
Originariamente Scritto da
don Peppe
che racconta palle te lo dimostrato con il fatto che non tiene assolutamente conto della condizione di debolezza dell'Unione Sovietica che in quel periodo aveva due milioni di uomini impegnati contro gli invasori giapponesi ad oltre diecimila chilometi di distanza dai confini occidentali ed i vertici dell'armata rossa decimati dall'epurazione degli ufficiali coinvolti in tentativi di colpi di stato, che invade nazioni straniere, peraltro potenze militari di livelo mondiale, lo fa solo da una posizione di forza non di debolezza, ma lo scribacchno surovov questo problema non se lo è mai posto, anzi non mi risulta abbia mai citato il fronte orientale contro i giapponesi, tanto sapeva che l'anticomunismo è una miniera d'oro, che permette agli scribacchini come lui, di diventare ricchi sfondati, confidando sul fatto che agli anticomunisti qualsiasi cazzata che denigri l'esperienza del socialismo reale ci credono fideisticamente.
Tu confondi Stalin che difendeva la linea del socialismo in un solo paese, con il traditore trotski, teorico dell'esportazione del modello socialista tramite la delirante ed utopistica rivoluzione permanente, che guarda caso collaborò cprima con i servizi segreti fascisti e nazisti, poi con i servizi segreti americani e britannici, ed i suoi seguaci seondo quanto scrive goebel nei suoi diari, collaboratono con i tedeschi durante la guerra, tramite una radio trotskista che trasmetteva in territorio sovietico ed invitava i cittadini a disertare.
Stalin non ha mai avuto una politica espansionista ad ovest, semmai erano Polonia di merda e Finlandia ad avere una politica espansionista nei confronti dell'unione Sovietica, la polonia d merda già invase l'Ucraina e la Bielorussia tra la fine degli anni dieci e l'inizio degli anni venti, commettndo stragi, stupri di massa, tentativi di genocidi della popolazione locale, fino a quando non fu cacciata da una controffensiva dell'armata rossa, poco prima del patto moltotov ribentrop aveva invaso la Cecoslovacchia insieme alla Germania, con la gran bretagna e la francia che si dichiararono favorevoli all'invasione, la classe dirigente polacca era semifascista, più o meno al stessa resonsabile dei crimini contro la popolazione sovietica negli anni venti, che aveva sempre avuto un atteggiamento minaccioso nei confonti dell'Unione Sovietica, nonostante questo Stalin consapevole che la Germania avrebbe attaccato la polonia, offrì al governo polacco di schierare un milione di uomini dell'armata rossa ai confini occidentali della polonia, ma il governo polacco rifiutò, il patto molotov ribentrop fu una necessità per ritardere il più possibile l'invasione tedesca, ed avere il tempo di sconfiggere i giapponesi e spostare le truppe sul fronte orientale ad ovest, senza il patto molotov ribentrop, le armate del fronte orientale guidate dal generale Zokov, non avrebbero avuto il tempo necessario a sconfiggere i giapponesi e raaggiungere Stalingrado permettendo la vittoria, i tedeschi avrebbero sfondato Stalingrado e sarebbero arrivati ai pozzi di petrolio dell'azerbajian lasciando l'unione sovietica senza carburante ed avrebbero vinto la guerra.
Nel caso della Finlandia, fino agli anni venti annessa all'impero russo, innznzitutto vorrei ricordarti, che se questa era indipendente fu solo grazie all'unione sovietica, che negli anni venti su richiesta del governo finlandese che non ne voleva fare parte glie la concesse, in maniera pacifica. Prima di invadere la Finlandia Stalin propose al governo finlandese, a quei tempi retto da un presidente semifascista ex ufficiale dell'esercito zarista e con forti simpatie per la germania di hitler, uno scambio di territorio favorevole alla finlandia, con il quale l'Unione Sovietica si sarebbe presa un piccolo territorio a sud della Finlandia, strategico per difendersi dall'aggressione tedesca, in cambio di un territorio molto più vasto che sarebbe stato ceduto alla Finlandia, ma il governo finlandese rifiutò, ed anche in questo caso l'invasione della Finlandia fu una necessità per rallentare l'avanzata tedesca, inoltre dopo pochissimo tempo i finlandesi si allearono con i sovietici, dopo la guerra l'Unione Sovietica rispettò pienamente la sovranità della finlandia ed i rapporti sia politici che commerciali tra le due nazioni furono ottimi, tanto che quando crollò l'URSS la finlandia entrò in un periodo di crisi economica, ed ancora oggi tra i finnlandesi la malattia mentale chiamata anticomunismo è poco diffusa.
sull'argomento consiglio di leggere questo libro, che smonta i deliri della propaganda anticomunista, secondo cui Stalin era alleato di hitler