È lo spirito umanitario che li porta ad essere conniventi - magari inconsapevolmente - con i soprusi sistematici che riguardano la merce umana di cui discutiamo.
«Una tappa fissa è Agadez, al confine tra Libia e Nigeria. Spesso si arriva di notte, a bordo di pulmini che vengono fermati, le donne sono portate in mezzo al deserto, dove avviene il primo stupro di gruppo. E in questo buio iniziano a scomparire come individui: è la prima fase di annientamento della loro persona. Poi vengono vendute alle connection house, una specie di bordelli dove vengono incatenate e violentate. A questo punto non c'è scelta: o accetti o muori. A dar loro la forza di sopportare è il pensiero della famiglia nel loro paese d'origine che ha fatto un investimento enorme per il viaggio, circa 30-40 mila euro. Non possono mollare».
http://m.repubblica.it/mobile/d/sezi...cilia-3112815/
"Eh ma Gheddafi!!"





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