Cambio il discorso.
Ma quant'è buono il cibo in Austria. Il pane è gustosissimo, il latte è buonissimo, specialmente quello di pecora o di capra... mmmmm.


Cambio il discorso.
Ma quant'è buono il cibo in Austria. Il pane è gustosissimo, il latte è buonissimo, specialmente quello di pecora o di capra... mmmmm.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


C'erano, come ho scritto, diversi modi per aggiustare l'attuale legge senza dover ricorrere a ius soli temperati e cazzi vari...addurre le criticità della legge attuale per propagandare le necessità di tale provvedimento è un banale tentativo di prendere per il culo la gente.
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A tuo modo sei assai romantico, Nic - PiccolaIena


@Druuna è da due giorni che argomento.
Tu prima fai finta di non avermi letto, e poi ti offendi se uno ti manda a cagare.
Dai su, cresci un pò oppure vai a litigare con le comari del centro di aggregazione culturale.
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Ma che cazzo stai dicendo?
Ripigliati. Ieri ho scritto a FLenzi cosa pensavo riguardo la faccenda.
Hai letto?
Se non hai letto, taci e vai a leggere.
Se hai letto, smettila di dire cazzate oppure prenditene la responsabilità e le conseguenze.
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_Non rinnegare e non restaurare__
Difendi la nazione come nei tempi passati, in modo moderno:" fotti lo Stato antifascista! "(Giò)
L'invidia ha due bocche; con una sputa miele , con l'altra sputa veleno e fiele![]()


"La legge italiana prevede la perdita della cittadinanza soltanto in particolari situazioni di infedeltà alla nazione, come indicato nell’art. 12 della legge 5 febbraio 1992 n. 91 (G.U. del 15 febbraio 1992 n. 38) che disciplina la cittadinanza.
La legge prevede che il cittadino italiano perde la cittadinanza se, avendo accettato un impiego pubblico o una carica pubblica da uno Stato o ente pubblico estero o da un ente internazionale cui non partecipi l’Italia, ovvero prestando servizio militare per uno Stato estero, non ottempera, nel termine fissato, all’intimazione che il governo italiano può rivolgergli di abbandonare l’impiego, o la carica o il servizio militare (art. 12, comma 1).
Parimenti il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, abbia accettato o non abbia abbandonato un impiego pubblico od una carica pubblica, od abbia prestato servizio militare per tale Stato senza esservi obbligato, ovvero ne abbia acquistato volontariamente la cittadinanza, perde la cittadinanza italiana al momento della cessazione dello stato di guerra (art. 12, comma 2).
Come si vede si tratta di ipotesi del tutto particolari e difficili da immaginare nella pratica, anche perché ufficialmente (ma solo ufficialmente, a quanto pare…) lo Stato italiano non è in guerra in questo momento e, quindi, neanche a livello scolastico si può prospettare un rischio di questo tipo.
Come dire che la cittadinanza italiana, una volta acquisita, si conserva.
Per considerare ogni ipotesi, dovremmo pensare che nel caso in cui si trattasse di un matrimonio totalmente simulato, in seguito al quale i due coniugi non hanno vissuto o convissuto come marito e moglie, sarebbe teoricamente possibile l’annullamento del provvedimento amministrativo di concessione della cittadinanza. Questo sul presupposto dell’accertamento di una totale simulazione delle circostanze che rappresentano una convivenza come marito e moglie.
Nel caso in cui vi sia stata una effettiva convivenza tra marito e moglie, questa ipotesi non corre alcun rischio di verificarsi.
Il matrimonio può comunque entrare in crisi e subentrare la separazione e poi il divorzio, ma questo non inficia la cittadinanza italiana sia nel caso di cittadini che hanno acquisito la cittadinanza italiana e vivono all’estero, sia nel caso di persone che vivono in Italia."
Fonte:
La cittadinanza italiana per matrimonio se sopraggiunge una separazione, si perde? - Progetto Melting Pot Europa
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


(...)
C'è chi dice qua
C'è chi dice là
Io non mi muovo
C'è chi dice qua
C'è chi dice là
Io non ci sono
Tanta gente è convinta che ci sia nell'aldilà
Qualche cosa chissà?
Quanta gente comunque ci sarà
Che si accontenterà
C'è qualcuno
Che non sa
più cos'è un Uomo
(...)
When history comes to you enforced by law, only one thing is certain: IT'S A LIE!
"Amo i solitari, i diversi, quelli che non incontri mai. Quelli persi, andati, spiritati, fottuti. Quelli con l'anima in fiamme." (Charles Bukowsky)




Guarda, la serie di cazzate la state tirando fuori tu e Druuna.
"Non possono andare in gita o in vacanza" (Druuna). STRONZATA
"Se non hanno cittadinanza italiana, i minori sono meno tutelati" (FLenzi). STRONZATA
Devo continuare?
È da due giorni che ti ripeto che se il problema è la legge attuale, si poteva modificare in accordo con le esigenze ragionevoli.
Spacciare lo ius soli, temperato quanto si vuole, come unica soluzione a queste esigenze è LA MADRE DI TUTTE LE STRONZATE.
Dai su, ripigliati pure tu.
Fate più figura a dire che si, lo ius soli temperato non era necessario ma vi piace molto per motivi ideologici.
Non condivideremmo affatto, ma perlomeno apprezzeremmo l'onesta intellettuale e le palle di sostenere la propria visione del mondo.
A quanto pare però siete manchevoli di entrambe le cose.
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AHAHAHAH , però non si fa L'avete fatti neri ......![]()
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