



Un immigrato clandestino con precedenti penali entra in casa di un tuo vicino e violenta sua figlia minorenne. Come dovrebbe reagire il padre della ragazzina:
1. Perdonare lo stupratore perché non è colpa sua, ma colpa dello stato che l'ha fatto entrare nel paese.
2. Denunciarlo.
3. Farlo fuori.
Altro?
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Non mi riferivo ai gerarchi ma alla manovalanza che ha unito l'utero al dilettevole.
Il comando germanico o quello fascista ha condannato e punito tutti i militi che hanno commesso stupri ed esecuzioni sommarie?
Naturalmente no.
E si tratta di centinaia o migliaia di casi.
Per quale motivo allora scandalizzarsi per un singolo caso come se fosse eccezionalmente abominevole?
Forse che non è altrettanto abominevole stuprare e massacrare bambine e ragazzine greche, russe, polacche o francesi?
Cosa aveva di speciale la Giuseppina rispetto a queste ultime?
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij








«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


4. prendere provvedimenti preventivi che scoraggino lo stupratore ad avvicinarsi all'oggetto dei suoi desideri.
Nel residence dove risiedo l'ultimo tentativo di furto risale alla fine degli anni ottanta, a quel che mi hanno detto, e nella mia casa ad Aspra posso dormire con portoncino e porta di casa spalancati con la sicurezza che nessuno entrerà ad infastidire me o chi mi è caro.
Ma si tratta di situazioni ed ambienti diversi.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


nessuno possiede libero arbitrio.
la discussione che stai portando avanti inutilmente, non ha senso perché non esiste la colpa di tizio o di caio, nell'aver cominciato qualcosa (in questo caso una guerra o atrocità assortite). così doveva andare, tutti sono stati portati a questo da cause e fattori.
tu stai usando un artificio retorico: cioè che hanno cominciato i fascisti e i comunisti hanno continuato, e che la seconda cosa è solo una conseguenza secondo te. Ma non ti viene in mente, oppure ti fa comodo non evidenziare, che tutte le cose accadono a cascata, non solo quelle che non ti piace evidenziare.
Questo lo fai perché hai tanta rabbia dentro che devi sfogare, lo posso capire.
ma semplicemente, non è che uno è condizionato e l'altro no. o esiste per tutti o non esiste per nessuno il libero arbitrio, la realtà non è una torta da cui la gente prende fette a piacere . in o out.
e, come ti ho già detto, il libero arbitrio non esiste.
quei partigiani, o quei fascisti, o criminali come volete chiamarli, hanno fatto quello che hanno fatto e bon, hanno commesso quelle cose che la nostra società e cultura considera riprovevoli. Lo hanno fatto spinti da cause. Ma non ha senso parlare di responsabilità, questo è un modo di vedere le cose risibile.
senza contare che stiamo parlando di fatti di 70 anni fa, nessuno ridarà compensazione sociale a quelle vittime, quindi state solo (tutti) sparando aneddoti ai fini di lotta politica. Da cinico, direi che con le vostre strumentalizzazioni state stuprando la memoria di quelle persone. ma tanto che senso ha farvi questo discorso, rimarrete sulle vostre posizioni.
"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)