



E saranno "Italo-Cinesi" per le divisioni del censo.... ma cosi facendo pero' non hai risposto alle mie domande:
"Quindi un Veneto biondo, occhi azzurri, pallido ed alto non ha nulla da spartire con un Calabrese basso, occhi e capelli scuri e carnagione olivastra?
Un Cinese di prato fra 100 anni sara' semplicemente un Italiano che probabilmente la Cina sapra' dov'e' solo sulla cartina geografica.
Un Italo-Americano di oggi, i cui bisnonni emigrarono dall' Italia agli USA, secondo te e' "Italiano" come te?
Chi e' Italiano come te, un Italo-Americano di 4 generazione o il Cinese di Prato che e' nato e cresciuto in Italia?
Con quale dei due troverai piu' punti in comune secondo te?"
Se esistono i Popoli?
Certo, ma non e' la quantita' di melanina nella pelle la discriminante, quella e' una semplica differenza superficiale.
Da li la mia domanda di prima:
"Che nulla centra con l' essere o meno Americani... e' una semplice separazione burocratica.
Non e; che l' avere piu' o meno melanina nella pelle rende piu' o meno Americani.
Se tale ragionamento avesse un valore, allora quale dei due sarebbe Italiano? Il pallido Veneto o l' olivastro Calabrese?"
Globalizzazione..... si grazie.




Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Prendere gli Usa come metro di paragone per tutto il mondo non ha senso.
Anche perché se cambi la base demografica in Europa potresti non avere più un'Europa ma un' appendice afroasiatica
Non tutte le comunità si integrano e non tutte le comunità integrate rimangono tali.
Un franco magrebino di terza generazione non è come un franco vietnamita che non sa nemmeno dov'è il Vietnam.




Tra 100 anni ti saprò rispondere. Per ora mi basta guardare che risultati ha prodotto l'immigrazione in altri paesi. L'integrazione non c'è stata, c'è stata semmai una divisione in zone, perchè la gente tende a stare con i propri simili. Quel che è successo negli Stati Uniti è chiaro, gli italiani si sono integrati facilmente con altri italiani, che si sono integrati con altri europei. I neri si sono integrati facilmente con altri neri. E via discorrendo. Per non parlare di ciò che ha prodotto l'immigrazione di massa in Europa, che è un esempio ancora più calzante rispetto agli Usa, che rimangono pure un caso particolare.
Se in secoli o millenni si può supporre facilmente che le differenze si assottiglino, viene comunque da porsi la domanda che ho già esposto in precedenza. Perchè dovremmo adottare come un valore una società mista in salsa americana?


Certamente... e anche in tanti altri luoghi dove gli italiani sono stati trucidati in quanto italiani.
Un cinese non lo capirebbe e nemmeno un figlio di cinesi ... non sentirebbe mai nella carne la nostra storia, per questo non sarà mai davvero italiano.... il passato - bello o brutto - compone i popoli, il futuro senza un passato condiviso li decompone.
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)


Ma rispondere alle domande no?
"Quindi un Veneto biondo, occhi azzurri, pallido ed alto non ha nulla da spartire con un Calabrese basso, occhi e capelli scuri e carnagione olivastra?
Un Cinese di prato fra 100 anni sara' semplicemente un Italiano che probabilmente la Cina sapra' dov'e' solo sulla cartina geografica.
Un Italo-Americano di oggi, i cui bisnonni emigrarono dall' Italia agli USA, secondo te e' "Italiano" come te?
Chi e' Italiano come te, un Italo-Americano di 4 generazione o il Cinese di Prato che e' nato e cresciuto in Italia?
Con quale dei due troverai piu' punti in comune secondo te?"
Avere una discussione con un altro, implica esporre la propria opinione e fare anche domande, ma si dovrebbe anche rispondere a quelle altrui , non ti pare corretto?
Sei gia' misto, o cosa credi che la societa' Italiana di oggi sia la stessa di 300-400-500-600-1000-2000 anni fa?
Globalizzazione..... si grazie.


When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)