La tv E' spazzatura.
Inventata per condizionare.


La tv E' spazzatura.
Inventata per condizionare.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.




La tv è un mezzo; è l'uso che se ne fa che è spazzatura.
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Anziano cade a terra e si ferisce ma i soccorsi arrivano dopo 45 minuti di attesa
di Pierluigi Ferrillo
Cade a terra, dopo essere inciampato in una buca del marciapiedi e resta ben 40 minuti ferito a terra in attesa dei soccorsi. É accaduto questa mattina al Vomero via san Gennaro, angolo via Bernini.
L'uomo, sostenuto da una stampella è inciampato su un rialzamento della strada ed è caduto a terra. In pochi minuti si è radunata una folla di commercianti della zona e passanti, che hanno cercato di soccorrere l'uomo, tramortito dall'urto e che perdeva sangue dalla fronte.
Unanime la decisione di non muoverlo da terra e di chiamare subito un'ambulanza. Ma dopo 10 minuti non arrivavano i soccorsi e tra la gente l'apprensione per lo stato di salute dell'anziano - che nei primi istanti aveva anche perso i sensi - si è accompagnata alla rabbia per il trascorrere del tempo senza che nessuno lo soccorresse.
Nel frattempo la folla è aumentata e si è anche bloccato il traffico di via Bernini. Qualcuno ha preso il cellulare dell'uomo e ha contattato i suoi familiari. Dopo poco è giunto il figlio del ferito e, nonostante fossero trascorti quasi 30 minuti dei soccorsi nemmeno l'ombra.
La folla sempre più indignata insisteva per chiamare le forze dell'ordine quando a pochi passi, in via Bernini, è passata un'altra ambulanza. Qualcuno ha tentato di fermarlo ma l'autista aveva già a bordo un altro ammalato. Intanto era arrivata anche una pattuglia di polizia municipale, e subito dopo dei carabinieri ma dei soccorsi nessuna traccia.
Sono passati ben 45 minuti prima dell'arrivo dell'ambulanza che è stata circondata dalla folla in attesa che non ha risparmiato commenti indignati per il clamoroso ritardo nei soccorsi.
Anziano cade a terra e si ferisce ma i soccorsi arrivano dopo 45 minuti di attesa
L'amara ironia dei futuri medici su Fb: «Studenti del Nord, non venite al Sud: si spara e ci sono veleni»
Cosa non si fa per «difendere» la possibilità di studiare vicino a casa propria. In un gruppo chiuso di Facebook composto da coloro che hanno superato il test di accesso alla facoltà di Medicina e Chirurgia, accade un fatto singolare in vista dei prossimi scorrimenti del 6 giugno.
Pur di cercare di «allontanare» possibili pretendenti del Nord Italia dalle Università del Sud, alcuni futuri camici bianchi meridionali hanno cercato di «scoraggiarli» ponendo l'accento su diversi difetti riguardanti al Meridione.
«Non venite a studiare al Sud: qui si spara» afferma qualcuno nel gruppo. «Non vi conviene venire dalle nostre parti: c'è la Terra dei fuochi e la mafia» scrive qualcun altro. E sulla Sicilia: «Non è vero che c'è sempre il bel tempo e poi ci si becca la malaria».
Ironia, certo, ma che lascia amaro in bocca. Tra l'altro, quest'anno, studenti del Nord che hanno indicato di voler studiare al Sud se ne contano davvero sulla punta delle dita. [E vorrei vedere! Purtroppo sono invece moltissimi i terryes che cercano di migrare in Padania.....]
L'amara ironia dei futuri medici su Fb: «Studenti del Nord, non venite al Sud: si spara e ci sono veleni»
Calabria. Tenta di estorcere denaro ad una prostituta: arrestato carabiniere
CATANZARO - Un carabiniere, del quale non sono state rese le generalità, è stato arrestato e posto ai domiciliari con l'accusa di avere tentato di estorcere denaro ad una prostituta sudamericana, che viveva a Catanzaro e con la quale il militare era in rapporti, offrendole in cambio la sua protezione. I fatti risalgono al 2013.
L'arresto è stato fatto dai carabinieri del Comando provinciale di Catanzaro in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo. Le indagini che hanno portato all'arresto del carabiniere sono partite dalla denuncia presentata dalla prostituta, che ad un certo punto, stanca delle pressioni cui la sottoponeva il militare per ottenere da lei il denaro richiestole, ha deciso di rivolgersi ai militari del Comando provinciale di Catanzaro, che dopo avere svolto le indagini hanno presentato un'informativa di reato alla Procura della Repubblica.
Calabria. Tenta di estorcere denaro ad una prostituta: arrestato carabiniere
Terronia intraprendente.....
Due romani tentano la truffa dello specchietto a un napoletano: denunciati
Hanno tentato la 'truffa dello specchietto' ai danni di un automobilista, ma sono stati scoperti e denunciati. È successo a Roma e i due, vecchie conoscenze delle forze dell'ordine, sono un romano 28enne già sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza e la sua convivente, anche lei romana di 26 anni, entrambi con precedenti: sono stati sorpresi dai carabinieri della stazione Roma Garbatella nella serata di ieri, mentre stavano raggirando un 37enne originario della provincia di Napoli, ma da tempo residente a Roma.
La coppia era riuscita a mettere in atto l'ormai collaudata e famigerata «truffa dello specchietto»: erano, cioè, riusciti a convincere la loro vittima che, mentre era alla guida della sua auto, aveva inavvertitamente colpito lo specchio retrovisore esterno della vettura della coppia, mandandolo in frantumi.
Due romani tentano la truffa dello specchietto a un napoletano: denunciati
Sottufficiale assenteista accusato di diserzione
TRANI – I carabinieri del Nucleo investigativo di Bari hanno eseguito un provvedimento di divieto di dimora a Trani nei confronti di un consigliere comunale dello stesso Comune, nonchè presidente della quinta commissione consiliare permanente del Comune di Trani. Si tratta del capo di 2/a classe della Capitaneria di porto di Bari Francesco De Noia, 39 anni, brindisino residente a Trani.
Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale militare di Napoli su richiesta della Procura militare partenopea. A De Noia vengono contestati i reati di diserzione aggravata, simulata infermità aggravata, truffa militare continuata pluriaggravata in concorso e disobbedienza aggravata. Le indagini sarebbero scaturite dai lunghi periodi di assenza dal servizio del sottufficiale.
De Noia, secondo gli investigatori, si sarebbe indebitamente sottratto al servizio adducendo inesistenti impegni connessi con la carica elettiva, ma in realtà svolgendo attività privata presso la sede di Trani dell’università telematica Pegasò.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Rai: grattacieli, doppie sedi, un tg da 4 milioni. Ecco i conti della periferia
Ventuno sedi e 24 redazioni regionali. In Sardegna ci sono due basi, una a Cagliari e una a Sassari. Poi ci sono undici uffici all'estero. Oltre alle spese per le trasferte dei funzionari e ai compensi milionari ai big
di MATTEO PUCCIARELLI
Il caso più chiacchierato riguarda proprio la Firenze di Matteo Renzi. La sede regionale a due passi dal Lungarno e con gradevole vista sui colli toscani la volle Ettore Bernabei, fiorentino, democristiano e potentissimo gran capo di mamma Rai dal 1960 al '74. Non si badò troppo a spese, di mezzo c'era stato anche la grande alluvione e la città si meritava un riconoscimento: 18mila metri quadrati di palazzo ad opera dell'architetto (fiorentino) Italo Gamberini. Oggi ci lavorano 132 persone. Calcolatrice alla mano, fanno 136,4 metri quadrati a testa. Un appartamento di tutto rispetto per ognuno, volendo.
È anche lì, nelle 21 sedi (e 24 redazioni) che la tv pubblica ha o prende in affitto nelle varie regioni italiane, che da anni si dice, si ripete e si intima di tagliare sprechi grandi e piccoli. In Sardegna ad esempio ci sono due basi Rai: una a Cagliari, l'altra a Sassari. Una nel capoluogo vero, l'altra in quello politico, perché da lì venivano Francesco Cossiga, Antonio Segni, Enrico Berlinguer. Oggi nella seconda ci lavorano sette persone, 1100 metri quadrati a disposizione. Chiudiamola? Ma no, insorge il senatore pd Silvio Lai, sassarese. "Sassari ha la specificità di essere la provincia più vasta d'Italia spesso interessata a eventi internazionali" eccetera eccetera.
Le rispose l'Usigrai: "Le redazioni regionali non producono solo tre tg al giorno, ma tre telegiornali, due giornali radio, gli appuntamenti quotidiani della mattina Buongiorno Regione e Buongiorno Italia, un tg scientifico quotidiano, un settimanale, diverse rubriche quotidiane e settimanali a trasmissione nazionale, cui vanno aggiunti tutti i servizi che ogni giorno vengono prodotti per i tg nazionali. In sintesi, la TgR produce 8500 ore tv e 6200 radiofoniche".
Per la manutenzione edile degli uffici delle città citate dal segretario Usigrai, più Roma, un bando di gara della Rai ha previsto una spesa triennale di 9 milioni e 590 mila euro. E le semplici pulizie? Altro bando da quasi 36 milioni di euro in quattro anni. Poi ci sono le frequenti trasmigrazioni dei funzionari romani mandati fuori dalla Capitale a dirigere le sedi locali. Esilio forse, dorato di sicuro: oltre allo stipendio, 3000 euro al mese per un alloggio decente e 700 euro a settimana per la trasferta.
Gli sprechi si sprecano, ma sul dove cominciare a tagliare nessuno si mette mai d'accordo, perché lo spreco vero è sempre altrove. Gli uffici di corrispondenza dall'estero, allora? Sono undici, Africa compresa (nello specifico, Nairobi); e adesso potrebbe riaprire Istanbul.
Si sa comunque che a Sky il costo del lavoro pesa per il 7% dei ricavi, a Mediaset per il 13 e in Rai per il 36%. Con i compensi milionari ai big che pesano come macigni. Un anno fa il Codacons inviò un suo dossier alla Corte dei Conti mettendo in luce i vari compensi monstre, i magistrati contabili aprirono un'istruttoria. Una grande famiglia quella della tv di Stato, dove oltretutto nei fatti ci si fa la guerra. Il consigliere della Rai Antonio Pilati (quota centrodestra) si sfogava sul Foglio: "Ogni rete è un mondo a sé, in concorrenza con gli altri, una repubblica autonoma che non esita a tirare calci agli stati confinanti". Salvo la tregua dell'11 giugno per lo sciopero unitario contro i tagli.
Rai: grattacieli, doppie sedi, un tg da 4 milioni. Ecco i conti della periferia - Repubblica.it
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Casta siciliana piange: "solo" 200.000 euro per gli stenografi
SPENDING REVIEW | "Con 4.000 euro al mese non si può vivere". E intanto le pensioni d'oro restano intoccabili.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .




Crisi
Pil crolla al Sud, calo doppio, -4%
Economia.L'Istat fotografa un Paese spaccato: nel 2013 la caduta non è stata uguale, risultando molto più accentuata
Hanno smesso pure il chiagni e fotti, loro unica fonte di sostentamento?
Allora non hanno proprio più speranza.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Giugliano. Colpito da infarto per strada, 50enne muore in attesa dei soccorsi
Un uomo, dall'apparente età di 50 anni, è morto per strada, dopo essere stato colpito da un malore. I testimoni denunciano ritardi nei soccorsi.
Secondo i primi rilievi del medico legale, si sarebbe trattato di un infarto. L'episodio si è verificato in mattinata nella centrale via Roma di Melito, nei pressi delle Colonne di Giugliano.
L'uomo aveva appena parcheggiato la sua auto e stava procedendo a piedi lungo il marciapiedi; è stato visto dapprima barcollare e poi scivolare per terra, privo di sensi.
Qualcuno ha cercarto di soccorrerlo, mentre altri hanno allertato il servizio ambulanza del 118 e le forze dell'ordine, ma poco dopo è morto.
Giugliano. Colpito da infarto per strada, 50enne muore in attesa dei soccorsi
Studente spagnolo parte per l'Erasmus e sparisce: ritrovato seminudo a Napoli
Napoli. Si erano perse le sue tracce da quando era arrivato in Italia fino al suo ritrovamento ieri ad opera della polizia. Un 22enne spagnolo, Sanchez J. B., si sarebbe dovuto trovare in Calabria per un Erasmus ma i familiari non avevano più sue notizie da una settimana.
Il giovane, figlio di un ricco possidente alle Canarie, è stato individuato dagli agenti del Commissariato di Polizia Vicaria che ieri pomeriggio sono stati allertati da alcuni abitanti di via Pimentel Fonseca dove, all’altezza del civico 16, era stata segnalata la presenza di un ragazzo seminudo all’interno del cortile dello stabile. All’arrivo dei poliziotti lo spagnolo non aveva saputo fornire risposte adeguate per spiegare il suo stato e aveva dato l’impressione di ritrovarsi in uno stato confusionale. I poliziotti hanno proceduto alle verifiche e alla ricostruzione dell’identità del ragazzo avvalendosi anche dell’Interpol e recuperando tutti i dati necessari per rintracciare i familiari in Spagna.
Studente spagnolo parte per l'Erasmus e sparisce: ritrovato seminudo a Napoli
Foggia, falsi insegnanti di sostegno: altri 15 indagati
FOGGIA – Sale a 55 il numero di docenti indagati nell’inchiesta 'Zero in condotta' della procura di Foggia su una truffa riguardante l’uso di autocertificazioni e di titoli di studio o di specializzazione falsi da parte di insegnanti di sostegno. Altri 15 insegnanti, infatti, risultano indagati.
Dalle indagini compiute finora sarebbe emerso che i presunti insegnanti indagati – utilizzando documenti materialmente falsificati – avrebbero scavalcato gli aventi diritto nelle graduatorie per l’assegnazione di incarichi di supplenza per poi maturare indebiti punteggi allo scopo di ottenere, – secondo gli investigatori – in maniera fraudolenta, l'assunzione in ruolo presso gli istituti scolastici.
In particolare, gli investigatori – a seguito dei riscontri della documentazione acquisita presso gli istituti scolastici durante le perquisizioni compiute nei mesi di marzo e maggio di quest’anno – hanno denunciato per truffa ai danni dello Stato ulteriori 15 docenti di sostegno, per aver autocertificato il conseguimento di diplomi di laurea e di titoli di specializzazione risultati essere materialmente falsi.
La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Cancello ed Arnone, multe ai semafori con incassi illegali: sequestrati sei photored
Sequestrate sei apparecchiature photored nel comune di Cancello ed Arnone, in provincia di Caserta. I rilevatori di infrazioni semaforiche installate nel gennaio del 2013 hanno consentito alla ditta aggiudicataria di gestire i guadagni delle contravvenzioni in maniera irregolare.
Questo è quando emerso da un'indagine della procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta dal procuratore capo Corrado Lembo, al termine della quale il pm titolare dell'inchiesta ha chiesto e ottenuto un'ordine di sequestro da parte del gip del tribunale. Il comune ha proceduto «illecitamente» - si legge nella nota stampa della procura - all'affidamento del servizio di installazione dei photored. Quattro indagati nel procedimento, tutti accusati di abuso d'ufficio, falsità ideologica e omissione di atti d'ufficio.
Cancello ed Arnone, multe ai semafori con incassi illegali: sequestrati sei photored
Terronia intraprendente....
Spiana duna della riserva per far posto a ombrelloni
denunciato imprenditore
PORTO CESAREO – Il titolare di uno stabilimento balneare nell’arenile di Padula Fede (Riserva naturale e area di interesse comunitario) di Porto Cesareo (Lecce), è stato denunciato per avere spianato una duna costiera per fare posto agli ombrelloni.
E’ accusato di danneggiamento aggravato, deturpamento di bellezze naturali, opere in assenza di autorizzazione paesaggistica e innovazione abusiva su demanio marittimo. In particolare, carabinieri, ufficio marittimo e polizia municipale hanno sottoposto a sequestro preventivo 950 metri quadrati di arenile.
L’imprenditore non aveva comunicato l’attività di livellamento dell’arenile all’Ente Parco, dal quale "tutti gli stabilimenti balneari avevano già ricevuto le prescrizioni che vietano categoricamente ogni azione di livellamento o modifica degli arenili, o di movimento terra in generale".
La Gazzetta del Mezzogiorno.it
Sostituire "italiano" con "terrone"....
F1 Mercedes, Chiesa: «Rosberg lavora più di Hamilton»
Il capo dei kart dove i due hanno corso nel 2000 parla del rapporto tra Nico e Lewis
ROMA - «Hamilton non ha mai lavorato così duramente come Rosberg». L'incoronazione del tedesco della Mercedes, e la conseguente bocciatura dell'inglese[inglese "abbronzato"....], arriva da Dino Chiesa, a capo del team di kart MBM che Mercedes Benz allestisce con McLaren e che nel 2000 ha visto i due attuali piloti delle Frecce d'argento gareggiare insieme.
Chiesa ricorda: «Nei giri veloci Lewis andava sempre un po’ più veloce di Nico. Lo sapeva bene e lo sa ancora oggi. Ma Rosberg ha sempre lavorato di più, ha sempre fatto anche il lavoro sporco e difficile, pensava al set-up, parlava coi meccanici e con gli ingegneri».
ITALIANO IRASCIBILE - Sulla polemica a seguito delle qualifiche di Monaco, nelle quali Hamilton si è sentito danneggiato, Chiesa la pensa così: «Lewis si è comportato come un italiano giovane e irascibile, non pensa mai che possa avere delle colpe e crede che ce l'hanno tutti con lui».
PIEDI PER TERRA - Chiesa spera che Hamilton torni con i piedi per terra: «Parlargli è diventata un’impresa. Il suo management non aiuta. Può funzionare con una stella di Hollywood, ma non per un pilota di Formula 1. Questa gente gli fa credere di essere una superstar. Invece una corsa non è uno spettacolo, ma è lavoro duro», ha concluso Chiesa.
F1 Mercedes, Chiesa: «Rosberg lavora più di Hamilton»
Pil: -4% a Sud contro il -1,9% nazionale
A Mezzogiorno il pil è sceso del 4%. contro il -1,9% nazionale
Chiara Sarra
L'Italia fatica ancora a crescere. Ma a subire di più la crisi è soprattutto il Sud, dove nel 2013 il Pil è sceso del 4%, contro l'1,9% nazionale, come rileva l'Istat parlando di "una dinamica piuttosto diversificata a livello territoriale", con il Prodotto interno lordo che, pur scendendo ovunque, segna "una riduzione decisamente meno marcata rispetto a quella media nazionale nel Nord-ovest (-0,6%), poco meno intensa nel Nord-est (-1,5%), in linea con il dato nazionale nel Centro (-1,8%)".
Si tratta per l'istituto di risultati "coerenti con i dati relativi ai conti nazionali" già pubblicati a marzo. E incrociando i dati territoriali con quelli settoriali viene fuori come nel Nord Ovest, al forte calo del valore aggiunto nell’industria (-3,3%) abbia in parte rimediato l’aumento dell’1,1% rilevato nei servizi. Nel Nord Est, invece, il ribasso registrato per l’industria (-3,4%) è stato controbilanciato dalla crescita del valore aggiunto nell’agricoltura (+4,7%). Nel Centro Italia le diminuzioni hanno avuto, spiega l’Istat, "intensità simili" in tutti e tre i comparti.
Passando al Mezzogiorno, l’Istat parla di "risultati particolarmente negativi" sia per l’industria (-8,3%) che per i servizi (-3,1%), meno peggio è andata solo per l’agricoltura (-0,3%).
Pil: -4% a Sud contro il -1,9% nazionale - IlGiornale.it
I dipendenti pubblici di Roma non lavorano. E dov’è la notizia?
Oggi ci raccontiamo una capitale in tilt, con i funzionari che incrociano le braccia. Perché, di solito com'è? Tra efficienza inesistente e tasso di assenteismo folle, la (mala)amministrazione pubblica si sta mangiando Roma, il Paese e il Pil...
di Stefano Magni
Dipendenti pubblici di Roma in sciopero. E quindi? Dove è la notizia? Se incrociano le braccia oggi, quando mai non le hanno avute incrociate? Ma avete idea di cosa voglia dire rivolgersi a uno sportello pubblico a Roma? O ritirare dei moduli da un ufficio gestito da funzionari? “Mo’ vengo” è la risposta più positiva: vuol dire che c’è qualcuno che, prima o poi ti darà retta. La risposta peggiore è la non risposta: in ufficio non c’è nessuno. A questo punto non si capisce cosa cambi fra una giornata di sciopero e una di ordinario lavoro.
Ora non sto scrivendo da Roma, ma i testimoni oculari affermano che il traffico sia impazzito, perché il 90% dei vigili urbani ha aderito allo sciopero dei dipendenti pubblici. Ma quando mai c’è stato un traffico che non fosse in tilt, a Roma? Sfido chiunque ad arrivare puntuale (entro 15 minuti di ritardo) dopo aver attraversato il Grande Raccordo Anulare. Fa piacere che sui suoi tabelloni luminosi, a settembre e ottobre, sia comparsa la scritta sulla vittoria del SacroGra (documentario ad esso dedicato) al Festival di Venezia: giusto un palliativo per avere qualcosa da festeggiare e non rendersi conto delle ore di coda. Trovare un taxi di fronte alla stazione Termini richiede una pazienza da certosino. Ce ne sono uno o due, prenotati da frotte di turisti: tutti gli altri sono ingolfati nel traffico. Che cosa cambia oggi?
E’ chiaro che a queste poche e lapidarie battute si risponderà con il solito luogo comune del “non generalizzare”, qualcuno penserà “ecco il solito milanese” e altri tireranno fuori l’elenco dei precari-sotto-pagati-che-lavorano-h24 e ora “giustamente” entrano in sciopero di fronte alla prospettiva di una possibile riduzione di salario accessorio. Ma invece no: generalizzare è lecito, non c’entra niente il fatto di essere milanesi. Perché il problema del non-lavoro dei dipendenti pubblici, specialmente a Roma, è una realtà. Sono le cifre ufficiali a dimostrarlo.
Il tasso di assenteismo nel 2012 era del 30% nel comune di Roma ed enti pubblici locali situati nella capitale. Ed è una delle punte massime di un settore (l’impiego pubblico) in cui il tasso di assenteismo nazionale va dal 12 al 14%. E d’estate si arriva ad avere quasi la metà di dipendenti assenti.
Questi dati sono stati raccolti dopo la tanto temuta (dagli assenteisti) riforma Brunetta, che era stato eletto apposta per combattere gli abusi della burocrazia. Prima di Brunetta, nel 2008, la Confindustria denunciava una situazione ancor più scandalosa: l’assenteismo nella pubblica amministrazione aveva un costo stimato in quasi un punto di Pil, vale a dire 14,1 miliardi. Di questi, 8,3 mld di mancati risparmi riguardavano gli enti centrali e 5,9 mld quelli locali. Tra ferie e permessi un dipendente pubblico risultava non reperibile un giorno di lavoro su 5. Nel 2008, il tasso di assenteismo nelle pubbliche amministrazioni era superiore del 30% rispetto alle grandi imprese industriali private.
Nel 2013, uno studio condotto da due docenti di Economia, Vincenzo Scoppa e Daniela Vuri, rilevava come la minaccia latente della disoccupazione, in piena crisi economica, avesse drasticamente ridotto il tasso di assenteismo. Ma solo nel privato, specialmente nelle piccole imprese e nelle regioni (del Sud) con un maggior tasso di disoccupazione. «Le stesse considerazioni valgono anche per i dipendenti pubblici? – si chiedevano i due autori dello studio – La risposta in questo caso è negativa. Usando i dati di fonte Banca d’Italia, troviamo che la relazione tra assenteismo e disoccupazione svanisce: i dipendenti pubblici in province con un più alto tasso di disoccupazione non mostrano una propensione ad assentarsi diversa da quella dei dipendenti che lavorano in province con una più bassa disoccupazione. Il risultato non è sorprendente dal momento che i dipendenti pubblici – essendo virtualmente non licenziabili – non sono affatto influenzati dal rischio di perdere il lavoro e dalle condizioni del mercato del lavoro locale».
Assistere a uno sciopero di dipendenti pubblici, specialmente nella capitale italiana (che gode di un trattamento speciale: ogni buco di bilancio viene colmato dallo Stato), è una scena surreale, specie agli occhi di chi è disoccupato, o si aggrappa al posto di lavoro anche accettando condizioni molto peggiori rispetto al passato. Considerando, soprattutto, che il motivo dello sciopero è la possibilità di un leggero cambiamento del contratto (la trattativa, infatti, è ancora in corso) che non riguarda la parte fissa dello stipendio, bensì solo su quella accessoria, quella cioè che dovrebbe premiare il merito del lavoratore.
I dipendenti pubblici di Roma non lavorano. E dov?è la notizia? | L'intraprendente
Ecco perché i dipendenti statali NON pagano le tasse - OLTRE LA CENSURA

