
Originariamente Scritto da
don Peppe
il vero grande presidente iraniano è stato Mosadeq, laico e socialista che aveva il supporto esterno dei comunisti, che lottò contro l'analfabetismo, per migliorare le condizioni ed il benessere del popolo iraniano, per la sovranità nazionale dell'Iran, fu deposto ed ucciso da un colpo di stato dell'assssino fascista reza palawi, organizzato da inglesi ed americani per punilo per il fatto che aveva giustamente nazionalizzato le risorse petrolifere irainane, togliendole dalle grinfie delle compagnie petrolifere angloamericane, peraltro reza palawi ed i suoi padroni angloamericani, oltre a metterlo in culo al popolo iraniano, lo misero in culo anche agli italiani, dato che Enrico Mattei stava facendo ottimi accordi con Mosadeq per comprare petrolio iraniano a basso prezzo.
il dittatore fascista reza palawi, volutamente con la minuscola, all'inizio supportato proprio dal clero sciita, trasformò l'Iran in una colonia di usa, gran bretagna ed isramerda, praticò la tortura, l'omicidio politico e la spietata repressione verso centinaia di migliaia di dissidenti di sinistra e laici, perseguitò le popolazioni nomadi dell'iran da sempre ben integrate che non davano fastidio a nessuno e partecipavano attivamente all'economia tradizionale irainana, manteneva il popolo nella miseria, nell'ignoranza, nell'analfabetismo diffuso, mentre contemporaneamente sperperava larga parte del bilancio dello stato in iniziativi inutili e megalomani come le celebrazioni della nascita dell'impero persiano, finalizzate a rivendicare il delirante progetto nazionalista, della grande persia dalla cina al mediterraneo.
Se l'Iran attualmente è in mano agli ajatollah, la colpa principale è sua, dato che aveva creato un conesto in cui la maggior parte dell'opposizione laica era stata distrutta con arresti, omicidi extragiudiziari o dalle fughe all'estero dei dissidenti, gli unici luoghi in cui si poteva discutere di politica senza essere arrestati erano le moschee, ed a causa delle condizioni di miseria in cui versava la maggior parte della popolazione rabbia e dissenso erano altissimi, e non potevano che essere incanalati dai mullah e dagli ajatollah al'interno delle moschee, dato che all'esterno delle moschee la maggior parte dei dissidenti laici o erano stati assassinati, o erano in carcere o erano stati ostretti a fuggire, e quelli ancora liberi ed in vita appen parlavano li arrestavano e li torturavano.