
Originariamente Scritto da
mary ann
Quando sono entrati in casa mia, mio fratello era da solo, ha aperto al porta perché li conosceva, lui si fidava di tutti, specialmente dopo che si è ammalato e rimasto invalido ( dopo le torture subite).
I ladri erano gentilissimi. Gli hanno salutato, pure gli hanno chiesto come gli va la vita. Poi hanno detto che loro sanno che in casa ci sono alcune cosucce carine. Lui è rimasto lì, senza parole, poverino. Loro, con calma assoluta, hanno raccolto tutto quello chi li interessava e sono andati via. Prima di uscire gli hanno detto : tu sai cosa succede a coloro che parlano troppo, nevvero?
Lui ha detto di sì. Dopo che sono andati via, lui si è messo a piangere, perché loro hanno rubato tutte le mie cose, le quali lui non doveva neanche toccare. Ma lui, curioso, le ha tirate fuori, per guardarle, per toccarle, perché erano troppo belle, lui non ha mai avuto le cose belle, capisci?
Il giorno dopo questi ladri sono tornati, perché ad uno di loro è caduto un pezzettino importante della refurtiva. Io ero a casa. Anche a me hanno detto le stesse cose: se parli ti bruciamo la casa. Ecco, se avessi la pistola io avrei sparato a loro. Tranquillamente. Senza se e senza ma.
Mio fratello dopo lo shock preso è finito in ospedale ( una specie di lager), mia madre, povera donna, è rimasta sconvolta per l'accaduto, non aveva soldi per curarlo, né tempo per andare a trovarlo in un'altra città, perché doveva lavorare.
Questi due avevano circa 40 anni. Metà della loro vita hanno passato in galera per aver fregato la gente e per averle fatto del male, molto male, fisicamente intendo.
Pensi che mi dovrebbero far pena? No, assolutamente. Io sono molto sensibile, ma nello stesso momento sono anche molto cinica.
La persona che gli ha fornito l'indirizzo "gustoso" era una mia amica, a cui io fatto un sacco di favori. Succede anche questo. L'ha pagata cara per questo, molto cara. Io non c'entro, ma a volte è la vita stessa ad intervenire.