No guarda forse mi spiego male.Non è che sia più o meno dolorosa la fine di una convivenza di anni rispetto alla fine di un matrimonio, anzi ho visto persone sopportare meglio un divorzio rispetto alla fine di una convivenza.
Io onestamente non stavvo neanche parlando del dolore derivante dalla fine di una storia, che c'è, quasi per definizione. Stavo parlando solo del fatto che il matrimonio NON è assimilabile a nessun altro tipo di storia, proprio perché c'è quel pezzo di carta che reca l'impegno, la promessa e il giuramento di stare assieme nella buona e nella cattiva sorte, che non è "solo" (con mille virgolette) un pignoramento di Equitalia, è anche e forse più banalmente la fine del trasporto reciproco.
Per fortuna una donna nubile non è più destinata ad essere dileggiata dal villaggio e a morire in povertà, quindi il bisogno materiale del matrimonio si è molto ridotto. Rimane il vincolo morale.
Game, set, match.





Non è che sia più o meno dolorosa la fine di una convivenza di anni rispetto alla fine di un matrimonio, anzi ho visto persone sopportare meglio un divorzio rispetto alla fine di una convivenza.
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