weee lajuve ha persooo,saluti dalmare,mi perdo qualche foto porca delle utentesse??


weee lajuve ha persooo,saluti dalmare,mi perdo qualche foto porca delle utentesse??




"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)


Posto che mi pareva evidente che il significato a cui mi riferissi fosse l'estensione n°2, la mia polemica non era con la Chiesa Cattolica (che è sacrosanto che faccia i suoi funerali nei modi e con le pratiche che le sono consone), non entravo infatti nella polemica divorziati/welby/sticazzi.eretico
[e-rè-ti-co] agg., s. (pl.m. -ci, f. -che)
- • agg.
- 1 Che costituisce eresia: dottrina e.; che fa propria un'eresia: setta e.
- 2 fig. Che non è ideologicamente in linea col gruppo di cui fa parte: un freudiano e.
- • s.m. (f. -ca)
- 1 Chi propone o segue un'eresia
- 2 estens. fam. Ateo, miscredente
- • sec. XIII
Volevo semplicemente che si portasse in luce la problematicità di un rito acattolico in un paese che della laicità dello Stato si beffa sempre di più da troppo tempo.
Era 'solo' un problema di universalità del diritto, c'est tout


Io non mi sono riferito alla polemica precedente, indugiavo sulla definizione di "eresia" per inquadrare meglio l'argomento. Rimane la questione: i riti cristiani acattolici hanno i loro luoghi di culto, come mi sembra anche giusto. Non distante da casa mia c'è una chiesa valdese, in quasi tutte le città esiste una sinagoga (ma qui ovviamente non si parla più di eretici), non sono neanche scarse le chiese protestanti.
Se poi ci vogliamo spostare sul tema della "laicità dello Stato", l'Italia come tanti altri Paesi europei ha adottato fin dall'Ottocento il meccanismo concordatario, cioè l'accordo tra l'organizzazione religiosa che sovrintende al culto e lo Stato per il sostegno da parte di quest'ultimo (da realizzarsi attraverso un insieme di misure e di mezzi). Se ti stai lamentando del fatto che la tua confessione non abbia un Concordato con lo Stato siamo ancora in un altro ambito.


Bene.
Allora, dissipando tutti i dubbi linguistici e semantici su tutte le altre confessioni, che non sono la mia, perché non sono nemmeno battezzata, il problema è ancora del rispetto di normative che per un senso alquanto distorto della confessionalità dello Stato (ricordo che in Italia non c'è una confessione statale) non vengono applicate in modo congruo dai Comuni. Il mio problema, quindi, è granché laico e laicista.
Il DPR 285/90 delega ai Comuni la stesura di un Regolamento volto a disciplinare la materia sul proprio territorio. Molti Comuni, oltre a non istituire la sala per le onoranze di cui al precedente paragrafo, non contemplano nemmeno la possibilità di ricordare il defunto nel caso la funzione non preveda il rito religioso.
Ecco perché.


E, vista l'ovvia necessità di non prendere arredi religiosi, una sala comunale non va bene?


E per quale motivo io dovrei accontentarmi di una saletta dell'obitorio?
Ho i morti di serie B?
Parrebbe troppo civile adibire una sala apposita, come previsto dalla normativa, e poi i palloncini ce li porto io?![]()


(la sala comunale andrebbe benissimo se i comuni italiani ce l'avessero, era quello il punto)

