
Originariamente Scritto da
nicolaj198vi
Nel '300 se avevi un tumore ti "visitava" il luminare della situazione e la "diagnosi" era che avevi il male che ti cresceva dentro. Risultato: ti prescriveva una qualche "cura" chiaramente inefficace.
Non si conosceva con cosa si aveva a che fare; da cosa fosse causato; quali fossero le caratteristiche biologiche dell'entità clinica in questione; quali potessero essere i rimedi; e la base scientifica su cui si fondava l'azione di questi rimedi (in farmacodinamica, il meccanismo di azione).
Tu quel "luminare" lo considereresti un medico, uno scienziato?
Ecco, la psichiatria è ferma lì: l'unica differenza è che si avvale della farmacologia per farsi dire qual è il meccanismo d'azione, diciamo, degli inibitori del re-uptake della serotonina.
Per il resto brancola nel buio tanto quanto il tizio nel '300.