
Originariamente Scritto da
Druuna
1. ogni essere umano è dotato di agency e libero arbitrio, e questo è il motivo per cui gli stimoli culturali vengono elaborati in modo individuale, e anche il motivo per cui non si possono ritenere "categorie" come criteri meccanici secondo cui classificare il comportamento delle persone. Quindi dividere le persone in base al sesso (al genere), all'appartenenza etnica, alla nazionalità ecc. è grossolano e non permette di descrivere adeguatamente il comportamento e le idee delle persone
2. classifichi un comportamento come "lontano" o "vicino" al tuo in base al tuo armamentario culturale, il quale è fatto degli stimoli che hai ricevuto dal tuo ambiente e dalle scelte che hai fatto. Questo conferma il punto 1, ossia che non si possono classificare "tutte le donne" come portatrici di certi comportamenti o "istinti" o "predisposizioni biologiche" (così come non si possono classificare tali tutti gli italiani o tutti i cinesi o tutti i marocchini ecc.)
3. il femminismo è stato un fenomeno sociale, culturale e politico che ha portato alcuni enormi benefici a tutte le società che ne sono state interessate, aumentando l'eguaglianza tra i sessi rispetto a diritti civili e politici. Resta il fatto che è un fenomeno storico che in seguito ai cambiamenti ottenuti ha esaurito la sua carica, nonostante permangano una serie di disparità tra uomini e donne. Attualmente può essere associato ad alcune correnti di pensiero che mirano a sottolineare e rivendicare la differenza tra uomini e donne, e in questo senso non mi trova in accordo.
L'espressione "ha fatto più danni della grandine" non la condivido, per quanto spiegato.
