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Discussione: Il Bar di POL

  1. #151431
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da nihilism Visualizza Messaggio
    @Lars per l'Ucraina che tetto massimo proponi?
    non so... comunque prima parlavi dell'infermiera che ti ha fatto il prelievo, a me l'ha fatto un'ucraina (mentre prendeva il sangue discuteva di Putin con un altro paziente che tirò in ballo l'argomento; ovviamente ne diceva malissimo, essendo ucraina).

  2. #151432
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Druuna Visualizza Messaggio

    Che c'è?

    Ho trovato questo.


    Badante


    Definizione

    Parola di origine incerta e dialettale, è nata “per disperazione”, per rappresentare un mutamento sociale. La badante fa la sua comparsa nel 1989, quando su un importante quotidiano nazionale si trova la locuzione “badanti notturne”. C’è chi ne attribuisce la paternità a Umberto Bossi. Come Giuseppe Faso, che lo considera “un termine dispregiativo imposto da Bossi e seguaci a una stampa pigra e servile”.[1]
    Faso inserisce questa parola nel lessico del razzismo democratico, perché la sua ripetizione ossessiva, al pari di altri termini “generalizzanti e inferiorizzanti”, come clandestino e vu cumprà, ha l’effetto “di generare sospetto e disprezzo”[2].
    La badante entra nel 2002 tra le parole nuove dell’Accademia della Crusca, che indaga sulla sua origine: “una volta era usato per chi accudiva gli animali: le greggi, le oche o bisognosi di lavoro continuativo come le vacche, i vitelli. Adesso il termine badante è entrato in un testo di legge e si riferisce inequivocabilmente a colei (o colui più raramente) che bada alla persona”.[3]
    Decreti flussi e sanatorie per ‘colf e badanti’ sembrano avere definitivamente consacrato la parola. La regolarizzazione del 2009 riservata esclusivamente a questa tipologia di lavoro ha ricevuto 300mila richieste di emersione. Oggi che è maggiorenne, badante è la parola più usata “per indicare persone, nella maggior parte dei casi immigrate, che si occupano di anziani o disabili soprattutto presso privati”. Comunemente la si immagina donna, giovane o di mezza età, proveniente dai paesi dell’Europa dell’Est, con scarsa conoscenza della lingua italiana all’arrivo. La parola trae in inganno perchè ormai è ammantata di ufficialità e sembra neutrale. Ma per ricredersi basta dare uno sguardo più attento all’etimologia e all’uso che se ne fa.
    Se la ‘badante’ deve la sua fortuna sui media alla spinta di alcune dichiarazioni di esponenti della Lega Nord, al Carroccio è tornata come un boomerang, usata (in modo sicuramente non lusinghiero) nelle cronache sullo scandalo giudiziario che ha travolto il Partito e la famiglia del leader delle camicie verdi. A questo si riferisce l' esempio dal titolo "Professione badante". Le ‘badanti’ avrebbero preso il posto delle ‘veline’, come amiche, accompagnatrici e ‘sorveglianti speciali’ dei leader politici. Donne come la vicepresidente del Senato Rosi Mauro o la moglie del senatur Manuela Marrone vengono chiamate “badanti padane”, un ossimoro. Gianpietro Mazzoleni, docente di Comunicazione politica, spiega che il “termine in politica è utilizzato con valenza fortemente negativa”. Se si fosse trattato di uomini sarebbe stata scelta una parola più neutra come ‘consigliere’ o ‘factotum’.
    “La badante resiste, forte della sua origine burocratica. Magari costretta a temporanee dimissioni, come Rosi Mauro, la badante di Umberto Bossi, ma ormai ben presente nella nostra lingua – scrive Aldo Grasso scegliendola come ‘parola della settimana’ in occasione delle notizie sullo scandalo Lega – Badante è un banale participio presente derivante da un verbo che si fa sostantivo, al pari di ‘governante’. Deriva dal verbo ‘badare’ che nel tardo latino significava ‘aprir bocca’, ‘guardare con stupore’ e quindi avere cura di qualcuno”. Per il critico del Corriere della Sera “non c’è badante senza badato”. Affermazione che riprende quanto già pubblicato sulla stessa testata dieci anni prima. “La nuova parola non piace, anche se è linguisticamente corretta- scriveva infatti il linguista Giorgio De Rienzo nella rubrica ‘Scioglilingua’- Perché non piace? Affidare a un badante una persona cara, porta con sé un che di abbandono, significa delegare un compito di assistenza, senza il giusto affetto o la dovuta ‘pietas’: quasi che il badato dal badante venga un po’ degradato della sua umanità”.

    Leggi le parole in grassetto.

    Per approfondire:


    http://www.parlarecivile.it/argomenti/immigrazione/badante.aspx
    “Non prenderti a cuore guadagno e perdita”

  3. #151433
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Dario Visualizza Messaggio
    Certo, sono d'accordo. Ma io non volevo paragonarti ai sub-sahariani, mi riferivo all'immigrazione interna quando ai terun non affittavano neanche una stanza per dormire.

    Casi di terroni che si comportavano da africani in Sudtirolo non erano poi cosi rari. E non parlo solo di qualche carta gettata per terra o immondizia lasciata dappertutto.


    *il 21 agosto 1968 ero vicino al confine per andare a Bratislava. C'era gente che arrivava a piedi, in bici e ci gridava: e' la guerra, e' la guerra.
    Cosi, come tanti altri turisti feci marcia indietro e pensai di passare invece una decina di giorni in Austria. Ma in Austria non si trovava un posto in nessun albergo, cosi provai ai B&B. Ero a Zell am See quando vidi un cartello "zimmer frei" e mi fermai a chiedere.
    La signora mi disse che tutto era esaurito, di provare altrove. Stavo per ritornare alla macchina, quando mi chiamo' e mi disse: scusami non avevo visto la tua targa del Sudtirolo, il posto per te ce l'ho. Poi mi disse: non ho niente contro gli italiani ma ho avuto qualche brutta esperienza con gente del sud e da allora evito di averli in casa.

    Possiamo darle torto?

  4. #151434
    Ex ore tuo te judico
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    @Dario, io ho vissuto in paese multietnico, i miei vicini di casa erano russi, ucraini, bielorussi, georgiani, ebrei, zingari, moldavi, kazaki ecc. Ogni popolo è diverso dall'altro, ogni popolo ha le proprie caratteristiche, sono uguali tra loro ed anche diversi.
    Con alcuni si andava d’accordo, con gli altri no, perché a loro è stato tramandato l’odio ( o disamore, fai tu) verso i popoli slavi. Forse anche a ragione, non sto a giudicare.
    Ti racconto una cosa.
    Mi ricordo benissimo che gli abitanti del sud ci portavano i loro prodotti – carissimi – noi eravamo inca con loro perché i prezzi erano esorbitanti e a volte ti fregavano pure sul peso.
    Mia mamma a volte riusciva comprare solo una arancia che poi veniva divisa in due, una metà per me, l'altra metà per mio fratello, lei non mangiava le arance, ci diceva che non le piacevano, e noi stupidi le credevamo anche. Un'arancia costava 1 rublo, il che era un terzo del suo stipendio giornaliero. Volendo, poteva comprare anche la metà dell’arancia, l’avrebbe pagata 50 kopejki. Nessuno le avrebbe regalato nulla, ma….. la sera i prodotti leggermente ammaccati venivano tranquillamente buttati via, ai russi non davano nulla, a nessuno, neanche ai poveri che chiedevano le elemosina in chiesa.
    Anche questo è una forma di razzismo.
    I zingari che abitavano vicino non hanno mai lavorato, ma avevano case belle e portavano pesanti collane d’oro al collo. No, non sono invidiosa, io una collana da mezzo chilo non la vorrei neanche in regalo, non saprei che farmene.
    Volendo potrei descriverti ogni popolo, senza pretesa di avere ragione, ma avendo vissuto insieme per anni, credo di averli conosciuti abbastanza.
    Vengo al dunque. Quando l’URSS è crollata, l’odio etnico e religioso è scoppiato. Da qui sono iniziate violenze di ogni genere, rappresaglie, guerre, bombe, terrorismo ecc. Un popolo non sopportava un altro nonostante avessero vissuto insieme per decenni e avessero avuto dei figli in comune. Milioni di russi o ucraini sono letteralmente scappati dal Kazakistan, dalla Cecenia, perché non erano più graditi.
    Da tutto questo odio etnico e religioso sono iniziati i conflitti militari in Cecenia, Nagorny Karabach, Ossezia, Armenia, Azerbaigian, Georgia, Ucraina, paesi Baltici....
    Tutto questo ci insegna che bisogna stare molto attenti e non sottovalutare gli eventi.
    Detto ciò, mi viene da pensare, se tra 5 anni, visto l’andazzo, qui arriveranno altri 800mila profughi ( 170milla all'anno) cosa succederà? L'Italia è piena di problemi interni, gravissimi, a mio avviso. L'Italia è un paese piccolo, povero, lento e mal organizzato.
    Già adesso gli italiani sono scontenti e sfiduciati, alcuni impauriti, quelli di Sesto San Giovanni di certo, ho visto un reportage, in certe zone comandano gli immigrati, e gli autoctoni hanno paura di uscire di casa, perciò non oso a pensare cosa potrebbe succedere tra 500mila clandestini "in libera uscita" e i cittadini stanchi e incavolati.
    Non era questa la domanda di Lars, comunque.

    Ho letto dei problemi tremendi al tempo dell'URSS (che aveva mischiato molti popoli fra loro estranei) e al tempo della sua caduta, ma credo non siano riconducibili ai nostri tempi.

    E sicuramente il problema dei migranti, anche se non risolvibile in breve tempo, va gestito meglio con la collaborazione, volente o no, di tutta l'Europa. Atteggiamenti come quello ungherese non sono accettabili, e una delle cose buone che ha fatto Renzi è quella di minacciare di bloccare il bilancio UE, dato che va approvato all'unanimità.

    In quanto ai 500.000 migranti come vedi bisogna fare in modo che non ci restino tutti sul groppone, e che si facciano pressioni sulla Libia perchè controllino le loro coste. Già adesso vedi che la maggior parte non si fermano in Italia.

    E comunque ti consiglio di lasciar perdere i programmi di Rete4, specialmente di Belpietro e DelDebbio, che strumentalizzano le situazioni per motivi propagandistici. Seminano solo odio e divisione. Cerca di ragionare con maggiore serenità e tranquillità, nessuno vuole essere invaso.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  5. #151435
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Lars Visualizza Messaggio
    non so... comunque prima parlavi dell'infermiera che ti ha fatto il prelievo, a me l'ha fatto un'ucraina (mentre prendeva il sangue discuteva di Putin con un altro paziente che tirò in ballo l'argomento; ovviamente ne diceva malissimo, essendo ucraina).
    Adesso viene Shiva e ti dice che in realtà era una infiltrata della CIA

  6. #151436
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    Quindi confermi che le donne italiane, parlo in generale, non vogliono fare le badanti? E io cosa ho detto prima?
    Il problema è che lo stesso motivo (ossia che c'è domanda di lavoratori per certi lavori) giustifica tutti gli stranieri delle varie nazionalità che vengono in Italia, africani, asiatici e sudamericani compresi, cara. Ma questo tu lo vuoi negare. Tu lo ammetti solo per quelli della tua stessa provenienza, ma per gli altri no. Una contraddizione lampante.

    La logica. Studia la logica.
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
    «Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

  7. #151437
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Druuna Visualizza Messaggio
    Il problema è che lo stesso motivo (ossia che c'è domanda di lavoratori per certi lavori) giustifica tutti gli stranieri delle varie nazionalità che vengono in Italia, africani, asiatici e sudamericani compresi, cara. Ma questo tu lo vuoi negare. Tu lo ammetti solo per quelli della tua stessa provenienza, ma per gli altri no. Una contraddizione lampante.

    La logica. Studia la logica.
    Ma il bello è che i moldavi residenti in Italia sono il doppio dei nigeriani a vedere le statistiche

  8. #151438
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da Sentenza Visualizza Messaggio
    Di solito i figli. E qualcuno andava all'ospizio.
    Grazie, come pensavo. La professione "badante" in Italia non c'era. Druuna è convinta del contrario.
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  9. #151439
    catcher in the rye
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da mary ann Visualizza Messaggio
    Che c'è?

    Ho trovato questo.


    Badante


    Definizione

    Parola di origine incerta e dialettale, è nata “per disperazione”, per rappresentare un mutamento sociale. La badante fa la sua comparsa nel 1989, quando su un importante quotidiano nazionale si trova la locuzione “badanti notturne”. C’è chi ne attribuisce la paternità a Umberto Bossi. Come Giuseppe Faso, che lo considera “un termine dispregiativo imposto da Bossi e seguaci a una stampa pigra e servile”.[1]
    Faso inserisce questa parola nel lessico del razzismo democratico, perché la sua ripetizione ossessiva, al pari di altri termini “generalizzanti e inferiorizzanti”, come clandestino e vu cumprà, ha l’effetto “di generare sospetto e disprezzo”[2].
    La badante entra nel 2002 tra le parole nuove dell’Accademia della Crusca, che indaga sulla sua origine: “una volta era usato per chi accudiva gli animali: le greggi, le oche o bisognosi di lavoro continuativo come le vacche, i vitelli. Adesso il termine badante è entrato in un testo di legge e si riferisce inequivocabilmente a colei (o colui più raramente) che bada alla persona”.[3]
    Decreti flussi e sanatorie per ‘colf e badanti’ sembrano avere definitivamente consacrato la parola. La regolarizzazione del 2009 riservata esclusivamente a questa tipologia di lavoro ha ricevuto 300mila richieste di emersione. Oggi che è maggiorenne, badante è la parola più usata “per indicare persone, nella maggior parte dei casi immigrate, che si occupano di anziani o disabili soprattutto presso privati”. Comunemente la si immagina donna, giovane o di mezza età, proveniente dai paesi dell’Europa dell’Est, con scarsa conoscenza della lingua italiana all’arrivo. La parola trae in inganno perchè ormai è ammantata di ufficialità e sembra neutrale. Ma per ricredersi basta dare uno sguardo più attento all’etimologia e all’uso che se ne fa.
    Se la ‘badante’ deve la sua fortuna sui media alla spinta di alcune dichiarazioni di esponenti della Lega Nord, al Carroccio è tornata come un boomerang, usata (in modo sicuramente non lusinghiero) nelle cronache sullo scandalo giudiziario che ha travolto il Partito e la famiglia del leader delle camicie verdi. A questo si riferisce l' esempio dal titolo "Professione badante". Le ‘badanti’ avrebbero preso il posto delle ‘veline’, come amiche, accompagnatrici e ‘sorveglianti speciali’ dei leader politici. Donne come la vicepresidente del Senato Rosi Mauro o la moglie del senatur Manuela Marrone vengono chiamate “badanti padane”, un ossimoro. Gianpietro Mazzoleni, docente di Comunicazione politica, spiega che il “termine in politica è utilizzato con valenza fortemente negativa”. Se si fosse trattato di uomini sarebbe stata scelta una parola più neutra come ‘consigliere’ o ‘factotum’.
    “La badante resiste, forte della sua origine burocratica. Magari costretta a temporanee dimissioni, come Rosi Mauro, la badante di Umberto Bossi, ma ormai ben presente nella nostra lingua – scrive Aldo Grasso scegliendola come ‘parola della settimana’ in occasione delle notizie sullo scandalo Lega – Badante è un banale participio presente derivante da un verbo che si fa sostantivo, al pari di ‘governante’. Deriva dal verbo ‘badare’ che nel tardo latino significava ‘aprir bocca’, ‘guardare con stupore’ e quindi avere cura di qualcuno”. Per il critico del Corriere della Sera “non c’è badante senza badato”. Affermazione che riprende quanto già pubblicato sulla stessa testata dieci anni prima. “La nuova parola non piace, anche se è linguisticamente corretta- scriveva infatti il linguista Giorgio De Rienzo nella rubrica ‘Scioglilingua’- Perché non piace? Affidare a un badante una persona cara, porta con sé un che di abbandono, significa delegare un compito di assistenza, senza il giusto affetto o la dovuta ‘pietas’: quasi che il badato dal badante venga un po’ degradato della sua umanità”.

    Leggi le parole in grassetto.

    Per approfondire:


    http://www.parlarecivile.it/argomenti/immigrazione/badante.aspx

    E l'hai anche capito dopo averlo letto ?
    «The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
    «Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij

  10. #151440
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    Predefinito Re: Il Bar di POL

    Citazione Originariamente Scritto da nihilism Visualizza Messaggio
    Adesso viene Shiva e ti dice che in realtà era una infiltrata della CIA
    Ho scoperto poi che è la cugina della giovane compagna del cugino primo di mio padre (separato dalla moglie). Quindi cugina di una mia cugina acquisita.

 

 
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