



Perché no?
Una ragazza oversize può avere chance in un certo segmento della moda, molto di nicchia al giorno d'oggi, ma sicuramente non in tutti.
Personalmente, ritengo il mondo della moda un cesso immondo, ma questo è un parere del tutto personale.
Ora però ti saluto perché la discussione è del tutto inutile perché nessuno dei due si schioderà mai dalle proprie posizioni e sinceramente mi sembra una perdita di tempo e fatica.![]()
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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Boooni, non ricominciamo.![]()
C. De Gaulle: "l'Italia non è un paese povero. E' un povero paese".




1. Retorica vittimista
In sostanza, la retorica di questa persona ha come obiettivo di delegittimare gli argomenti del suo avversario. Ma non smentendo le sue affermazioni con argomenti più validi, piuttosto facendo in modo che l'altra persona assuma, inconsapevolmente, il ruolo di aggressore.
Come lo fanno? Semplicemente assumendo il ruolo di vittima nella discussione, in modo tale che l'altra persona sembri autoritaria, poco empatica o addirittura aggressiva. Questa strategia si conosce come "retorica centrista", dato che la persona cerca di mostrare il suo avversario come un estremista, invece di preoccuparsi di confutarne le affermazioni. Pertanto, qualsiasi argomentazione che avanzi il suo avversario sarà solo una dimostrazione di malafede.
Ad esempio, se una persona osa contrastare una lamentela con prove indiscutibili o statistiche provenienti da fonti attendibili, la vittima non risponderà con dei fatti, ma dirà qualcosa del tipo: "Mi aggredisci continuamente, ora dici che sto mentendo" o "Stai cercando di imporre le tue opinioni, fammi il favore di chiedermi scusa".
2. Ritirata vittimista
In alcuni casi, l'argomento della vittima ha lo scopo di permettergli di sottrarsi alle sue responsabilità ed evitare di dover chiedere scusa o riconoscere il suo errore. Pertanto, cercherà di divincolarsi dalla situazione. Per raggiungere questo obiettivo la strategia è quella di screditare l'argomento del vincitore, ma senza ammettere che si era sbagliata.
Come lo fa? Anche in questo caso, assume il ruolo della vittima, gioca con i dati a suo piacimento e li manipola come gli conviene per seminare confusione. Fondamentalmente, questa persona proietterà i suoi errori sull'altro.
Ad esempio, se una persona risponde con un dato verificato che nega quanto già affermato, la vittima non riconoscerà il suo errore. In ogni caso, cercherà di ritirarsi in modo dignitoso dicendo qualcosa del tipo: "Questo fatto non nega quello che ho detto. Per favore, non creare più confusione e caos" o "Mi stai incolpando di confondere gli altri, sei un maleducato, è chiaro che è inutile discutere con te perché non vuoi sentire ragioni", quando in realtà a creare confusione è lei stessa.
Vittimismo patologico: Persone che funzionano in modalità ?lamento? Angolo della Psicologia Angolo della Psicologia
Ti ci ritrovi?
Se ti fa sentire meglio, secondo me non saresti il solo a rientrare in questa casistica.
Disclaimer: non sono né psicologa né psicoterapeuta, quindi potrei avere cannato in pieno.
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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