."
Inoltre: il porco pedofilo in questione ha fatto carriera nei "Verdi" ed è diventato eruo-parlamentare. Oggi sostiene perfino tesi guerrafondaie e liberiste
"Cohn-Bendit si è dichiarato a favore di politiche economiche "liberal-socialiste"[19] e sostiene la liberalizzazione di alcuni servizi pubblici[20][21], in contrasto con alcuni altri ambientalisti. È inoltre a favore di una politica di immigrazione "aperta"[22] e sostiene la depenalizzazione delle droghe leggere[23]. È contrario all'energia nucleare. Nel 1998 ha definito il suo orientamento politico come"liberale-libertario". Appoggiò gli interventi militari in Bosnia-Erzegovina e in Afghanistan ed è fortemente a favore dell'integrazione europea."
FONTE: Daniel Cohn-Bendit - Wikipedia
ANAL-CHICI: VERGOGNA!!


IL MARXISTA LIBERTARIO (CIOE' NON MARXISTA!) MARIO MIELI ERA UN NOTO ESPONENTE DELLA CULTURA OMOSESSUALE. FIN QUI NULLA DI CRIMINOGENO MA, PURTROPPO, POCHI SANNO CHE ANCH'EGLI SOSTENNE POSIZIONI DA PEDOFILO
Riprendendo la teoria freudiana, Mieli parlò esplicitamente di sessualità infantile, scontrandosi con un tabù profondamente radicato nella cultura italiana e causando forti polemiche, dando adito ad accuse strumentali di incitare la pedofilia da parte dei suoi detrattori. I bambini, secondo quello che sembra il pensiero di Mieli, possono "liberarsi" dai pregiudizi sociali e trovare la realizzazione della loro "perversità poliforme" grazie ad adulti consapevoli di quanto sopra asserito:
FONTE: Mario Mieli - Wikipedia
« Noi checche rivoluzionarie sappiamo vedere nel bambino non tanto l'Edipo, o il futuro Edipo, bensì l'essere umano potenzialmente libero. Noi, sì, possiamo amare i bambini. Possiamo desiderarli eroticamente rispondendo alla loro voglia di Eros, possiamo cogliere a viso e a braccia aperte la sensualità inebriante che profondono, possiamo fare l'amore con loro. Per questo la pederastia è tanto duramente condannata: essa rivolge messaggi amorosi al bambino che la società invece, tramite la famiglia, traumatizza, educastra, nega, calando sul suo erotismo la griglia edipica »
CHE SCHIFO!!


NON si tratta di pettegolezzi ma di DATI DI FATTO, tranquillamente documentabili. ECCO PERCHE' I PARTITI COMUNISTI MARXISTI-LENINISTI DEVONO troncare con l'anarcume!


Prima di tutto su POL ci si potrebbe unire per fronteggiare il razzismo, la xenofobia e l'omofobia imperante. Partendo da questo punto non dovrebbe essere difficile riunire tutti coloro che sentono di far parte dell'area della sinistra.
Ma quale giustificazione, si tratta di esser coerente con i propri principi.
Ultima modifica di Josef Scveik; 16-08-13 alle 22:53


L'ossessione per l'egemonia permane nei secoli e mantiene inalterata la sua natura religiosa.
Tutto ciò ricorda molto le diatribe tra sciiti e sunniti.
A costo di tediare con l'ennesima ripetizione di concetti, debbo dire che osservando le due nature mitico-narrative, "ortodossia" e "autonomia", specie nelle differenti pratiche di conflitto con l'esistente, risulta palese una maggior aderenza della seconda ad un progetto di riconquista del quotidiano.
A prescindere dalle capziose, quanto imprecise, digressioni storiche, sarebbe opportuno valutare la presenza di elementi anche solo potenzialmente liberanti (e quindi intrinsecamente anti-mitici) in entrambe le visioni.
Da un lato abbiamo una stoica difesa dell'abnegazione, un'apologia del sacrificio "estetizzato", una patria, storica o meta-storica, e una folta schiera di rimandi narrativi vincolanti, sulla cui potenza pare superfluo soffermarsi.
Da ciò traggono origine numerosi imperativi categorici, iterazioni di atti di fede e una perenne rinuncia al quotidiano in favore di un progresso o di una rivalsa futura, attesa con trepidazione mistica (la fortuna dei predicatori di ogni foggia e colore).
Sebbene generata da una diversa matrice teorica, l'insieme di questi gesti sacri finisce per sedimentarsi in una prospettiva del tutto simile a quella "piccolo-borghese": si legittima l'ossequio delle regole, si vive secondo i dettami del presunto "bene comune", si delega la gestione della propria esistenza, nella quale lo "spettacolo"- con accezione debordiana- diviene il cronotopo privilegiato per le aspettative, i sogni, le istanze e i desideri, mentre nel frattempo la quotidianità viene erosa.
Sull'altro versante, l'"autonomia", assistiamo comunque al prolificare di simboli, spesso in modo più subdolo e insidioso, tanto che essi investono e condizionano anche aspetti apparentemente marginali dell'esistenza, quali, ad esempio, le modalità aggregative, la gestione di alcuni rapporti interpersonali, i gusti in fatto di arte, musica o qualsiasi altra esperienza estetica etc.
Purtuttavia, al fianco di questa pericolosa e infida selva di simboli, si presentano comportamenti e atti concreti, di volta in volta differenti a seconda del contesto storico e sociale, che fanno lievemente sperare in una potenziale liberazione dalle pastoie narrative.
Inutile dire che, fin'ora, il mythos ha sempre prevalso, fagocitando ogni possibile barlume di azione in nome della fede.
Dunque, in ultima analisi, la natura mitico-narrativa di entrambe le visioni è fuori discussione, però, mentre la prima non si discosta mai dal granitico tracciato, la seconda offre talvolta spunti interessanti (salvo, poi, ripiombare nel baratro).
Un'ultima considerazione in merito ad un altro tema trattato in questa discussione; la purezza della visione marxista e i suoi legittimi discepoli.
Ebbene, non esistendo un documento notarile che attesti quali fossero le persone designate come eredi intellettuali ufficiali dal barbuto pensatore, si dovrebbe ammettere l'assoluta impossibilità di poter giudicare chi meglio incarni oggi tale profilo.
Non considero proficuo il metro filologico-esegetico, difficilmente impiegabile per un pensatore letto, commentato, travisato, edulcorato, esaltato, come Marx, quindi non credo resti altro da dire se non che il suo pensiero, così come quello di moltissimi altri filosofi e teorici, non possa essere appannaggio esclusivo di alcuno.
A riprova di ciò, si confrontino gli esiti speculativi delle diverse letture di Marx fatte da Preve, Vaneigem (per me il migliore) e Debord, Adorno, Benjamin, Lukacs, Sartre etc etc
"Una salus victis, nullam sperare salutem"