odio, conflitto, egoismo, particolarismo e diffidenza sono caratteristici dei circuiti culturali dove c'è eccesso di ricerca di identità oppure di chi bada solo al profitto. Lo stesso dicasi per la "mancanza di valori e ideali" (anche se ci sarebbe da discutere sul significato della locuzione). La "sostituzione etnica" è qualcosa a cui fa caso solo chi pensa in termini di etnie e quindi di razzismo, che sia biologico o culturale, non cambia molto. Razzismo che ha la sua base nell'odio, nell'egoismo e nel particolarismo.
Tutto quanto, secondo me, si riconduce alla questione della supposta "mancanza di identità".
Mi stupisce sempre molto il ricorso all'argomento della "identità".
Perchè se io so chi sono, non sento "mancanza di identità" e nemmeno il bisogno di riaffermare, magari con la violenza e il conflitto, una presunta identità.
Invece è quando sono io in crisi identità, che mi pongo il problema dell'identità. Perciò, imho, chi avverte questo "problema" dell'identità, dovrebbe chiedersi come mai LUI è in crisi di identità. Dovrebbe fare un'analisi su sé stesso e non rispetto agli altri.






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