



indipendenza vuole dire fare i propri interessi e non quelli altrui.
Poi uno mi dice: anche Francia e GB farebbero i propri intervenendo in Siria.
Il che può essere vero, ma si tratta di quel vetero-colonialismo che ci è sempre stato nemico (e qui ci si riallaccia a ben altri periodi storici) e che ha sempre complottato per tenerci fuori dalla spartizione della torta
Passata la buriana facciamo i conti


Vero, ma in Germania hai, per esempio, i gay che si sposano (in realtà no, sono unioni civili), in Russia no. Questo è per dire che il senso dell'interesse nazionale in Russia si coniuga con una politica interna che è orientata verso certi principi - non dico fascisti, ma almeno relativamente conservatori -, mentre invece in Germania no.
La Russia è ancora nella civiltà. La Germania no.
Non avendo aderito all'euro, non so quanto ne uscirebbero danneggiati gli inglesi. Poi magari sbaglio. Dipende comunque dall'ottica in cui si guarda la cosa.
La liberazione dei popoli europei dalla tirannia che oggi li soggioga deve andare di pari passo con un kulturkampf totale contro il progressismo. Se no non saremo mai veramente liberi.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Giò, non solo ti capisco ma ragionando in termini culturali ed esistenziali sono pienamente d'accordo con te.
E però capisci anche che a meno di avvenimenti ad oggi nemmeno immaginabili indietro dalle aberrazioni dell'"Occidente putrescente" (cit.) non si torna
Ultima modifica di Canaglia; 28-08-13 alle 15:08
Passata la buriana facciamo i conti


Ma a furia di dire che "indietro non si torna" si rischia che per davvero le cose non cambino mai.
Comunque, non voglio dire che non si debba fare l'interesse della nostra nazione solo perché chi governa l'Italia professa ed attua idee aberranti, però eviterei di aggravare la nostra già miserevole situazione legandoci mani e piedi a chi ci vede solo come utili idioti funzionali alla propria potenza e al proprio egoismo.
E non parlo solo degli anglo-americani o dei francesi; parlo anche dei tedeschi.
Non avrei accettato un'Italia asservita quando in Germania c'era un reggimento politico certamente meno peggiore di quello odierno. Figuriamoci ora.
Ultima modifica di Giò; 28-08-13 alle 15:19
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La Germania nei suoi rapporti bilaterali con la Russia, nel caso, fa i suoi interessi che non sono i nostri.
Per quanto riguarda la spesa pubblica:
1) i cassintegrati non c'entrano niente, ma proprio niente con i dipendenti pubblici;
2) si cita a sproposito Grillo che oltretutto è favore di una politica economica depressiva, fatta di tagli alla spesa pubblica (che necessariamente ingenerano ulteriore recessione) e non è contro l'Euro;
3) si sottovaluta la spirale perversa (crescita del debito per contagio dalla finanza privata, crescita della spesa per interessi, maggiori imposte e tagli alla spesa pubblica, ulteriore diminuzione del gettito fiscale, da cui deriva la necessità di un ulteriore innalzamento delle imposte e così via, fino alla totale distruzione dell'economia nazionale) riconosciuta da tutti i principali economisti, nella quale la finanza pubblica italiana viene a trovarsi per la dinamica recessiva indotta dalle politiche monetarie e fiscali imposte dalla UE.
Purtroppo la DR italiana, con la sua esterofilia e il suo filogermanesimo ed europeismo spinti (che negli anni l'hanno portata addirittura a esaltare l'euro come fondamento di un fantomatico Impero Europeo), è la meno attrezzata a una corretta lettura delle vicende politiche odierne e un'indivudazione delle soluzioni politiche più adatte a salvare l'Italia e il suo popolo dal disastro che si sta profilando.


No vabbè Bisentium, io ho provato a non scender nel dettaglio perché non voglio un'altra discussione pro o contro Euro.
Comunque sì, se si parla d gestione dello Stato confermo che ci meritiamo i tedeschi a dettarci la linea. Anche perché è poi frutto degli errori che abbiamo commesso noi stessi con le nostre mani
Passata la buriana facciamo i conti




A proposito, eccovi la linea ufficiale del governo italiano per bocca del suo primo ministro: Siria, Letta sente Cameron: da regime crimini inaccettabili
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Diciamo che nel golpe continuo che dal 1992 in poi è stato portato avanti in Italia con tutti i mezzi (Tangentopoli, le privatizzazioni, il Trattato di Maastricht, l'immigrazione selvaggia, il "federalismo", le spinte separatiste, l'Euro, il MES, il Fiscal Compact, la guerra libica, l'attacco ai valori tradizionali, etc.) per distruggere il nostro Stato Nazionale e la nostra stessa esistenza come popolo e come cultura, la colpevolizzazione degli Italiani per deprimere il loro sentimento nazionale e renderli più malleabili di fronte alla svendita della sovranità nazionale, è stato uno dei principali cavalli di battaglia della macchina propagandistica euro-mondialista.
Per cui sono molto diffidente verso certi discorsi.