





La maggioranza delle persone non ama rischiare personalmente, e forse e' giusto. Ecco perche', senza alleati, avreste avuto il fascismo per altri decenni (certo non cosa positiva).
Uno su 1,200,000,000:
http://4.bp.blogspot.com/-FphrIaKwwj...e_tank_man.jpg


Comperai un libro dal titolo 24 cervelli.
Ma lessi il suo nome molti anni prima sul trattato"Il diavolo" di Di Nola della N&C in cui era descritto come un mistico.
Dopo lessi delle sue varie tappe culturali cui sembrava veramente molto immerso....
"...quando si studia la sifilide si finisce per amare persino la spirocheta pallida"
"Il pendolo di Foucault" U.E. ----->(strane le acronimie e le sillabe. Da bambino fin ad adulto fui estromesso da molta comunicazione con codici che le utilizzavano , non me ne impipava proprio, ritenevo superfluo quell'elitismo.. )




Praticamente la stessa persona.
https://www.secoloditalia.it/2018/07...-pro-migranti/


Pure io lo sono:è un modo più o meno efficace per sopravvivere...
Può incallirsi nella personalitá,ma penso che sia inizialmente un modo per attirare o distogliere l'attenzione da sè....ottenere l'adesione dal gruppo o di una parte e guadagnare l'agognata indifferenza sociale che vale come consenso.![]()






Mio padre, antifascista convinto, messo in prigione "preventivamente" quando arrivavano dei leader in citta', mandato al confino e in ultima al campo di concentramento di Merano, mi diceva sempre che gli antifascisti "attivi" non
erano piu' di 70,000.
Ovviamente odiava i fascisti, ma piu' di loro odio i voltagabbane, alcuni diventati """dopo""" comunisti. Fu iscritto al PCI negli anni "30, ma volle rinunciare dopo la guerra. Non si poteva rinunciare, cosi "ufficialmente" fu
espulso.
Potrei sbagliarmi, ma secondo me durava quanto la Spagna. Importante e' che nessuno di noi due sia considerato un idiota solo per le proprie idee.