
Originariamente Scritto da
Giò
Dovresti renderti conto che la Russia di 12-13 anni fa era un paese molto più arretrato, con un saldo demografico nettamente negativo, un PIL in costante diminuzione, un'inflazione da capogiro, un debito pubblico estero altissimo, la disoccupazione alle stelle.....tralasciando ovviamente il non piccolo problema degli oligarchi filo-occidentali, che praticamente controllavano e decidevano la vita politica del paese!
Per risollevare la Russia cosa doveva fare Putin? Cercare subito di diversificare l'economia o massimizzare i profitti che la Russia poteva ricavare da quelli che sono da sempre i suoi punti di forza - le risorse energetiche, cioè petrolio e gas -?
Il dato di fatto è che la Russia in poco più di un decennio è tornata ad essere una potenza mondiale decisiva per gli equilibri internazionali, come la vicenda siriana ha dimostrato. Vi sono leggi che tutelano la maternità e l'infanzia, la religione è tornata, dopo 80 anni di ateismo di Stato, ad essere parte integrante dell'istruzione pubblica, la legislazione sull'aborto è stata modificata in senso ristrettivo, la lotta all'immigrazione clandestina è molto severa e le regole per gli immigrati "legali" sono molto più rigide (e sono arrivate nuove strette ultimamente) di quelle dei paesi UE e degli USA, il progressismo è praticamente bandito, l'omosessualità considerata per quello che è, cioè una perversione, ecc.
La Russia per favorire la diversificazione dell'economia è entrata pure nel WTO, vedremo se nei prossimi anni Putin sarà in grado di dare una sterzata, perché ORA lo può fare, pretendere però che lo facesse sin dall'inizio è non tener conto della realtà.
Peraltro, ci sarebbe pure da discutere su questo "mirare alla potenza senza compromessi": è legittimo che ogni nazione cerchi di aumentare la propria potenza, ma è altrettanto vero che la brama di dominio e il nazionalismo esagerato sono fomiti di discordia che, a lungo andare, danneggiano la nazione stessa.